YOU LOOK SO BEAUTIFUL TONIGHT U2!!!

Post n°53 pubblicato il 21 Luglio 2005 da angeloterreno
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SOMETIMES YOU CAN'T MAKE IT ON YOUR OWN

Tough, you think you've got the stuff
You're telling me and anyone
You're hard enough

You don't have to put up a fight
You don't have to always be right
Let me take some of the punches
For you tonight

Listen to me now
I need to let you know
You don't have to go it alone

And it's you when I look in the mirror
And it's you when I don't pick up the phone
Sometimes you can't make it on your own

We fight all the time
You and I... that's alright
We're the same soul
I don't need... I don't need to hear you say
That if we weren't so alike
You'd like me a whole lot more

Listen to me now
I need to let you know
You don't have to go it alone

And it's you when I look in the mirror
And it's you when I don't pick up the phone
Sometimes you can't make it on your own

I know that we don't talk
I'm sick of it all
Can - you - hear - me - when - I -
Sing, you're the reason I sing
You're the reason why the opera is in me...

Where are we now?
I've got to let you know
A house still doesn't make a home
Don't leave me here alone...

And it's you when I look in the mirror
And it's you that makes it hard to let go
Sometimes you can't make it on your own
Sometimes you can't make it
The best you can do is to fake it
Sometimes you can't make it on your own

 

A VOLTE NON CE LA PUOI FARE DA SOLO

Forte, pensi di avere la stoffa
Lo dici a me e a tutti quanti
Che sei duro abbastanza

Non devi opporre resistenza
Non devi avere sempre ragione
Fammi prendere qualche pugno
Per te stanotte

Ascoltami adesso
Devo farti sapere
Non devi fare da solo

E sei tu quando guardo nello specchio
E sei tu quando non rispondo al telefono
A volte non ce la puoi fare da solo

Combattiamo tutto il tempo
Tu e io... va bene
Siamo la stessa anima
Non ho bisogno... Non ho bisogno di sentirtelo dire
Che se non fossimo stati così simili
Ti sarei piaciuto molto di più

Ascoltami adesso
Devo farti sapere
Non devi fare da solo

E sei tu quando guardo nello specchio
E sei tu quando non rispondo al telefono
A volte non ce la puoi fare da solo

Lo so che non parliamo
Sono stanco di tutto questo
Puoi – sentirmi – quando – io -
Canto, sei tu la ragione per cui io canto
Sei la ragione per cui l'opera è dentro di me...

Dove siamo adesso?
Devo fare in modo che tu sappia
Una casa ancora non fa un focolare
Non lasciarmi qui da solo...

E sei tu quando guardo nello specchio
E sei tu che rendi difficile lasciar perdere
A volte non ce la puoi fare da solo
A volte non ce la puoi fare
Il massimo che puoi fare è fingere
A volte non ce la puoi fare da solo

 

 
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16-07-05

Post n°52 pubblicato il 20 Luglio 2005 da angeloterreno
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Apro questo post a testimonianza che la vita ci regala sorprese e momenti che sono fatti della materia dei sogni,che tingono di rosa la nostra esistenza e che la cambieranno per sempre.

Riccione,16 luglio 2005

Stessa meta per il weekend,Lei con 3 amiche,io con Lui.
Possibilità altissime di incontrarsi,tanta voglia che accada,ma anche tante paure...
Il primo giorno passa con il pensiero fisso su di lei,in giro ho 1000 occhi per riuscire a distinguere il suo viso tra la folla...abbiamo hotel vicinissimi,so dov'è ma ho deciso di lasciar decidere il destino.
Impresa molto ardua,tanto che devo trattenermi da nn andare sotto la sua finestra per urlare il suo nome...
Notte insonne...
Altra coincidenza:stessa spiaggia.
Ma stavolta nn è il destino a decidere,è Lei che con grande coraggio compie quel grande passo.
Mentre io prego Dio che la faccia venire da me,sento una voce dire il mio nome.
davanti a me 4 ragazze,è un attimo,la figura più alta e luminosa si avvicina,io nn riesco a parlare,nn riesco a realizzare
Il secondo dopo siamo una stretta all'altra...lacrime,emozioni che ci tolgono il fiato,parole sussurrate per cercare di spiegare l'impossibile...
Tremiamo,le sue mani sono frede ma mi scaldano il cuore.
ci guardiamo negli occhi e senza parlare trasmettiamo telepaticamente tutto ci che abbiamo dentro.
Lei è bellissima,sembra una creatura fatata.
Parliamo come se ci conoscessimo da sempre.
Lui ci guarda da lontano commosso.

Abbiamo passato altri momenti insieme,talmente magici da chiedersi se sia successo davvero.
è come avevo sempre sognato e immaginato in tutti questi mesi,dove sentivo che lei fosse con me a dividere le giornate,i momenti belli e brutti..ma ora quando mi voltavo lei c'era.
Era lì a sorridermi con i suoi occhi così trasparenti.
è il sigillo della nostra amicizia,che nessuno mai romperà.

per questo dico: crediamo ai miracoli,perchè accadono veramente

 
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free to decide

Post n°51 pubblicato il 09 Luglio 2005 da angeloterreno
Foto di angeloterreno

Qual è il prezzo per la felicità?

O meglio: è insisto nelle leggi di Madre Natura che si debba
pagare un qualche prezzo per essere felici? Una sorta di tassa
in dolore, una controparte di buio per ogni attimo di luce
assaporato?
Io credo di no. Tuttavia, sebbene io ritenga che non ci siano
prezzi per essere felici, sempre più certo è che se si desidera
una “felicità su misura” sia inevitabile doversela costruire con le
proprie mani, pezzettino dopo pezzettino, tassello dopo tassello,
una briciola al giorno… con il rischio che quanto faticosamente
costruito possa essere spazzato via da un semplice colpo di
vento, se le basi non sono sufficientemente solide. O da uno
Tsunami, che non risparmia danni neanche alle costruzioni più
stabili e massicce.
“Felicità su misura”… il termine sa un po’ di supermercato,
ma per me rende l’idea. È quel tipo di gioia che non piove
dall’alto, come dono dal cielo, ma che consiste nell’autorealizzazione
della propria persona e dei propri desideri. Ovvero: sapere che
cosa si vuol fare da grande, cercare di farlo e riuscirvi. Sapere che cosa si desidera con tutta l’anima, parte conscia ed inconscia, fare il possibile e l’impossibile per ottenerlo, e ancora una volta, riuscirvi.
Essere se stessi, ed amarsi. Amare, amare e basta.
Banalità? Sì, è possibile. Anzi, è probabile.
Tutto può diventare banale agli occhi del mondo, una volta
manifestato, una volta concretizzato in parole precise e di uso
comune. Ogni sensazione è strana, quando non le si sa dare un
nome. Ogni sensazione, d’altro canto, esce dalla sfera dell’Ignoto
e torna nel Noto, nel momento in cui la si identifica ed etichetta con un qualche termine, una qualche frase. Potere della parola!
Per me, ciononostante, questa riflessione sulla felicità non è
esattamente
 scontata. È un’epifania, una rivelazione. È come se avessi letto per anni ed anni la stessa pagina del libro, la stessa frase, capendone il senso, ma senza coglierne l’essenza. Ora, invece, l’essenza è qui davanti a me, mi fa l’occhiolino, come a dire “Vedi? Non era così complicato! Bastava talmente
poco, e adesso ci siamo, finalmente… sono qui per te, che vogliamo fare?”
Già. Che vogliamo fare? Voglio prendermi la mia felicità. Voglio alzare la testa, guardarmi intorno con occhi infuocati, drizzare la schiena e lanciare la mia sfida.
Anni di dolore. Dolore cupo, chiuso, isolato. Anni di cecità, finché non togli la benda e scopri che stai bellamente camminando sul bordo di un abisso.
E scopri che ti piace stare sul bordo dell’abisso. Fare l’equilibrista, guardare in basso, allungare la mano verso il suo ventre nero e profondo, così osceno ed invitante. Ti chiama, sussurra, ti culla… vieni da me, dice. E tu lo ascolti, ipnotizzato. Non vedi altro che quello. Inizia la discesa, passettino dopo passettino. Vai a farti un giro su un ponte, una notte, e scopri che il tuo pensiero si ferma curiosamente sulla temperatura dell’acqua: troppo fredda.
 E sporca.  Ti ci butti a pesce, come per abbracciare un’amante.
La cosa che ti fa ribrezzo è la passione che metti nel tuo autolesionismo, nella distruzione lenta e compiaciuta di te stesso, nel far vedere agli altri che stai bene, grazie a quello schifo. Che l’Abisso è tuo amico, mentre gli altri non lo sono; che Lui ti dà l’equilibrio che non hai, la sicurezza che non hai, la forza che non hai. Ti protegge dal male, perché il tuo male non ti permette di sentirne altro, e al tuo ormai sei abituato, lo conosci… è il tuo amico. La tua morbida, buia, calda coperta di Linus,
che non ti tradisce mai; c’è sempre, quando lo chiami, sempre, sempre, sempre, sempre… È lì, ed aspetta un tuo cenno per arrivare a soccorrerti, dilaniandoti dentro come un demone inferocito, senza neanche che tu te ne renda conto, perché Lui si nutre di te.
E tu alla fine capisci, e accetti. Perché credi di non poter fare altro, di essere sola. Credi che sia una tua scelta. Finché non realizzi, l
entamente, molto lentamente, che la scelta è Sua.
he stai meglio senza. Che non fai così schifo, tu. E che
adesso è ora di riprendere in mano le redini di una vita che vale
 veramente la pena di vivere fino in fondo, e che non è il Fato,
il Caos primordiale a guidare le tue scelte decisive, ma sei tu,
tu, tu solo, sempre.
Rialzo la testa, in quindici giorni rovescio un’altra volta il mio
mondo. E mi riapproprio di me. Guerra aperta, Lui non molla.
 L’Abisso. L’anoressia. Quello che è. E ancora io la vedo bella.
Straordinariamente bella, nel suo orrore. Così affascinante. Sirena, Circe, Sherazade, mitica incantatrice. Presagio di morte, ti fa sentire viva, ancora più viva. Medusa, che ti pietrifica con lo sguardo.
Pende sul mio capo come la spada di Damocle, pronta a
mozzarmi definitivamente la testa al primo segno di cedimento.
Ma sono stata io, come Damocle, ad appendere lì quella spada,
 non ce l’ha messa nessun altro se non io stessa. E ora la guardo,
 lucente, affilata. Potente. Se cade, mi stronca. Ma io la sfido.
Ho paura, ma non m’importa. Voglio vivere, ecco perché ho
paura: si chiama istinto di sopravvivenza, e ora lo ascolto.
E non è tutto: voglio vivere secondo le mie scelte,non solo perchè ho le spalle al muro.
 Voglio diventare grande ,libera,finalmente libera...
   

Questo è un pensiero di Firefrost di cui mi sono scorrettamente appropriata perchè,beh...è ciò che vorrei comunicare dal profondo di me stessa...scusami...

 
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Finchè c'è vita...

Post n°50 pubblicato il 09 Luglio 2005 da angeloterreno
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La speranza è un essere piumato
-Emily  Dickinson


La speranza è un essere piumato
che si posa sull'anima,
canta melodie senza parole e non finisce mai.
La brezza ne diffonde l'armonia,
e solo una tempesta violentissima
potrebbe sconcertare l'uccellino
che ha consolato tanti.

L'ho ascoltato nella terra più fredda
e sui più strani mari.
Eppure neanche nella necessità
ha chiesto mai una briciola - a me.

 
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test

Post n°49 pubblicato il 07 Luglio 2005 da angeloterreno
Foto di angeloterreno

Capelli: rossi

-Vestiti: tanti coloratissimi

Noia: nn ne ho il tempo

Odore: tigli

Desiderio: essere serena,piacermi

Desiderio: essere serena,piacermi

Libro:  Lolita di Nabokov
Artista musicale: Bono degli U2
Preoccupazione: nn farcela...

Odio: me
Vestito preferito: Vorrei poterne avere uno fisso..ma purtroppo varia di settimana in settimana
Parte fisica in un partner: Spalle,occhi
Persona che vorresti con te: Gian e Sara
Frase che hai scritto a qualcuno: Se il guerriero crede nei miracoli essi iniziano ad accadere
Sono felice quando: per le piccole cose
Mi sento sola quando: Mi sembra di essere completamente pazza
Se potessi vivere in qualche luogo: New York

Hai dei rimpianti: Per non morire schiacciata dalla loro moltitudine, ho deciso di non averne..o almeno di non pensarci
Odore preferito: quello dell'erba fresca di raccolto,del caffè al mattino 
Cosa ti rende incazzata: io?
Modo preferito per perdere tempo: nn perdo mai tempo
La tua migliore qualità: creatività

Sei innamorata: si
La cosa + stupida che hai fatto in questi giorni: mangiare poco

Ultima cosa comprata: gonna lunga rossa di cotone
Colore preferito: azzurro
Momento della giornata: mattina

Fashion
Quanti cappotti hai:
4.
Indossi un orologio: si,Ck ragalayo da mia mamma
Colore preferito di pantaloni: Jeans, azzurro,rosa
Capo più costoso che hai:giubbotto Cavalli 

L'anno scorso in questo mese
Scuola: finita da un pezzo
Amici:  Andre,Teo,Alessio,Vera,Elisa ecc...

Genitori: Nervosi
Amore: benissimo

Libro: Forse Il pendolo di Foucault, di Eco
Film: Ne avrò visti 2000.
Musica: La solita

Ultimo
Libro letto: iNCONTRO D'AMORE IN UN PAESE DI GUERRA-L.Sepulveda

Film visto: Sin City
Telefilm visto: Sex & the city
Canzone sentita: Calin all you angel-Train
Cosa bevuta: acqua, liscia
Cosa mangiata: yogurt
Doccia:stamattina e oggi
Volta che hai sorriso: oggi mentre compravo la gonna

Risata: ieri con Gian

Persona che hai abbracciato: Gian
Persona con cui hai parlato online: Sara

Persona con cui hai parlato al tel: Gian

*nome? Manuela
*nick(se c'è)? Skinny angel

*segno zodiacale? Vergine
*luogo di nascita? Torino

*attore preferito?  Russel Crowe
*scrittore preferito? tanti,da King a sepulveda,Coelho,Eco,Nabokov,Kundera,D'Annunzio...
*un libro indimenticabile? Lolita di Nabokov
*un fiore? Girasole
*un luogo meraviglioso? la mente
 *un profumo? Cologne-Thierry Mugler
*una bibita: thè verde
*un cibo? qualunque vegetale o frutto che nasca dalla terra o da una pianta
*una golosità a cui non puoi resistere? yogurt

*un gruppo musicale? U2-99posse
*una canzone? Where the streets have no name-U2

*un cantante? George Michael
*in che posizione dormi? fetale
*cosa fai prima d'addormentarti?-Leggo Cerco di addormentarmi:)
*credi nel matrimonio?  non è esattamente una scelta di vita che abbraccerei..preferisco la convivenza
*in cosa credi? in Dio,nei miei cari,,nelle fate,nei vamppiri e nel soprannaturale
*un passatempo? Pensare-leggere-scrivere.-disegnare-creare
*la tua squadra di calcio? Juve
*un tuo difetto? tanti...

la tua maggior virtù? creatività
*la maggior virtù in un uomo? l'empatia
*il peggior difetto di un uomo? il loro pensiero schizofrenico
*un tuo vizio? il fumo
*cosa ti piace in un uomo? la voce
*cosa ti da fastidio in un uomo? il dover essere ciò che non è
*una tua aspirazione? creare una collezione tutta mia
*cosa non faresti mai? tradire il mio ragazzo
*cos’è che ti fa innamorare? una frase,un gesto...
*quello che ti fa disinnamorare? La noia..
*definisci l’amore con due parole: ..mi sembra una richiesta azzardata
*personaggio storico che ammiri? Alessandro Magno

come dev'essere il tuo uomo ideale? esiste già:)

*Un sogno ricorrente? la maturità:(

Desktop: Hello Kitty

 
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inappartenenza

Post n°48 pubblicato il 04 Luglio 2005 da angeloterreno
Foto di angeloterreno

Dicono che la mia

sia una poesia d’inappartenenza.

Ma s’era tua era di qualcuno:

di te che non sei più forma, ma essenza.

Dicono che la poesia al suo culmine

magnifica il Tutto in fuga,

negano che la testuggine

sia più veloce del fulmine.

Tu sola sapevi che il moto

non è diverso dalla stasi,

che il vuoto è il pieno e il sereno

è la più diffusa delle nubi.

Così meglio intendo il tuo lungo viaggio

imprigionata tra le bende e i gessi.

Eppure non mi dà riposo

sapere che in uno o in due noi siamo una sola cosa.    

 
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walzer

Post n°47 pubblicato il 23 Giugno 2005 da angeloterreno
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Herman Hesse V

Un walzer di Chopin riempie la sala
una danza selvaggia e scatenata.
Alla fine pallido chiarore,
il pianoforte adorna un'appassita ghirlanda.

Il piano tu, il violino io,
così suoniamo e non smettiamo
e attendiamo inquieti, tu e io,
chi per primo spezza la magia.

Chi per primo interrompe il ritmo
e scosta da sè le candele,
e chi per primo pone la domanda,
a cui non vi è risposta

 
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Post n°46 pubblicato il 16 Giugno 2005 da angeloterreno
Foto di angeloterreno

-per il mio tesoro   

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l\\\'abbiamo perseguitato ferito calpestato
ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
È stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l\\\'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l\\\'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

*Jacques Prevert

 
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PRESENZA / ASSENZA /LATENZA

Post n°45 pubblicato il 12 Giugno 2005 da angeloterreno
Foto di angeloterreno

 

La gente pensa che io sia una persona strana. Non è vero. Ho il cuore di un ragazzino. Si trova in un vaso di vetro, sulla mia scrivania. [Stephen King]

 
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il guerriero

Post n°41 pubblicato il 04 Giugno 2005 da angeloterreno
Foto di angeloterreno

Dopo tanto errare eccolo qui con la sua armatura lucente ed il suo cavallo nervoso, a soffermarsi in questo praticello accogliente...... La luce filtra fra i rami, l'acqua scorre allegra nel ruscello e forma un piccolo laghetto, che sembra il grembo florido di una donna. Acqua limpida e pura. SI guarda intorno, assapora l'aria, si scalda al sole, e pensa...... Pensa di odori lontani, di battaglie vinte e perse, va con la mente agli odori speziati di un mercato di schiavi, vaga con gli occhi accarezzando ogni angolo della radura....... Si spoglia della sua armatura, si sente stanco, è esausto a dir poco.... L'indossare un'armatura richiede un comportamento che stride con la delicatezza della sua anima.
Ora finalmente nudo con se stesso, rabbrividisce un pochino, si sente attratto dall'acqua....... La guarda e si avvicina.. SI immerge in lei, e lava via l'anima del combattente, si lascia dietro di sè le paure di battaglie lontane, gli urli di morte che hanno forato i timpani, le suppliche dei prigionieri e le lacrime di bambini orfani, lava via il sangue dalle mani lorde........ Vorrebbe cancellare lo scempio dell'anima che per anni lo ha tormentato, vorrebbe rinascere........... Lui poeta e pittore, amante del bello e dei colori accecanti, della luce e del calore.......
Nuota, si immerge e scopre fiori meravigliosi sotto il pelo dell'acqua. Riemerge e respira a pieni polmoni......
L'aria......
Avete mai compreso quanto sia bello respirare?
In quel momento Egli rinacque!
Esce dall'acqua e si sdraia sull'erba morbida, il sole scalda le membra affaticate, e inebria la sua anima di un calore e di una cosapevolezza a lui sconosciuta.....
Eccolo, nudo ed indifeso.. COn la spada inguaniata e pronto a rinunciare alle battaglie cruente con le armi....
Si veste di un abito nuovo, con un cuore ed un'anima nuova......
E' pronto ad affrontare una battaglia ben più dura e cruenta: la battaglia con sè stesso.....
Non ci saranno corpi sanguinanti dopo il suo passaggio, ma solo, a volte anime ferite.
Non avrà più le mani lorde di sangue, ma avrà l'anima per quanto si sforzi di non farlo, macchiata di qualche ferita inferta all'anima altrui.
Raccoglie l'armatura, prende la spada inguainata, e seppellisce il tutto sotto il suo albero, testimone di tanto amore verso la vita.
Con le mani sporche della terra che testimonia la sua rinascita, si guarda in giro, accarezza per l'ultima volta la sua radura, si volta e inizia il suo cammino verso la vita...........

 
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