C'è chi coltiva il dolore, io invento l'allegria. Di tutto il mio amore, che vale più del giorno, voglio trasmettere alla storia, voglio lasciare al vento (senza pianti e senza lamento) Una giusta memoria e un'asciutta fantasia. C'è chi celebra la morte, io festeggio l'allegria. Per grazia o per sport o anche per mania, voglio inventare la vita, voglio la migliore carezza donare al mio vicino come la migliore partita di sogno o di poesia. C'è chi festeggia il pianto, io invento l'allegria, ragione suprema del canto, prima che la cotovia archivi il nostro idilio, cancelli il mio futuro, ragione maggiore del puro bagliore di questo mio cero votato all'allegria. Poeta Antônio Lázaro de Almeida Prado nel libro CICLO DAS CHAMAS E OUTROS POEMAS traduzione Patrizia ercole
Invenzione dell'allegria
C'è chi coltiva il dolore, io invento l'allegria. Di tutto il mio amore, che vale più del giorno, voglio trasmettere alla storia, voglio lasciare al vento (senza pianti e senza lamento) Una giusta memoria e un'asciutta fantasia. C'è chi celebra la morte, io festeggio l'allegria. Per grazia o per sport o anche per mania, voglio inventare la vita, voglio la migliore carezza donare al mio vicino come la migliore partita di sogno o di poesia. C'è chi festeggia il pianto, io invento l'allegria, ragione suprema del canto, prima che la cotovia archivi il nostro idilio, cancelli il mio futuro, ragione maggiore del puro bagliore di questo mio cero votato all'allegria. Poeta Antônio Lázaro de Almeida Prado nel libro CICLO DAS CHAMAS E OUTROS POEMAS traduzione Patrizia ercole