Amica Terra

Piazza Tienanmen


"Piazza Tienanmen sarà deserta il 4 giugno, giorno del ventesimo anniversario del massacro. I pochi passanti, travestiti da turisti, saranno poliziotti accompagnati da familiari», questa è la triste profezia di Ma Jian, l’unico scrittore al mondo ad averlo raccontato. Uno scrittore che non si può paragonare a nesuno, né a Aleksandr Solzenicyn, né a Jonathan Littell, perché il suo respiro è più ampio, lo stile più variegato e affascinante, perché affronta oltre quarant’anni della storia di una nazione grande come un continente. Sino all’anno scorso, Ma Jiang, 56 anni il prossimo 18 agosto, era quasi ottimista, durante i Giochi Olimpici di Pechino dichiarava che il governo avrebbe dovuto fare i conti con l’anniversario della strage e riparlare di democrazia. Oggi ammette, sconfitto, che molti dei protagonisti di Tienanmen sono gli stessi speculatori arricchiti che hanno in mano il futuro della Cina, hanno dimenticato l’etica, l’ideologia e, in nome di un nazionalismo spinto, minano ogni prospettiva di pensiero democratico.Ma Jian sa di che cosa parla, il romanzo “Pechino è in coma”, gli è costato dieci anni di lavoro, centinaia di interviste e molta, molta vita vissuta".di Antonella Viale dal SecoloXIXNel periodo che ho trascorso in Cina, ho constatato personalmente che la tragedia vissuta 20 anni fa non è assolutamente presente nella memoria del popolo cinese. Non lo è in quella dei giovani perchè sono tenuti allo scuro, e non lo è in chi ha più anni, perchè si preferisce ignorare, rimuovere. Nessuno ne parlerebbe mai volentieri, specie con uno straniero. Salvo rari casi. La Cina ha fatto passi da gigante ma lo ha fatto stendendo tappeti lustri, sopra alle crepe della povertà e dell'ignoranza che la rendono ancora un paese dove la libertà non esiste. Non esiste il dialogo, la libera circolazione di idee. Se scrivi o parli di politica o di religione rischi gravi conseguenze. In realtà anche in Cina un giovane ha la possibilità di conoscere la propria realtà e la propria storia, attraverso internet, che non è sempre oscurato... Una ragazza che ho conosciuto e che studia filmografia, ha scoperto gli eventi dell'89 attraverso i documentari esteri. Ma i giovani sono accecati dal miraggio di una nuova ricchezza che sostituisce la libertà di idee. Non gli importa nulla di non avere la possibilità di scegliere il proprio futuro, fino a che potrà sognare di possedere una catena di ristoranti o una potente e lussuosa auto. La Cina non è altro che un paese militarizzato che nasconde i carri armati dietro ai grattaceli o alle nuove macchine di lusso di cui ormai anche le strade delle metropoli cinesi sono intasate. Un popolo che non conosce la propria storia è un popolo che cammina alla cieca.