A Madode Andrade Per quanto ti celebri, non mi ascolti, sebbene per forma e madreperla tu sia simile alla conchiglia sonante, al musicale orecchio che registra il mare nelle intime volute. Ti depongo in cristallo, davanti a specchi, senza eco di caverne o di grotte... Assenza e cecità assolute offri alle vespe e alle api. E a chi ti adora, o sorda e silenziosa, e cieca e bella e infinita rosa, che in tempo e aroma e verso ti trasmuti! Senza terra né stelle brilli, prigioniera del mio sogno, insensibile alla bellezza che sei e non conosci, perché non mi ascolti... Cecília Meirelles
Secondo motivo della rosa
A Madode Andrade Per quanto ti celebri, non mi ascolti, sebbene per forma e madreperla tu sia simile alla conchiglia sonante, al musicale orecchio che registra il mare nelle intime volute. Ti depongo in cristallo, davanti a specchi, senza eco di caverne o di grotte... Assenza e cecità assolute offri alle vespe e alle api. E a chi ti adora, o sorda e silenziosa, e cieca e bella e infinita rosa, che in tempo e aroma e verso ti trasmuti! Senza terra né stelle brilli, prigioniera del mio sogno, insensibile alla bellezza che sei e non conosci, perché non mi ascolti... Cecília Meirelles