Scena 10 Traghettatore - Guarda guarda, sei tornato, naso da puledro! Allora, li hai presi i capelli del diavolo? Cardello - Sono in questo scatolino. Traghettatore - E hai saputo cosa devo fare per staccarmi da questo remo? Cardello - Sì, l'ho saputo: ma te lo dirò soltanto quando avrò i piedi sull'altra sponda. Traghettatore - Sali in fretta, allora, muso da scoiattolo! (Traghettano. Cardello scende) E adesso dimmi il segreto! Cardello - Quando trasporterai qualcuno, mettigli il remo in mano, salta sulla riva e spingi la barca: lui resterà, e sarai libero. Traghettatore - Lo farò di sicuro, zucca di muletto! Grazie e addio! Scena 11 Cardello – Eccoti lassù, principe senza voce… Sì, sono andato dal diavolo... sì, gli ho preso i tre capelli... sono in questo scatolino... sì, gli ho chiesto dov'è la tua voce: l’ha presa la bella Eco che sta dall'altra parte della valle: se con gentilezza e doni da lei andrai, la tua voce riavrai! (Cardello prosegue, dopo un pò si sente lo voce del principe) Principe - Grazie, Cardelloooo! Cardello - Sento che il principe del castello ha trovato la sua voce e forse ha trovato anche qualcos'altro... Scena 12 Cardello - Eccomi qui, signori piangenti! Tizio - Sei andato dal diavolo? Cardello - Ci sono andato. Caio - Gli hai preso i capelli? Cardello - Glieli ho presi. Sempronia - E dove sono? Cardello - In questo scatolino Tutti - E gli hai chiesto perché l’albero non dà più buoni frutti? Cardello - Perché c’è del metallo fra le radici: basta toglierlo di là e la frutta tornerà! (Scavano rapidamente) Caio - Guardate! Palate di monete d'argento! Tizio - E palate di monete d'oro! Sempronia - Deve averle seppellite qui qualche brigante, e poi le ha dimenticate! Cardello - Beh, io me ne vado, amici. Tutti - Fermo, fermo! Caio - Porta via questo metallo, per favore. Sempronia - Noi non sappiamo che farcene. Tizio - Ci basta la frutta dell'albero: è così saporita! Cardello - Se a voi non serve, lo prendo volentieri: sarà la dote per la mia sposa! Addio! Tutti - Addio, Cardello, e grazie!
I capelli del diavolo 6
Scena 10 Traghettatore - Guarda guarda, sei tornato, naso da puledro! Allora, li hai presi i capelli del diavolo? Cardello - Sono in questo scatolino. Traghettatore - E hai saputo cosa devo fare per staccarmi da questo remo? Cardello - Sì, l'ho saputo: ma te lo dirò soltanto quando avrò i piedi sull'altra sponda. Traghettatore - Sali in fretta, allora, muso da scoiattolo! (Traghettano. Cardello scende) E adesso dimmi il segreto! Cardello - Quando trasporterai qualcuno, mettigli il remo in mano, salta sulla riva e spingi la barca: lui resterà, e sarai libero. Traghettatore - Lo farò di sicuro, zucca di muletto! Grazie e addio! Scena 11 Cardello – Eccoti lassù, principe senza voce… Sì, sono andato dal diavolo... sì, gli ho preso i tre capelli... sono in questo scatolino... sì, gli ho chiesto dov'è la tua voce: l’ha presa la bella Eco che sta dall'altra parte della valle: se con gentilezza e doni da lei andrai, la tua voce riavrai! (Cardello prosegue, dopo un pò si sente lo voce del principe) Principe - Grazie, Cardelloooo! Cardello - Sento che il principe del castello ha trovato la sua voce e forse ha trovato anche qualcos'altro... Scena 12 Cardello - Eccomi qui, signori piangenti! Tizio - Sei andato dal diavolo? Cardello - Ci sono andato. Caio - Gli hai preso i capelli? Cardello - Glieli ho presi. Sempronia - E dove sono? Cardello - In questo scatolino Tutti - E gli hai chiesto perché l’albero non dà più buoni frutti? Cardello - Perché c’è del metallo fra le radici: basta toglierlo di là e la frutta tornerà! (Scavano rapidamente) Caio - Guardate! Palate di monete d'argento! Tizio - E palate di monete d'oro! Sempronia - Deve averle seppellite qui qualche brigante, e poi le ha dimenticate! Cardello - Beh, io me ne vado, amici. Tutti - Fermo, fermo! Caio - Porta via questo metallo, per favore. Sempronia - Noi non sappiamo che farcene. Tizio - Ci basta la frutta dell'albero: è così saporita! Cardello - Se a voi non serve, lo prendo volentieri: sarà la dote per la mia sposa! Addio! Tutti - Addio, Cardello, e grazie!