La cattiva stradaAlla parata militaresputò negli occhi a un innocentee quando lui chiese perchélui gli rispose questo è nientee adesso è ora che io vadae l'innocente lo segui,senza le armi lo seguìsulla sua cattiva strada.Nei viali dietro la stazionerubò l'incasso a una reginae quando lei gli disse « come »lui le rispose « forse è meglio è come primaforse è ora che io vada »e la regina lo seguìcol suo dolore lo seguisulla sua cattiva strada.E in una notte senza lunatruccò le stelle ad un pilotaquando l'aeroplano caddelui disse « è colpa di chi muorecomunque è meglio che io vada»ed il pilota lo seguìsenza le stelle lo seguìsulla sua cattiva stradaA un diciottenne alcolizzatoversò da bere ancora un pocoe mentre quello lo guardavalui disse « Amico ci scommetto stai per dirmiadesso è ora che io vada »l'alcolizzato lo capìnon disse niente e lo seguìsulla sua cattiva strada.Ad un processo per amorebaciò le bocche dei giuratie ai loro sguardi imbarazzatirispose « Adesso è più normaleadesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giustoche io vada»ed i giurati lo seguironoa bocca aperta lo seguironosulla sua cattiva strada,sulla sua cattiva strada.E quando poi sparì del tuttoa chi diceva «è stato un male »a chi diceva « è stato un bene »raccomandò « non vi convienevenir con me dovunque vada,ma c'è amore un po' per tuttie tutti quanti hanno un amoresulla cattiva stradasulla cattiva stradaDE ANDRE
RAGIONAMENTI INTORNO ALLA POESIA leggero LUCIANOUn matto Ogni villaggio ha bisogno del suo matto.Poco importa se poi sia veramente pazzo o, semplicemente, più delicato, fragile. Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole, in effetti per una cosa del genere il sottoscritto impazzirebbe...........Molti geni sono stati derisi e torturati; vedevo un film di successo, l’altra sera, basato sulla vera vita di un moderno luminare della matematica, malato di schizofrenia. Le formidabili intuizioni di John Nash sono applicate oggi all’economia, alla chimica, alla genetica; la sua Teoria dei Giochi, elaborata nel corso degli anni 50, lo ha portato, nel 1994, alla conquista del Premio Nobel. C’è una scena tragica, nel film, una scena che mi ha straziato; Nash varca la soglia di Princeton con i suoi fantasmi, con le sue follie, litigando con il nulla e un giovane, uno studente, scimmiotta la camminata del luminare, seguendolo come un ombra burattina ed infedele.La gente ha bisogno dei matti, perché i matti ci rendono più sicuri dentro alla nostra nullità.C’era Dino Campana, uno dei più grandi poeti del novecento, considerato matto e semplicemente matto da un uomo che rispondeva al nome di Umberto Saba; Campana morì in manicomio, questo per la cronaca, e molti critici e troppe antologie scolastiche ancora lo ignorano.In ogni villaggio c’è un matto, il mondo lo vuole, lo reclama a gran voce, un matto su cui sputare veleno, un matto da compatire, un matto da deridere. Genio e follia, si dice spesso.Certo, quando i matti dimostrano qualcosa allora divengono angelo e diavolo, prima semplicemente matti. Ci sono tanti matti, nelle nostre città.Gente che passa le giornate a dar da mangiare ai piccioni; forse perché i piccioni valgon più delle persone, perché c’è più logica nel loro volo che nelle nostre architetture verticali.La logica vista dove gli altri non vedono assolutamente nulla; il matto è la cosa più vicina al poeta, al matematico, al filosofo; il matto vive di intuizioni mentre gli altri abitanti del villaggio si ostinano a creare e cercare certezze.I matti sono quei registi che ti prendono l’Olocausto e sopra ci costruiscono una favola, e poi prendono una favola e ti lasciano a bocca aperta perché io Pinocchio non lo ricordavo mica così tragico, con la luna gigantesca mentre lui viene impiccato sull’albero. Genio e follia, si diceva.Secondo me è una stronzata; in realtà sono tutte intuizioni, i matti trascorrono le ore rimanendo distanti dal loro corpo e dagli eventi, mentre noi bestemmiamo al semaforo il matto parla con un lupo e si presenta nudo dal Papa. E poi lo chiamarono San Francesco.Perché mica solo i villaggi; anche cinema, letteratura e religione hanno bisogno dei matti.
UNA STORIA SBAGLIATA
TANTO LO SAI CHE CI SONO....Amico fragileEvaporato in una nuvola rossain una delle molte feritoie della nottecon un bisogno d'attenzione e d'amoretroppo, "Se mi vuoi bene piangi"per essere corrisposti, valeva la pena divertirvi le serate estivecon un semplicissimo , "Mi ricordo"per osservarvi affittare un chilo d'erbaai contadini in pensione e alle loro donnee regalare a piene mani oceanied altre ed altre onde ai marinai in serviziofino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondiglisenza rimpiangere la mia credulità;perché già dalla prima trinceaero più curioso di voiero molto più curioso di voi.E poi sospeso tra i vostri "Come sta"meravigliato da luoghi meno comuni e più ferocitipo "Come ti senti amico, amico fragile,se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te""Lo sa che io ho perduto due figli""Signora lei è una donna piuttosto distratta"E ancora ucciso dalla vostra cortesianell'ora in cui un mio sognoballerina di seconda fila,agitava per chissà quale avvenireil suo presente di seni enormie il suo cesareo fresco,pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,mi sentivo meno stanco di voiero molto meno stanco di voiPotevo stuzzicare i pantaloni della sconosciutafino a vederle spalancarsi la boccaPotevo chiedere ad uno qualunque dei miei figlidi parlare ancora male e ad alta voce di mePotevo barattare la mia chitarra e il suo elmocon una scatola di legno che dicesse perderemoPotevo chiedervi come si chiama il vostro caneil mio è un po' di tempo che si chiama LiberoPotevo assumere un cannibale al giornoper farmi insegnare la mia distanza dalle stellePotevo attraversare litri e litri di coralloper raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.E mai che mi sia venuto in mente,di essere più ubriaco di voidi essere molto più ubriaco di voi.DE ANDRE
UN BUON.........
DAL WEBEntra, in punta di piedi,attentaa non svegliare i sogni,dormono copertida apparecchiatelucenti stelle.