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PREGHIERA AL SACRO CAPO DI GESÙ

Sacro Capo di Gesù

O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza, che guidate tutti i moti del Sacro Cuore, ispirate e dirigete tutti i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni. Come voi avete promesso, siate il Rimedio contro i grandi flagelli del nostro tempo: l'orgoglio intellettuale e l'infedeltà. Per le Vostre Sofferenze, o Gesù, per la vostra Passione dal Getsemani al Calvario, per la Corona di spine che straziò la Vostra Fronte, per il Vostro Sangue Prezioso, per la Vostra Croce, per l'amore e il dolore della Vostra Madre, fate trionfare il Vostro Desiderio per la Gloria di Dio, la salvezza delle anime e la gioia del vostro Sacro Cuore. Amen.

Gesù ha riservato varie promesse per chi proclama e diffonde la devozione al Sacro Capo di Gesù, con grazie e benedizioni abbondanti... Vedere

http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/devozionealsacrocapodigesù.htm

 

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VANGELO DEL GIORNO, CON COMMENTO, IN LINGUA INGLESE. 

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Eucarestia

O Gesù, che ti fai alimento spirituale per noi nel Sacramento dell'Eucarestia, nutri le nostre anime e fa' che possiamo essere sempre migliori, giorno dopo giorno, nelle vie di Dio. Amen.

 

 

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

San Giuseppe

San Giuseppe, mi consacro a te per essere per sempre tuo imitatore, tuo amabile figlio. Prendi possesso di me, fa’ del mio corpo e della mia anima ciò che faresti del tuo corpo e della tua anima, per la gloria di Gesù. Pure lui si è affidato a te così pienamente da lasciarsi portare là dove tu credevi opportuno, da stabilire te per suo padre e obbedirti come il più docile figlio. Sacro Cuore di Gesù, grazie di averci dato Giuseppe per padre e di averci donato tutto ciò che hai e tutto ciò che sei. Fa che ti restituisca amore per amore; te lo chiedo per intercessione e in nome di san Giuseppe. Amen.

 

BENEDIZIONE DI PADRE PIO

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 20
 

 

Gesù guarisce un lebbroso

Post n°1976 pubblicato il 14 Gennaio 2021 da francesconapoli_fn

 

Gesù

Dal Vangelo secondo Marco: (In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento: (Cari lettori, Gesù ha compassione del lebbroso, lo guarisce, toccandolo. Nessuno poteva anche solo sfiorare un lebbroso: si contraeva l'impurità che impediva ogni approccio agli altri e al culto. Non ha paura delle regole di purità, il Signore, che mette sempre prima la persona e il suo dolore al centro. Ma tanta compassione viene mal ripagata: il lebbroso, guarito, invece di dar retta al Maestro che gli chiede di tacere, di non divulgare la notizia della sua guarigione, grida ai quattro venti quanto gli è successo, mettendolo in gravissima difficoltà. Il progetto di andare per altri villaggi ad annunciare il Regno è fallito a causa dell'improvvida gratitudine del lebbroso. Gesù non vuole essere scambiato per un guru, non desidera che la sua fama dipenda dalle guarigioni e dai miracoli. Sa bene che le persone possono diventare fanatiche, mettendo la guarigione al centro, non il messaggio portato dal Maestro. La guarigione, nei vangeli, è segno della venuta del Regno, dell'arretramento del Maligno. Cercare Dio per un miracolo, ignorando la sua Parola, glissando sulla necessità di una reale conversione è tradire la missione del Signore, ancora oggi).

 
 
 

Seguire Gesù

Post n°1975 pubblicato il 11 Gennaio 2021 da francesconapoli_fn

 

Gesù

Dal Vangelo secondo Marco: (Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento: (Cari lettori, in questo inizio del tempo ordinario la liturgia ci mette davanti una parola di Gesù: "Seguitemi", alla quale c'è una duplice risposta: "E lo seguirono". Seguire Gesù presenta due aspetti: un aspetto di umiltà, di sacrificio, di rinuncia e un aspetto positivo, "siamo con lui". Essere con Gesù, non essere soli, non essere nelle tenebre ma nella luce, perché Gesù ha detto: "Chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita". "Seguitemi": è la condizione per vivere nell'amore. Chi stabilisce il proprio cammino non vive nell'amore, vive nella solitudine, anche se nel decidere autonomamente ci può essere una Certa gioia. Chi segue Gesù invece è sempre con lui, con il suo fratello e Signore, ed è in una gioia immensa. "Seguitemi". Di fronte ad ogni gioia e ad ogni tristezza chiediamoci: "Chi sto seguendo adesso?", così vedremo dove sono le vere gioie e non ci lasceremo ingannare da gioie false. Se seguo il Signore sono nella strada della vera gioia; se seguo il Signore anche le mie pene sono feconde. Chiediamo a Gesù che ci dia il desiderio di seguirlo sempre, anche a prezzo delle rinunce che questo può comportare, per vivere nella gioia vera. Amen).

 
 
 

Preghiera a San Michele Arcangelo

Post n°1974 pubblicato il 08 Gennaio 2021 da francesconapoli_fn

 

San Michele Arcangelo

Lode a Te, Principe di Dio, terrore di tutti i demoni, il maligno trema e si dilegua al solo invoco del Tuo Santo nome, generale prescelto del bene, riferimento indispensabile di tutti i Santi, condottiero di Dio, potentissimo anti maligno, onore e orgoglio di ogni cristiano, arcangelo ascoltatore degli umili, protettore dei deboli, amato dagli angeli, delizia di Dio, confidente col Cristo e la Regina Immacolata, godente diretto della luce del volto onnipotente di Dio Padre, spirito invincibile con supremazia eterna sul male, lodi infinite a Dio Padre onnipotente che ci permetti di affidarci a San Michele Arcangelo, a noi peccatori che non saremmo degni nemmeno di nominarlo, ma che grazie a questa infinita grazia ci rendi infinitamente importanti molto più di quel che meritiamo. Grazie di tutto, Arcangelo San Michele, noi ti lodiamo perchè noi ti amiamo. Amen.

 
 
 

I Re Magi

Post n°1973 pubblicato il 06 Gennaio 2021 da francesconapoli_fn

 

La venerazione dei Magi

Dal Vangelo secondo Matteo: (Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento: (Cari lettori, una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero. Matteo aggiunge nel suo Vangelo: “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono”. Il viaggio dall’Oriente, la ricerca, la stella apparsa ai Magi, la vista del Salvatore e la sua adorazione costituiscono le tappe che i popoli e gli individui dovevano percorrere nel loro andare incontro al Salvatore del mondo. La luce e il suo richiamo non sono cose passate, poiché ad esse si richiama la storia della fede di ognuno di noi. Perché potessero provare la gioia del vedere Cristo, dell’adorarlo e dell’offrirgli i loro doni, i Magi sono passati per situazioni in cui hanno dovuto sempre chiedere, sempre seguire il segno inviato loro da Dio. La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”. Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore. Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore. Amen).

 
 
 

Gesù l'Agnello di Dio

Post n°1972 pubblicato il 04 Gennaio 2021 da francesconapoli_fn

 

Gesù

Dal Vangelo secondo Giovanni: (In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro). PAROLA DEL SIGNORE.

Commento: (Cari lettori, Giovanni ci dà un esempio del “discepolo modello”. Nel vangelo di oggi si parla di vocazione, di Dio che ci chiama a sé. Il primo passo consiste nel sentire la voce di Gesù; qualcuno ce lo indica: “Ecco l’agnello di Dio!”. E, come i due discepoli, cominciamo a seguirlo. Poi Gesù si volta verso di noi e ci chiede: “Che cercate?”. In risposta dobbiamo dire: “Dove abiti?”. Ricordiamoci delle parole di sant’Agostino e ripetiamole: “I nostri cuori sono inquieti fino a che non riposano in te”. All’inizio della nostra vita di discepoli, Gesù ci fa questo invito: “Venite e vedrete”. In molte pagine dell’Antico Testamento è ricordato l’invito del Signore a tornare a lui, ad abbandonare le cattive abitudini e a volgersi di nuovo a lui. Dio desidera il ritorno dei suoi figli ribelli. In seguito, nella pienezza dei tempi, nel mistero dell’Incarnazione, Dio ci chiama di nuovo, con parole semplici perché possiamo comprendere: “Vieni!”. Seguendo Gesù e diventando suoi discepoli ci incamminiamo verso una meta, diamo un senso alla nostra vita terrena: il fine ultimo è unirsi a Dio e restare con lui per l’eternità. Pregando al Getsemani Gesù dice: “Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato, siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo” (Gv 17,24)).

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: francesconapoli_fn
Data di creazione: 01/06/2010
 

Sacro Cuore di Gesù

Sacro Cuore di Gesù purificaci da ogni macchia di peccato e donaci salute e salvezza.

Amen.

 

San Michele

San Michele Arcangelo, donaci la forza per tenere lontano le insidie del maligno. Ricaccia negli inferi gli spiriti malvagi e custodisci con la tua potenza i figli di Dio. Amen.

 

 

Sant'Antonio di Padova

O Sant'Antonio, che hai preferito abbandonare la dottrina per vivere nella semplicità, sul tuo esempio, aiutaci a vivere come umili cristiani pieni di sante virtù, la cui grande ricchezza sta nell'essere con Cristo, Salvatore del mondo. Amen.

 

San Pio

O San Pio da Pietrelcina, intercedi per noi presso Gesù affinché ci siano concesse le grazie materiali e spirituali necessarie per ottenere la salvezza eterna di ognuno di noi, cosicché possiamo rendere gloria a Dio come Lui vuole, con cuore, anima e mente. Amen.

 

 

 

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