- Non c’è tempo, non c’è più tempo – disse lei, sfilandogli l’orologio dal polso.- Qui o altrove, in una stanza o sopra rocce spaccate dal vento, noi non abbiamo bisogno del noioso ticchettio di una lancetta. Lo spazio è nostro ovunque siamo, il tempo ci appartiene perché noi siamo qui, ora. Anche adesso, fermi in questa istantanea siamo eterni. Siedi su questo letto di soffici felci, oppure no, camminiamo silenziosi per questa via di muschi ed erba menta. Apriamo i volumi della nostra vita, o meglio ancora tuffati nel mio e nuota, libero, in mezzo ai miei segreti, come tronchi d’alberi secolari, scivola sugli anelli, scrigni di vita che stillano una dopo l’altra gocce d’emozioni ancora da sentire. Scorriamo l’uno verso l’altra non come treni che fuggono frettolosi, tagliando il cielo come lame, sopra fredde rotaie arrugginite, ma come brezza tiepida odorosa di prato, desiderosa di abbracciare. Corra pure il mondo attorno a noi! Scalpitio di passi affannati che rincorrono la scia di una giornata sempre uguale. Angosciosa corsa nel raggiungere in tempo luoghi dove non si vorrebbe essere, inutilmente, come carta da imballaggio che si avvolge e si riavvolge ancora e ancora all’infinito attorno al vuoto. Ma queste mani che si stringono adesso, ieri, sempre tengono saldo il Mondo intero.Questi occhi che si tuffano gli uni negli altri si bagnano nel mare della Comprensione, dove guerrieri d’ogni tempo hanno abbandonato corazze antiche, vestendo panni trasparenti attraverso i quali vedere i loro cuori pulsanti e vulnerabili. E’ il mare della Passione, della Scoperta, del Sogno, è il mare dell’Amore piattaforma galleggiante del cammino dell’Uomo.Il resto è solo una statuina di vetro appoggiata su una mensola stretta.
Non c'è tempo
- Non c’è tempo, non c’è più tempo – disse lei, sfilandogli l’orologio dal polso.- Qui o altrove, in una stanza o sopra rocce spaccate dal vento, noi non abbiamo bisogno del noioso ticchettio di una lancetta. Lo spazio è nostro ovunque siamo, il tempo ci appartiene perché noi siamo qui, ora. Anche adesso, fermi in questa istantanea siamo eterni. Siedi su questo letto di soffici felci, oppure no, camminiamo silenziosi per questa via di muschi ed erba menta. Apriamo i volumi della nostra vita, o meglio ancora tuffati nel mio e nuota, libero, in mezzo ai miei segreti, come tronchi d’alberi secolari, scivola sugli anelli, scrigni di vita che stillano una dopo l’altra gocce d’emozioni ancora da sentire. Scorriamo l’uno verso l’altra non come treni che fuggono frettolosi, tagliando il cielo come lame, sopra fredde rotaie arrugginite, ma come brezza tiepida odorosa di prato, desiderosa di abbracciare. Corra pure il mondo attorno a noi! Scalpitio di passi affannati che rincorrono la scia di una giornata sempre uguale. Angosciosa corsa nel raggiungere in tempo luoghi dove non si vorrebbe essere, inutilmente, come carta da imballaggio che si avvolge e si riavvolge ancora e ancora all’infinito attorno al vuoto. Ma queste mani che si stringono adesso, ieri, sempre tengono saldo il Mondo intero.Questi occhi che si tuffano gli uni negli altri si bagnano nel mare della Comprensione, dove guerrieri d’ogni tempo hanno abbandonato corazze antiche, vestendo panni trasparenti attraverso i quali vedere i loro cuori pulsanti e vulnerabili. E’ il mare della Passione, della Scoperta, del Sogno, è il mare dell’Amore piattaforma galleggiante del cammino dell’Uomo.Il resto è solo una statuina di vetro appoggiata su una mensola stretta.