Musica è...

I capelli del diavolo 3


Scena 3 Canzone  Va alla reggia il messaggero, piede scalzo, volto fiero, va davanti alla regina, da il messaggio, e poi s'inchina: però forse lui doveva fare prima quell'inchino: lui però non lo sapeva, perché e solo un contadino... La regina legge e sbotta: "Ah, marito, testa cotta, dare la nostra figliola a un bifolco senza suola!" Però poi le viene in mente che sia un principe in segreto, ed allora, sveltamente, mostra un volto molto lieto. Col sorriso sulla faccia dice :"Caro!" e se l'abbraccia, chiama la figliola, e dice: "Sposa questo, sii felice!" Lui è contento della cosa, lei, dapprima mostra un poco di sorpresa sospettosa: ma le va di stare al gioco. Perché, alla principessa, il bel giovane interessa: gli da un bacio trafelata, e di colpo è innamorata. Così, come è comandato, lui è sposo e lei è sposa: alle trombe danno fiato e la festa è clamorosa! (musica da ballo) Scena 4 Re - Che cos'è questo baccano? Mentre io sono a caccia, qui si fa bisboccia? E cosa vedo? Mia figlia vestita da sposa, e lo sposo chi è? Quel Cardello che si doveva ammazzare, tagliuzzare e seppellire! Corpo di furia ed ira, cos'è successo? Sono io che non so scrivere, o la regina che non sa leggere? Moglie, che hai fatto? Perché queste nozze? Regina - Carta cantava, marito: e io ti ho solo obbedito! Re - Obbedito a me? Obbedito a quel che ho scritto? Regina - Obbedito a menadito! Re - Ah, ti vengano i pidocchi! Qui, lo voglio sotto gli occhi! Ohi, ahi, corpo di sorpresa e di stupore! Qui c'è stata una magia, un trucco, un malaffare...Eppure il foglio è il mio, e anche la firma...Ahi ohi, corpo di sciagura e sventura, si è avverata la predizione delle streghe, e quel tanghero si è presa la mia figliola! Ormai le nozze non si possono disfare... Ma si può disfare lo sposo! Corpo di malizia e inganno, mi viene un'idea per liberarmi di lui, prima che gli venga l'idea di diventare re al mio posto.. .(forte) Principe Cardello! Caro figliolo, luce della mia gioia, perfetto marito della mia sposa, padre dei miei futuri nipotini, io non so se tu sia informato su cosa occorre per diventare re, in questo regno... Cardello -Basta aspettare che muoia quello vecchio, suocero maestà! Re - Ah, che risposta divertente, corpo di un serpente! Ah, spiritosone, birbantone, burloncello! No, proprio no! Per diventare Re, bisogna portare qui tre capelli del diavolo! Cardello - Del diavolo? Del diavolo in persona, suocero maestà? Re - Sì, del gran diavolaccio, satanasso, belzebù che sta da qualche parte laggiù, nemmeno lui sa dove...Insomma, o dei suoi capelli ne porti tre, o non puoi essere il re! Ti pare difficile? Cardello - Così così, suocero maestà. Certo, se i capelli fossero uno, sarebbe tre volte più facile, ma se fossero trenta, sarebbe dieci volte più difficile! Re - Corpo di cifre e segni, cosa sono tutti questi numeri? Io sono un re, non un matematico! Insomma, allora ci vai o non ci vai? Cardello - Certo che ci vado, suocero maestà: la mia nuova sposa mi piace troppo per farla meno che regina! Dolcissima Guidolinda, ci siamo baciati solo un pochino, ma...ma quando tornerò ci baceremo molto di più! Arrivederci! Re - Arrivederci, arrivederci! Altro che arrivederci...addio! Dal diavolo, anche se ci arrivi, non tornerai indietro! Principessa - Ma papà, e i miei baci? Re - Andrai in convento, e taci! Ah ah, corpo del pesce che abbocca! Quel Cardello è già fritto! Chi può strappare tre capelli al diavolo e farla franca? Ah genero pisquano! E tu, Guidolinda, imparerai a sposare il primo che passa: sei già vedova nel giorno delle nozze! E non piangere, che le lacrime ti sciupano la pelle!