La vita non mi ha risparmiato nessun dolore, ma quello più grande per me è stato di non sentire appartenenza per nessuno, vale a dire il non aver avuto nessuno accanto a cui importasse veramente qualcosa di me. Mi son sempre sentita, e forse lo sono tuttora, sempre sola. Sola ad affrontare la vita sin da piccola con i suoi pericoli, a sopportare il peso di colpe che non avevo ma che mi venivano addossate, di responsabilità che non mi competevano, di sentire rabbia ma di non poterla sfogare, di capire che il tempo dei giochi era finito per lasciare posto ad un vuoto che man mano che il tempo passava si faceva più grande e più profondo e incolmabile... Da questo vivere subentrava la diffidenza, la paura e per difendermi mi ero eretta una barriera tra me e il resto del mondo...un modo come un altro per non farmi avvicinare da nessuno in maniera tale che non potessero farmi del male. Sentivo un'estraneità verso chiunque, anche verso i miei affetti più cari, mi sentivo abbandonata. E abbandonata lo fui davvero, molte volte nel corso della vita...La parola amore sta perdendo il suo significato più vero, troppe le volte in cui sono stata delusa sia da chi avrebbe dovuto proteggermi e da chi diceva di amarmi illudendomi in un futuro inesistente...Ora la parola amore per me non ha lo stesso significato di prima, ha perso di consistenza e non vuole dire che io sia senza cuore, no anzi. Ho capito che l'amore per come lo intendo io non esiste, non c'è uomo che sia in grado di amare senza pensare a se stesso prima. Questa naturalmente è la mia opinione... A me capita di avere paura di lasciarmi andare e di perdere il controllo della situazione, di non riuscire a fidarmi fino in fondo. Forse è solo il terrore di vedermi soffrire ancora, dopo aver vissuto 20 anni con un uomo che dichiarava di pensare a me e faceva l'opposto, non so, quello che so è che non riesco a dare e quando lo faccio poi rimango delusa perchè l'altra persona promette ma non mantiene mai. Ho la fortuna di avere un carattere forte che mi fa buttare il tutto dietro alle spalle e ricominciare voltando pagina ma non sempre è così che va e non sempre è cosi facile dimenticare. Il cuore non è un interruttore che uno schiaccia e tutto si spegne, no nn è mai così, i sentimenti radicati nel cuore rimangono e se sono forti durano per l'eternità. Amare non è uno sport e nemmeno la ginnastica del cuore ma è avere cura di un'altra persona che ci è entrata dentro e fa parte di noi. Ho imparato attraverso questo che la vita è dura e insegna, è bella si ma anche effimera ma penso vada vissuta fino in fondo. Ho sempre domande da pormi e cuoriosità da togliermi, pur non avendo spesso la risposta, ma la cerco e me no di mie di risposte per non rimanere insoddisfatta di ogni cosa che mi incuriosisce. Basta non arrendersi mai e trovare sempre quel qualcosa che ci riempia e che ci dia la forza per andare avanti senza cercare scappatoie stupide o maniere facili per risolvere i problemi o le avversità della vita. Avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, sapendo i limiti e le potenzialità che abbiamo e di cui possiamo usufruire di noi stessi. Ammetto che mi piacerebbe avere qualcuno accanto che mi allunghi la mano e la tenga stretta nella mia e affrontare tutto insieme, camminare sullo stesso percorso e condividere tutto, dolori e piaceri, gioie e problemi. Ma per me non c'è nessuno, non c'è quella mano tesa a sollevarmi, ad accogliermi nel suo abbraccio e nessuno interessato a me, alla mia persona e al mio più recondito io nascosto dietro quella barriera di cui mi faccio scudo. Nessuno che voglia conoscere la mia anima e non solo il corpo, nessuno che voglia condivere niente e colmare quel vuoto che da sempre mi accompagna...e vivendo sono arrivata fin qui...
Vivendo...
La vita non mi ha risparmiato nessun dolore, ma quello più grande per me è stato di non sentire appartenenza per nessuno, vale a dire il non aver avuto nessuno accanto a cui importasse veramente qualcosa di me. Mi son sempre sentita, e forse lo sono tuttora, sempre sola. Sola ad affrontare la vita sin da piccola con i suoi pericoli, a sopportare il peso di colpe che non avevo ma che mi venivano addossate, di responsabilità che non mi competevano, di sentire rabbia ma di non poterla sfogare, di capire che il tempo dei giochi era finito per lasciare posto ad un vuoto che man mano che il tempo passava si faceva più grande e più profondo e incolmabile... Da questo vivere subentrava la diffidenza, la paura e per difendermi mi ero eretta una barriera tra me e il resto del mondo...un modo come un altro per non farmi avvicinare da nessuno in maniera tale che non potessero farmi del male. Sentivo un'estraneità verso chiunque, anche verso i miei affetti più cari, mi sentivo abbandonata. E abbandonata lo fui davvero, molte volte nel corso della vita...La parola amore sta perdendo il suo significato più vero, troppe le volte in cui sono stata delusa sia da chi avrebbe dovuto proteggermi e da chi diceva di amarmi illudendomi in un futuro inesistente...Ora la parola amore per me non ha lo stesso significato di prima, ha perso di consistenza e non vuole dire che io sia senza cuore, no anzi. Ho capito che l'amore per come lo intendo io non esiste, non c'è uomo che sia in grado di amare senza pensare a se stesso prima. Questa naturalmente è la mia opinione... A me capita di avere paura di lasciarmi andare e di perdere il controllo della situazione, di non riuscire a fidarmi fino in fondo. Forse è solo il terrore di vedermi soffrire ancora, dopo aver vissuto 20 anni con un uomo che dichiarava di pensare a me e faceva l'opposto, non so, quello che so è che non riesco a dare e quando lo faccio poi rimango delusa perchè l'altra persona promette ma non mantiene mai. Ho la fortuna di avere un carattere forte che mi fa buttare il tutto dietro alle spalle e ricominciare voltando pagina ma non sempre è così che va e non sempre è cosi facile dimenticare. Il cuore non è un interruttore che uno schiaccia e tutto si spegne, no nn è mai così, i sentimenti radicati nel cuore rimangono e se sono forti durano per l'eternità. Amare non è uno sport e nemmeno la ginnastica del cuore ma è avere cura di un'altra persona che ci è entrata dentro e fa parte di noi. Ho imparato attraverso questo che la vita è dura e insegna, è bella si ma anche effimera ma penso vada vissuta fino in fondo. Ho sempre domande da pormi e cuoriosità da togliermi, pur non avendo spesso la risposta, ma la cerco e me no di mie di risposte per non rimanere insoddisfatta di ogni cosa che mi incuriosisce. Basta non arrendersi mai e trovare sempre quel qualcosa che ci riempia e che ci dia la forza per andare avanti senza cercare scappatoie stupide o maniere facili per risolvere i problemi o le avversità della vita. Avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, sapendo i limiti e le potenzialità che abbiamo e di cui possiamo usufruire di noi stessi. Ammetto che mi piacerebbe avere qualcuno accanto che mi allunghi la mano e la tenga stretta nella mia e affrontare tutto insieme, camminare sullo stesso percorso e condividere tutto, dolori e piaceri, gioie e problemi. Ma per me non c'è nessuno, non c'è quella mano tesa a sollevarmi, ad accogliermi nel suo abbraccio e nessuno interessato a me, alla mia persona e al mio più recondito io nascosto dietro quella barriera di cui mi faccio scudo. Nessuno che voglia conoscere la mia anima e non solo il corpo, nessuno che voglia condivere niente e colmare quel vuoto che da sempre mi accompagna...e vivendo sono arrivata fin qui...