Il 10 dicembre il Corriere della Sera faceva una previsione sul voto di sfiducia, che vedeva in vantaggio i "no" per 314 contro 313, quindi non possiamo dire che quanto accaduto fosse inatteso.Eppure ho provato un senso di rabbia e di impotenza, tanto grave da desiderare di essere a Roma per porre l'assedio ai palazzi del potere.Ho pensato fosse naturale che i cittadini liberi combattano la tirannia, provo pena per coloro che fanno finta di non vedere.Abbiamo un parlamento non di eletti dal popolo, ma di nominati dai partiti. Il più ricco è anche il capo del governo e può permettersi la maggioranza che vuole, comprandosi il voto di gente senza dignità.Sono due anni che il governo si occupa di legittimo impedimento, condoni, case al Colosseo e scudi fiscali, mentre gli italiani affrontano una grave crisi che ha lasciato senza lavoro migliaia di persone.Le contestazioni contro il governo o la resistenza civile diventano l'unico modo per far sentire la voce della parte sana del Paese.Non è più questione di destra o sinistra, ma di onesti contro disonesti.Sotto le dittature le manifestazioni violente rischiano di essere addirittura controproducenti, perché scatenano rappresaglie e giustificano ulteriori limitazioni della libertà.Serve una forma di protesta non violenta e di massa.Chi è a Roma ogni notte sosti qualche ora in piazza Montecitorio o nelle vie limitrofe con una candela, in una veglia collettiva in difesa della libertà e della democrazia.Tutti in Italia possono mettere fuori la finestra un tricolore con un nastro nero, in segno di lutto per la morte della democrazia.In tempi di tirannia e ingiustizia, i cittadini liberi vengono considerati dei fuorilegge.
APPELLO - 14 dicembre 2010
Il 10 dicembre il Corriere della Sera faceva una previsione sul voto di sfiducia, che vedeva in vantaggio i "no" per 314 contro 313, quindi non possiamo dire che quanto accaduto fosse inatteso.Eppure ho provato un senso di rabbia e di impotenza, tanto grave da desiderare di essere a Roma per porre l'assedio ai palazzi del potere.Ho pensato fosse naturale che i cittadini liberi combattano la tirannia, provo pena per coloro che fanno finta di non vedere.Abbiamo un parlamento non di eletti dal popolo, ma di nominati dai partiti. Il più ricco è anche il capo del governo e può permettersi la maggioranza che vuole, comprandosi il voto di gente senza dignità.Sono due anni che il governo si occupa di legittimo impedimento, condoni, case al Colosseo e scudi fiscali, mentre gli italiani affrontano una grave crisi che ha lasciato senza lavoro migliaia di persone.Le contestazioni contro il governo o la resistenza civile diventano l'unico modo per far sentire la voce della parte sana del Paese.Non è più questione di destra o sinistra, ma di onesti contro disonesti.Sotto le dittature le manifestazioni violente rischiano di essere addirittura controproducenti, perché scatenano rappresaglie e giustificano ulteriori limitazioni della libertà.Serve una forma di protesta non violenta e di massa.Chi è a Roma ogni notte sosti qualche ora in piazza Montecitorio o nelle vie limitrofe con una candela, in una veglia collettiva in difesa della libertà e della democrazia.Tutti in Italia possono mettere fuori la finestra un tricolore con un nastro nero, in segno di lutto per la morte della democrazia.In tempi di tirannia e ingiustizia, i cittadini liberi vengono considerati dei fuorilegge.