Cosa c'è dietro il tentato golpe di Albano?Cosa c'è stato che ha fatto decidere parte dell'UDC e delle liste civiche di centro ad uscire dalla maggioranza contro il sindaco Nicola Marini, cercando di presentare una mozione di sfiducia, se fino a 48 ore prima si firmavano manifesti comuni e si attaccava con scherno l'ex amministrazione Mattei?La volontà popolare aveva chiesto un cambiamento radicale, a partire dalla scelta delle persone elette.I cittadini chiedevano maggiore attenzione all'ambiente, con la conseguente revoca del piano regolatore da 60.000 abitanti. Erano preoccupati per l'inceneritore e aspettano la raccolta differenziata porta a porta. Vorrebbero partecipare alle scelte che li riguardano attraverso gli strumenti previsti dallo statuto comunale.In gioco ci sono tanti soldi e gente senza scrupoli pronta a sacrificare la salute e il futuro degli albanensi per i propri interessi.Qualcuno non si aspettava che il TAR del Lazio fermasse il folle impianto sputa veleni. Oppure il ritardo nell'approvazione del piano regolatore ha dato fastidio a qualche aspirante palazzinaro?Scegliere persone coerenti e capaci oggi è un lavoro difficile. I cittadini che speravano sinceramente nel cambiamento, quando è stata presentata la giunta sono rimasti delusi per il ripescaggio di qualche personaggio, ma in nome di una presunta governabilità si sono turati il naso.Adesso che sono falliti i giochi di potere, è l'occasione di rimettere al centro l'interesse della collettività e mantenere le promesse fatte in campagna elettorale.I cittadini di Albano devono essere l'interesse e la forza dell'amministrazione.
Albano: sconfitta la vecchia politica
Cosa c'è dietro il tentato golpe di Albano?Cosa c'è stato che ha fatto decidere parte dell'UDC e delle liste civiche di centro ad uscire dalla maggioranza contro il sindaco Nicola Marini, cercando di presentare una mozione di sfiducia, se fino a 48 ore prima si firmavano manifesti comuni e si attaccava con scherno l'ex amministrazione Mattei?La volontà popolare aveva chiesto un cambiamento radicale, a partire dalla scelta delle persone elette.I cittadini chiedevano maggiore attenzione all'ambiente, con la conseguente revoca del piano regolatore da 60.000 abitanti. Erano preoccupati per l'inceneritore e aspettano la raccolta differenziata porta a porta. Vorrebbero partecipare alle scelte che li riguardano attraverso gli strumenti previsti dallo statuto comunale.In gioco ci sono tanti soldi e gente senza scrupoli pronta a sacrificare la salute e il futuro degli albanensi per i propri interessi.Qualcuno non si aspettava che il TAR del Lazio fermasse il folle impianto sputa veleni. Oppure il ritardo nell'approvazione del piano regolatore ha dato fastidio a qualche aspirante palazzinaro?Scegliere persone coerenti e capaci oggi è un lavoro difficile. I cittadini che speravano sinceramente nel cambiamento, quando è stata presentata la giunta sono rimasti delusi per il ripescaggio di qualche personaggio, ma in nome di una presunta governabilità si sono turati il naso.Adesso che sono falliti i giochi di potere, è l'occasione di rimettere al centro l'interesse della collettività e mantenere le promesse fatte in campagna elettorale.I cittadini di Albano devono essere l'interesse e la forza dell'amministrazione.