Il mio ...mondo

La questione ambientale....Riflessioni e considerazioni


                          
    La questione ambientale è ogni giorno di più al centro del dibattito politico, ma è anche un argomento che ci troviamo ad affrontare sia come singoli cittadini - attraverso le nostre scelte di consumo e i nostri comportamenti quotidiani - sia collettivamente, ovvero come società e come Paese. Su quello che sta accadendo al nostro Pianeta e di come contrastare gli effetti nefasti del cambiamento climatico siamo chiamati tutti a fare una seria riflessione ed è anche per questo che il tema sull'ambiente sta diventando  di vitale importanza.Avvisaglie che qualcosa non stesse più funzionando come avrebbe dovuto ce ne erano state in passato. Senza contare che gli scienziati ci stanno mettendo in quardia da anni. Ma nell'estate 2022 la catastrofe ambientale l'abbiamo potuta toccare con mano anche noi in Italia: una siccità che non si vedeva così da 70 anni; il fiume Po ridotto ad un rigagnolo; l'emergenza idrica; il razionamento dell'acqua in diverse regioni italiane; incendima anche fenomeni di maltempo estremi; grandinate con chicchi grandi come albicocche, alluvioni; la tragedia della Marmola da dove, a causa del gran caldo, un pezzo di ghiacciaio si è staccato dalla montagna travolgendo e uccidendo diversi escursionisti.La cosa più allarmante, probabilmente, è che la responsabilità non viene sentita da tutti i cittadini allo stesso modo. La gente si fa scivolare questo problema di dosso, lo scansa come se non fosse roba sua, lo evita come se non riguardasse chiunque su questo pianeta. Forse non tutti sanno che il mondo in cui viviamo è un mondo patogeno, che l'aria, l'acqua e il cibo nella maggior parte dei casi sono inquinati, che per gran parte della popolazione, l'alimentazione è squilibrata e povera di sostanze nutrizionalmente essenziali, che i cibi che mangiamo, i vestiti che indossiamo possiedono microplastiche. Come fa una situazione del genere a non interessare tutti? Come fa a non allarmare ogni persona che esiste, vive e si muove in questo mondo?Alcune decisioni prese dall'alto sicuramente spingono nella giusta direzione: la raccolta differenziata, il blocco delle macchine, le domeniche ecologiche...Pochi, però, si rendono conto che sono anche i piccoli gesti quotidiani che possono cambiare le cose o che, perlomeno, possono tentare di arginare il problema: limitare l'uso della plastica, per esempio, o utilizzare bottiglie di vetro, o evitare di buttare le cicche delle sigarette per terra. Alcune sono regole di civiltà, altre sono abitudini che dobbiamo imparare a fare nostre.Ed è proprio sull'abitudine, a mio avviso, che l'attenzione deve spostarsi. È proprio sull'educazione che bisogna focalizzarsi affinché alle nuove generazioni risulti normale fare la differenziata, chiudere l'acqua mentre si fa la doccia, raggiungere un posto a piedi invece di prendere la macchina.Le abitudini, si sa, sono difficili a morire, per questo motivo la cosa più intelligente da fare è abituare i bambini a comportarsi in un certo modo, per far sì che possano camminare nel mondo senza distruggerlo. L'obiettivo dovrebbe essere quello di far salvaguardare loro la terra senza che se ne rendano conto. Agire in modo spontaneo è, probabilmente, il modo più efficace. Fare del bene a noi stessi e al mondo senza alcuna fatica, senza l'idea che sia un dovere, comportarsi responsabilmente senza sentire il peso della responsabilità.