Riporto un brano dell`articolo pubblicato da Ansa.Un bando per ricercatori da pubblicare, milioni di euro stanziati, pochi giorni ancora a disposizione per pubblicare sto cribbio di bando altrimenti i soldi andranno persi...I soliti misteri italiani.Non posso fare a meno di dire che mi sono cascate le braccia quando l`ho letto....E anche se ora mi trovo in Cina e di cose fuori di testa ne sto vedendo parecchie...mi sono cascate lo stesso!Fate un po` voi se e` una cosa sensata..************ROMA - Ancora 72 ore di tempo. Poi, 81 milioni di euro gia' stanziati per progetti di giovani ricercatori italiani under-40 rischiano di andare in fumo. E' iniziato il conto alla rovescia in attesa, si spera, del bando 2008 per i giovani ricercatori sotto i 40 anni: se entro il 31 dicembre i ministri del Welfare e dell'Universita' e Ricerca non pubblicheranno infatti il bando di concorso, questi soldi, gia' disponibili e pronti per essere assegnati, andranno perduti. A puntare i riflettori su questa ''assurda'' vicenda e' Ignazio Marino (Pd), promotore dell'iniziativa a favore dei giovani ricercatori e presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta del Senato sul Sistema sanitario nazionale. ''Sull'intero stanziamento - spiega Marino - 31 milioni sono a disposizione del ministero del Welfare e 50 mln del dicastero dell'Universita' e Ricerca. Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio - precisa - mi ha comunicato che il bando sara' pubblicato entro la data prevista ma, ad oggi, non ci sono notizie in merito''.A preoccupare l'esponente Pd e', pero', anche il silenzio del ministro della Ricerca Mariastella Gelmini: ''Il ministro - dice - non ha preso alcuna posizione e sta mostrando l'atteggiamento peggiore, ovvero una totale indifferenza verso i nostri giovani ricercatori e verso il criterio della meritocrazia rispetto all'assegnazione degli stanziamenti per progetti di ricerca. Se il bando di sua competenza non verra' firmato, la quota di 50 milioni andra' persa''. Insomma, precisa Marino, ''se e' vero che dal governo qualche segnale positivo e' arrivato, e lo stesso ministro del Welfare Sacconi si era impegnato per l'attuazione del bando 2008, e' anche vero che ormai la scadenza e' vicina''.E l'attesa, soprattutto da parte dei giovani scienziati, e' grande: ''Il bando 2007 - sottolinea Marino - ha totalizzato 1700 richieste da parte di ricercatori under-40 e sono stati assegnati fondi a 26 giovani. La prima classificata nel 2007 e' stata una ricercatrice dell'Universita' di Chieti: Laura Bonanni ha presentato un progetto di ricerca sulle malattie neurodegenerative, al quale la commissione esterna giudicante ha assegnato un finanziamento pari a 600.000 euro''.Ma il particolare degno di nota, puntualizza, e' che la candidata era stata esclusa da un concorso a ricercatore nella propria universita': ''Questo - commenta Marino - la dice lunga sul diverso metodo di giudizio utilizzato dai 'baroni' universitari rispetto a commissioni di spessore internazionale''.Il problema, denuncia ancora, ''e' che una certa parte dell'Italia, quella che ha sostenuto questa maggioranza, preferisce, per l'assegnazione dei fondi pubblici, il metodo 'all'amico dell'amico' piuttosto che il metodo del 'vinca il migliore'''.Risultato: ''La ricerca nel nostro Paese - ricorda Marino - continua ad essere fanalino di coda: e se, anche in questo momento di crisi, la Francia assegna al settore circa il 2% del Pil e la Svezia supera il 4%, noi siamo allo 0,9%''. Dietro di noi, conclude, solo Portogallo e Grecia.