Donna Quand'eri giovinetta pungevi come una mora di macchia. Anche il piede t'era un'arma, o selvaggia. Eri difficile a prendere. Ancora giovane, ancora sei bella. I segni degli anni, quelli del dolore, legano l'anime nostre, una ne fanno. E dietro i capelli nerissimo che avvolgo alle mie dita, più non temo il piccolo bianco puntuto orecchio demoniaco. (U.Saba)Che belle parole che il poeta dedica alla sua donna. Ricorda la sua giovinezza e ha un pensiero affettuoso anche per i segni del tempo impressi sul suo volto. Tempo che però, nel suo trascorrere implacabile, unisce sempre più chi davvero si ama.