Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, ogni capacità di sorridere nel dolore. Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione a ciò che l’Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo - questo è ciò a cui tendiamo. Herman HesseAmare qualcuno significa leggerlo. Significa saper leggere tutte le frasi che ci sono nel cuore dell'altro, e leggendolo liberarlo. Significa dispiegare il proprio cuore come una pergamena e leggerlo ad alta voce, come se ciascuno fosse lui stesso un libro scritto in una lingua straniera. C'è più testo scritto su un volto che in un volume delle Pléiade, e quando guardo un viso, cerco di leggere tutto, anche le note a piè di pagina. Penetro nei volti così come si sprofonda nella nebbia, fino a quando il paesaggio non si illumina nei minimi particolari. [...] Leggere così l'altro significa favorirne il respiro, ossia farlo esistere. La luce del mondo non viene dal mondo: viene dall'avvampare dei cuori puri, invaghiti, più che di sé, della radicale semplicità del cielo azzurro, di un gesto generoso, di una parola fresca.Christian Bobin
Sull’amore
Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, ogni capacità di sorridere nel dolore. Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione a ciò che l’Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo - questo è ciò a cui tendiamo. Herman HesseAmare qualcuno significa leggerlo. Significa saper leggere tutte le frasi che ci sono nel cuore dell'altro, e leggendolo liberarlo. Significa dispiegare il proprio cuore come una pergamena e leggerlo ad alta voce, come se ciascuno fosse lui stesso un libro scritto in una lingua straniera. C'è più testo scritto su un volto che in un volume delle Pléiade, e quando guardo un viso, cerco di leggere tutto, anche le note a piè di pagina. Penetro nei volti così come si sprofonda nella nebbia, fino a quando il paesaggio non si illumina nei minimi particolari. [...] Leggere così l'altro significa favorirne il respiro, ossia farlo esistere. La luce del mondo non viene dal mondo: viene dall'avvampare dei cuori puri, invaghiti, più che di sé, della radicale semplicità del cielo azzurro, di un gesto generoso, di una parola fresca.Christian Bobin