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i segreti del mare

Post n°233 pubblicato il 21 Novembre 2007 da AndyilMatto81

Camminavo sulla spiaggia deserta.
Non ero solito farlo alle 7.30 di mattino, ma quel giorno mi ero svegliato presto e non riuscendo più a stare a letto avevo deciso per una passegiata mattutina.
La spiaggia a quell'ora aveva un'immagine completamente diversa.
Niente bambini a giocare col pallone, niente mamme esaurite a gridare:"Filippo non stare al sole, Andrea esci dall'acqua, Alessandra hai messo la crema?"
Niente schizzi d'acqua, niente uomini grassi che mangiavano con gli occhi tutte le donne in costume, e purtroppo non c'era nemmeno la biondina in topless della 4 fila del Bagno OceanoMare.
Ma era bello cosi, una quiete apparente che di li a poco sarebbe stata rotta dall'insostenibile pesantezza della società moderna.
I piedi scalzi trovavano insolito piacere nel farsi bagnare dall'andare e venire delle onde del mare. I bagnini dei lidi erano già a lavoro a rendere bello il loro spazio di mondo. C'era il vecchio Elvis alla ricerca, con il suo inseparabile Metal Detector, di piccoli tesori sommersi persi dalle signore che venivano in spiaggia ornate a festa, come Paris Hilton ad una serata di gala.
C'era anche il vecchio Benino ,si dice che un suo avo abbia ispirato l'omonimo personaggio presepesco, che in compagnia della sua inseparabile bottiglia di
vino paesano insapore, si era addormentato per l'ennesima notte vicino le barche dello storico lido Aurora, un lido aperto nel lontano 1963 dai genitori della giovane Aurora scomparsa senza lasciare traccia nel mese di maggio del 1961.
Andava li perchè a 20 anni era stato innamorato della ragazza e, stando ai suoi racconti, la statua della bellissima sirena che vegliava sul pezzo di spiaggia
era la sua Aurora, trasformata in pietra dalla magia di una megera, gelosa del loro amore. La speranza di poterla un giorno riabbracciare lo spingeva li ogni sera.
Faceva quasi pena e il suo amare con tanta passione quella statua, quasi mi faceva credere alla sua storia.
Giunsi agli scogli che tagliavano in due i 3 km di spiaggia e andai a sedermi sull'ultimo.
Una piccola colonia di granchi viveva nella parte inferiore e più nascosta degli enormi massi marini. Il gruppo canottieri, per evitare il traffico delle barche e dei pedalò che a mattinata inoltrata avrebbero movimentato e non poco la calma piatta di un mare ancora dormiente, era già impegnato negli allenamenti quotidiani, mentre gli ultimi pescatori tornavano al porto con il bottino di una lunga nottata al largo della costa.
Sin da piccolo avevo una passione, quella di infilarmi nei posti più disparati, per scoprire cose che normalmente non si vedevano. Ispirato dai piccoli granchi che vivevano quegli scogli, iniziai ad infilarmi tra quei sassi un pò troppo cresciuti, fin dove mi era possibile. Col senno di poi mi resi conto che non era stata una grande idea, fino a quando la mia attenzione non fu colpita dal luccichio di un qualcosa incastrato tra gli scogli. Incurante della citazione che vede avvicinare la curiosità come peculiarità esclusiva dell'universo femminile, cercai di raggiungere l'oggetto misterioso. La delusione si dipinse sul mio viso quando arrivato li mi accorsi che era una banale bottiglia, ma ormai già che ero li andai a raccoglierla per gettarla nell'apposito raccoglitore per il vetro. Ma una volta ripulito il vetro era ben visibile al suo interno, una lettera.
La lettera arrotolata a mo di pergamena era legata da un nastrino rosa.
A quel punto non rimaneva altro che recuperarla e leggerla. Ruppi la bottiglia e presi la lettera, e rimasi allibito quando aprendola lessi la data:

10/05/1961

Possibile che quella bottiglia era rimasta custodita dagli scogli per 46 anni, senza che nessuno la trovasse?

"Amore, una semplice parola che non potrò più dirti.
Amore, un sentimento che ci ha reso schiavi
Amore, constrastato da tutto e da tutti, dall'invidia e dalla gelosia
Amore, quello che proverò in eterno per te,
nessuno potrà mettere fine alla nostra magia,
nessun incantesimo potrà mai separarci.
Resterò per sempre la tua Aurora.
Ti Amo.

Non so dove arriverà questa bottiglia, chi la raccoglierà, chi leggerà la lettera.
Vorrei solo che queste parole potessero arrivare nel cuore di chi le può capire."

Un pensiero si fece largo nella mia testa: e se la storia del vecchio Benino fosse vera?

 
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Stella.851
Stella.851 il 03/12/07 alle 09:39 via WEB
Un Bacio per te Luca e buon inizio settimana :DD
 
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