Due volte ho bruciato fisicamente qualcosa in tutta questa storia.Un'anno fa..anzi di più..era maggio-giugno...Una mattina trovo la sua auto posteggiata all'interno della cittadella universitaria. Ne riconosco modello, colore, targa....mi sono fermato di fronte aspettando che tornasse per dirle qualcosa, vederla, salutarla..erano circa le 11del mattino e pensavo che fosse magari in segreteria o in un aula ma che da li a poco sarebbe arrivata, io le sarei andato incontro e "ciao". Un caldo da quasi 40° e un solo albero a ripararmi...attesa...attesa.dopo i primi 50minuti mi allontano un attimo entrando in un dipartimento e cercando in fretta un distributore automatico riesco a trovare una bottiglia da 50ml di acqua naturale. Torno di corsa alla mia posizione e la finisco subito quasi disidratato.50ml di acqua per un autonomia di altri 50minuti ma niente.....dopo praticamente due ore penso di lasciare allora un segno..fermo la prima ragazza che passa da lì con i suoi appunti in mano "scusa avresti per caso un foglio di carta e una penna, te la ridò subito!" la gentile studentessa mi da carta e penna, ritaglio un piccolo rettangolo dove scrivo le nostre iniziali fuse insieme, un nostro marchio. Lo metto nel parabrezza e me ne vado.Da quel giorno per tre mesi ho sempre portato pronto un bigliettino simile e altre due volte trovai la sua auto in giro per la città e le lasciai questo segno.Verso fine luglio, furtivamente dalle nostre vite ci sentiamo e decidiamo di passare una notte insieme da me. Splendida notte, perfettamente nostra ma non abbastanza da avere concrete e definitive conseguenze. Questa cosa mi manda in bestia sentendomi semplicemente usato e da lì partì un odio, rancore che durò per circa tre mesi (come si risolse è un'altro capitolo).La notte di ferragosto mi ritrovo con amici in cerchio attorno ad un piccolo falò e ricordo di avere ancora il bigliettino nel portafogli....lo uscì e lo bruciai convinto di aver messo fine a tutto, come per magia.....non ha funzionato.
bruciare #1
Due volte ho bruciato fisicamente qualcosa in tutta questa storia.Un'anno fa..anzi di più..era maggio-giugno...Una mattina trovo la sua auto posteggiata all'interno della cittadella universitaria. Ne riconosco modello, colore, targa....mi sono fermato di fronte aspettando che tornasse per dirle qualcosa, vederla, salutarla..erano circa le 11del mattino e pensavo che fosse magari in segreteria o in un aula ma che da li a poco sarebbe arrivata, io le sarei andato incontro e "ciao". Un caldo da quasi 40° e un solo albero a ripararmi...attesa...attesa.dopo i primi 50minuti mi allontano un attimo entrando in un dipartimento e cercando in fretta un distributore automatico riesco a trovare una bottiglia da 50ml di acqua naturale. Torno di corsa alla mia posizione e la finisco subito quasi disidratato.50ml di acqua per un autonomia di altri 50minuti ma niente.....dopo praticamente due ore penso di lasciare allora un segno..fermo la prima ragazza che passa da lì con i suoi appunti in mano "scusa avresti per caso un foglio di carta e una penna, te la ridò subito!" la gentile studentessa mi da carta e penna, ritaglio un piccolo rettangolo dove scrivo le nostre iniziali fuse insieme, un nostro marchio. Lo metto nel parabrezza e me ne vado.Da quel giorno per tre mesi ho sempre portato pronto un bigliettino simile e altre due volte trovai la sua auto in giro per la città e le lasciai questo segno.Verso fine luglio, furtivamente dalle nostre vite ci sentiamo e decidiamo di passare una notte insieme da me. Splendida notte, perfettamente nostra ma non abbastanza da avere concrete e definitive conseguenze. Questa cosa mi manda in bestia sentendomi semplicemente usato e da lì partì un odio, rancore che durò per circa tre mesi (come si risolse è un'altro capitolo).La notte di ferragosto mi ritrovo con amici in cerchio attorno ad un piccolo falò e ricordo di avere ancora il bigliettino nel portafogli....lo uscì e lo bruciai convinto di aver messo fine a tutto, come per magia.....non ha funzionato.