ALTERI

Condizioni imposte agli operai FIAT


Riduzione delle pauseA partire dal 4 aprile 2011, verrà applicato un regime di tre pause da 10 minuti che sostituiscono le attuali tre pause di cui due da 15 e una da dieci minuti. I dieci minuti di lavoro in più saranno retribuiti con 32,47 euro mensili.Penalizzazione sulla retribuzione in caso di malattiaL'accordo stabilisce delle quote proporzionali di assenze in azienda oltre le quali l'assenteismo si giudica eccessivo: il 6 per cento a luglio 2011, il 4 per cento a gennaio 2012, il 3,5 per cento dal 2013. In caso di assenze oltre queste soglie, non si pagano i primi due giorni di malattia a chi negli ultimi dodici mesi si è ammalato subito prima di un giorno di riposo o di ferie. Sono escluse patologie gravi.Lavoro straordinario (obbligatorio)L'azienda per far fronte ad esigenze produttive può far ricorso a 120 ore di straordinario annuali pro capite. Le ore di straordinario saranno comunicate con almeno 4 giorni d'anticipo e terrà conto di esigenze personali entro il limite del 20% con sostituzione tramite personale volontario.Cassa integrazione e formazioneA partire da febbraio 2011, fino all'avvio delle nuove produzioni, è previsto il ricorso alla cassa integrazione straordinaria della durata di un anno. Verrà avviato un programma formativo propedeutico all'avvio delle nuove produzioni e la presenza ai corsi è obbligatoria. La mancata presenza o il rifiuto ingiustificato, costituirà comportamento disciplinarmente perseguibile.Orario di lavoroCi saranno tre tipi di orario. Un primo tipo sarà quello attuale: due turni da otto ore al giorno, cinque giorni la settimana. Poi uno schema con turno di notte su cinque giorni lavorativi e uno con il turno di notte su sei giorni lavorativi, sabato compreso.Licenziamento per chi sciopera contro l'accordoÈ il punto più contestato dalla FIOM. Il nuovo accordo non prevede l'elezione dei delegati sindacali di fabbrica: i sindacati che firmeranno l'accordo potranno nominare dei rappresentanti aziendali. I sindacati che sciopereranno contro l'accordo potranno essere puniti con l'annullamento dei permessi sindacali. L'azienda non tratterrà le quote di iscrizione ai sindacati dalle buste paga, ma saranno i sindacati a raccoglierle. Tutti i lavoratori firmeranno personalmente il nuovo contratto, se poi sciopereranno contro l'accordo, potranno essere licenziati.