Forte e’ questo mio corpo, il mio sguardo fiero non teme nessuno eppure dentro tutto e’ cosi fragile…Un mondo segreto eretto in cristallo…Il mio corpo e’ ritto ma la mia anima e’ in ginocchio su una lastra di lacrime…I miei occhi sembrano accesi dalla fiamma della vita ma sotto il bagliore di questo fuoco c’e’ una distesa di neve immensa e immutabile, e’ il candore di questo mio dolore che non va via…Gli amici riempiono le mie giornate di risa e chiacchiere, tu riempi con la tua assenza ogni attimo della notte…Posso avere ogni donna, posso essere cio’ che loro desiderano ma non posso avere te perche’ dinanzi ai tuoi occhi che fissano i miei so essere solo me stesso, non posso fingere ne mentire…I racconti delle persone che mi sono vicine allietano un po’ del mio tempo ma i ricordi di te flagellano la mia anima…Di chi e’ la mano che bandisce la frusta di sofferenza che martoria la mia anima?E’ forse la mano di Dio?Vuole forse che io chieda perdono per aver scelto cio’ che non era nel mio destino?Potra’ dannare la mia anima, potra’ straziarla ancora con la verga della sofferenza ma non potra’ neanche lui far morire cio’ che ho nel cuore… Amo quella donna oltre ogni limite e non cambierei nulla di cio’ che ho fatto, potendo terrei piu’ a lungo la sua mano sul mio viso perche’ non potra' mai esistere per me nessun paradiso che si avvicini anche lontanamente a quel tocco...
IL SUO TOCCO... PARADISO PERDUTO...
Forte e’ questo mio corpo, il mio sguardo fiero non teme nessuno eppure dentro tutto e’ cosi fragile…Un mondo segreto eretto in cristallo…Il mio corpo e’ ritto ma la mia anima e’ in ginocchio su una lastra di lacrime…I miei occhi sembrano accesi dalla fiamma della vita ma sotto il bagliore di questo fuoco c’e’ una distesa di neve immensa e immutabile, e’ il candore di questo mio dolore che non va via…Gli amici riempiono le mie giornate di risa e chiacchiere, tu riempi con la tua assenza ogni attimo della notte…Posso avere ogni donna, posso essere cio’ che loro desiderano ma non posso avere te perche’ dinanzi ai tuoi occhi che fissano i miei so essere solo me stesso, non posso fingere ne mentire…I racconti delle persone che mi sono vicine allietano un po’ del mio tempo ma i ricordi di te flagellano la mia anima…Di chi e’ la mano che bandisce la frusta di sofferenza che martoria la mia anima?E’ forse la mano di Dio?Vuole forse che io chieda perdono per aver scelto cio’ che non era nel mio destino?Potra’ dannare la mia anima, potra’ straziarla ancora con la verga della sofferenza ma non potra’ neanche lui far morire cio’ che ho nel cuore… Amo quella donna oltre ogni limite e non cambierei nulla di cio’ che ho fatto, potendo terrei piu’ a lungo la sua mano sul mio viso perche’ non potra' mai esistere per me nessun paradiso che si avvicini anche lontanamente a quel tocco...