Questi sono dei mandorli in fiore, e anche se oggi ho fatto una bella passeggiata sul lungomare, assaporando l'atmosfera primaverile e godendommi il bel sole caldo ad un passo dalla risacca del mare, quando penso alla primavera penso ai mandorli! Quando ero bambina ce n'era uno proprio sulla riva del fiume, sembrava solo e solitario, quasi anonimo per il resto dell'anno, per poi sbocciare e diventar re in primavera, con la sua disordinata corona bianca. Lo hanno tagliato. Non so quando, nè perchè. Comunque il mio amore per questo meraviglioso albero nasce da lontano, da quando scorrazzzavo (sì, con 3 z!!!), sfuggendo all'amore di mamma, per i campi appena sotto la collina, quando ce n'erano un po' di più, quando ancora c'era meno autostrada, quando ancora li coltivavano a pesche, cigliegi, trombette e melanzane e i contadini non si erano ancora venduta tutta la terra per costruire palazzi di 13 piani, e mica parlo di un secolo fa...... Quando la zia dell'amica ti faceva raccogliere le cigliege dall'albero e metà finivano direttamente nello stomaco, e si andava in due in bici sotto il primo sole e si tornava a casa con le braccia bruciate dai raggi già caldi. Quando si attraversava il torrente saltellando sulle pietre piatte, si scovavano le biscie e si prendevano le lucertole per la coda... Quando si giocava a pallone nel campetto comunale proibito, nel quale si entrava dalla rete rotta e si buttava sempre il pallone di là... e il contadino esasperato lo tagliava abbandonando il cadavere di gomma tra le lattughe, mentre l'altezza della rete aumentava, aumentava e noi col naso in su a seguire quei rombi di fil di ferro verde salire su su fino al cielo. Quando giocando a nascondino, si diventava ladri di rose selvatiche e ci si appiccicava al naso una foglia di menta piperita aspirando per farla restar lì, senza tenerla con le dita.Quando ...ascoltavo una cassetta di audio favole regalatami da... non lo ricordo più
con fiabe bellissime e struggenti dai titoli inusuali tipo : "L'anatra e lo zin zin"storia di un'anatra snob che si bagnava solo nell'acqua minerale perchè gli uomini avevano inquinato tutte le fonti, "Fidel" un cucciolo di cane abbandonato allevato da una mamma cervo che verrà uccisa dai cacciatori, e appunto "Il mandorlo" storia di un paese sconvolto da un'alluvione, che grazie ad un mandorlo che schiude i suoi boccioli, ritrova il coraggio per ricominciare....Insomma, oggi mi son presa un po' di tempo per me e mentre passeggiavo, pensavo a tutte queste cose... poi sono entrata in una libreria e mi sono lasciata desiderare da un romanzo un po' più oscuro e poco primaverile, perchè luce e tenebre sono uno parte dell'altra. Così mi son comprata un thriller " Il suggeritore" di D. Carrisi (che salto da "L'anatra e lo zin zin"!!). Ne ho letto qualche pagina col sottofondo audio di X Factor, (faccio il tifo per Matteo...) e devo dire che per ora non mi entusiasma. Proseguendo la lettura poi vi dirò.Bon. Finito coi pensieri. Matteo ha cantato. Mi faccio un bicchiere di latte caldo e me ne vado a nanna.Dolce notte a tutti.B.