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RITRATTI ;LE VITE


 Vite - Francesco Guccini MAGICA..............
LE CARTOLINE DELLA VITA
MUSICA.......
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Distesa d'acqua scintillisotto un fulmine lascivoil mio pensiero azzurro e nero.Cammini per il bosco del mio sanguealberi odorosi di semealberi bianchi alberi neri.Abiti un rubinoistante incandescentegoccia di fuocoincastonata nella nottecorpo senza limitiin un'alcova minuta.Il mare ti solleva fino al grido più biancol'edera del gemito mi conficca le unghie nella nucail mare ti squarcia strappandoti gli occhitorre di sabbia che si sgretolai tuoi lamenti scoppiano e svanisconogalli nericantano la tua morte e la tua resurrezione.Sul bosco carbonizzatopassa il sole con un'asciaOctavio Paz 
Sulle labbra degli uomini, la parola non è mai venuta meno; le parole, i canti, le grida si succedono senza fine, s’incrociano, si urtano, si confondono. L’impulso della funzione linguaggio è stato condotto fino all’esagerazione, fino all’esuberanza, fino all’innocenza. Le parole dicono il mondo e... le parole dicono l’uomo, quel che l’uomo vede e sente, quel che esiste, quel che è esistito, l’antichità del tempo, il passato e il futuro dell’antichità e dell’attimo, la volontà, l’involontario, il timore e il desiderio di quel che non esiste, di quel che sta per esistere.Le parole distruggono, le parole predicono, connesse o sconnesse; inutile negarle. Partecipano tutte all’elaborazione della verità. Gli oggetti, i fatti, le idee che descrivono possono venir meno per mancanza di vigore, ma si può esser certi che saranno subito sostituite da altre che avranno suscitato accidentalmente e che compiranno intera la propria evoluzione.Abbiamo bisogno di poche parole per esprimere l’essenziale, abbiamo bisogno di tutte le parole per renderlo reale. Contraddizioni e difficoltà contribuiscono al cammino del nostro universo. Gli uomini hanno divorato un dizionario e ciò che nominano esiste.Paul Eluard
AFFASCIN.................*___**************MUSICASERA