Amica Terra

Dirò anche qualcosa di ovvio, ma...


... ho bisogno di dirlo. La guerra è ciò che di più osceno l'uomo possa compiere; ogni guerra, sempre e qualsiasi sia il motivo a scatenarla. Un tempo si combatteva con spade e fucili, spesso il destino di un popolo si decideva sul campo di battaglia, dove generazioni di giovani perdevano la vita. Poi è arrivata la tecnologia, la sperimentazione. Un' arma non soltanto deve annientare, ma deve continuare a farlo nel tempo. Un'arma non solo spezza corpi e vite, ma anche la speranza per il futuro, avvelena la terra, rende imbevibile l'acqua. Condanna la terra all'infertilità. Mi addolora apprendere che l'esercito di Israele nell'ultima recrudescenza del conflitto con il popolo Palestinese, abbia usato anche bombe al fosforo che oltre al danno immediato, l'uccisione di persone in modo crudele e disumano, causano anche la contaminazione del territorio. Mi domando quale sia il giro di denaro ogni volta che si da il via ad un'azione militare. "Già che ci siamo, proviamo questo tipo di bomba.." avrà pensato qualche signore della guerra, perchè i conflitti fanno sempre comodo a qualcuno. E non è che massacrando ogni singolo civile e rendendo inabitabile il territorio, Israele possa pensare di risolvere la questione. Non riesco a capire, con tutto il dolore e tutte le vicissitudini attraverso cui è passato il popolo ebraico, come possa lo stato di Israele essere così bellicoso. Dal dolore, dovrebbe nascere la capacità di vedere oltre, mentre qui si respira solo odio. Sembra tanto lontano il tempo in cui si respirava speranza, il tempo in cui, come ricorda spesso mia mamma, Israele invitava i giovani di tutto il mondo ad andare in quella terra, nei kibbuts, per costruire un luogo di pace e collaborazione. Oggi la maggior parte dei giovani israeliani detesta i giovani palestinesi e viceversa. Se la giovane generazione prova questi sentimenti di odio reciproco non c'è molto da sperare per il prossimo futuro. A meno che non cominci proprio da loro la volontà di scavalcare un odio instillato da chi invece dovrebbe parlare di pace e non solo parlarne ma realizzarla. Se ci fossero anche solo dei programmi di scambio, come avviene in tutto il mondo, avrebbero la possibilità di vedere che il nomico non esiste se non nei nostri cuori. E non dico che chi viene aggredito non abbia il diritto di reagire, ma quella reazione dovrebbe essere indirizzata verso chi ha fatto del male e non verso gli innocenti. Invece si continua a sparare sul mucchio sperimentando anche nuove armi.  E questo non è più tollerabile.