Non vidi mai dopo nocturna pioggia gir per l'aere sereno stelle erranti, et fiammeggiar fra la rugiada e 'l gielo, ch'i' non avesse i begli occhi davanti ove la stancha mia vita s'appoggia, quali io gli vidi a l'ombra di un bel velo; et sí come di lor bellezze il cielo splendea quel dí, così bagnati anchora li veggio sfavillare, ond'io sempre ardo.(Petrarca - Canzoniere, 127 – stanza di canzone)Gli occhi, metaforici creativi,crearono un'immagine quel giorno:sdraiata lì vicino tu dormivi,mentre finiva il pomeriggio intorno.Rispetto a te, io ero ad Oriente,così, poichè a te stavo rivolto,tu eri l'orizzonte d'Occidente:un orizzonte che io amo molto.Il sole tramontava quella seradietro di te, e dunque io potevo,spostandomi in un gioco sereno,avere più tramonti: uno era sul naso, o sulla fronte, se volevo,e un altro, lentamente, dietro il seno.(Piumini - L'amore in forma chiusa, canzoniere)John William Godward (1901) Girl in a Yellow Drape