terrarisonante

La mappa non è un territorio


Sulla comprensione di alcuni aspetti del comportamento umano e sulla basilarità di un concetto distintivo dei valori oggettivi di bene e male. fatto salvo il significato di bene e male in un'ottica ampia di  conoscenza spirituale, il significante ed il significato di una specularità funzionale, la polarità come funzione di un terzo elemento, e la scelta come elemento caratterizzante il nucleo dell'individuo, la sua realtà terrena, l'oggettivazione del suo esistere, esiste comunque un parametro o un misuratore del nostro stato di coscienza. Ciò premesso, è necessaria una definizione della parola individuo, che uso anche io, in questo caso non correttamente, "individuo" significa intero, non diviso, non frammentato, cioè un uomo o una donna che sono già conformati ad una scelta saggia o chiara, in poche parole che sono in grado di fare scelte saggie o scelte che lo sono meno ma consapevoli delle conseguenze e delle responsabilità che queste scelte generano intorno a loro, ma anche nella totalità che hanno le scelte di ognuno di produrre effetti su tutto l'essere umano e quindi sull'intera coscienza della specie umana, per cui sarebbe corretto parlare di "dividuo" in assenza di tutto questo. Tornando a noi esiste un'affascinante teoria su quelli che vengono definiti "rettiliani" ma esiste un'altrettanto affascinante manifestazione umana accentuatasi negli ultimi anni, quella di essere attratti dal fantastico, di ascoltare, leggere, discutere intorno alle tante notizie che compaiono dappertutto ormai, riguardo gli alieni il 2012 e tanto altro, ma trattare tutto questo come se fosse un film come se noi fossimo semplici osservatori di un altro mondo, parlare di fine del mondo o di spiritualità come si farebbe in un salotto per trascorrere una serata in compagnia, passare da argomenti di costume di politica ora di eutanasia, insomma ve ne è per tutti i gusti. Basta una semplice osservazione per notarlo, non ci vogliono particolari doti di acutezza. Per cui non ha importanza se la teoria è vera o no, ma sarebbe interessante vedere osservare i comportamenti rettiliani, quelli sono reali.  I comportamenti rettiliani si manifestano attraverso il controllo, il controllo come forma di potere, ogni volta che noi vogliamo controllare qualcuno o qualcosa ci muoviamo in una direzione ben precisa per ottenere il nostro potere piccolo o grande che sia. Questo perchè il nostro sistema è basato su questo, questo è l'aspetto che caratterizza le nostre vite in rapporto alla socialità e tendiamo a riprodurlo nel nostro piccolo attarverso le relazioni con gli altri, perchè ci appare che funzioni, che sia l'unica possibilità di sopravvivere in questo mondo, lo sappiamo molto bene inconsciamente proprio perchè ne siamo vittima, sappiamo di essere controllati, anche se non possiamo ammetterlo, quando non siamo controllati da questo potere occulto, abbiamo tante altre forme che ci controllano, come le dipendenze mentali o droghe di qualunque genere, l'elenco sarebbe lunghissimo, in definitiva tutto è controllo. La scelta, che oggi assume un significato ancora più decisivo, visto l'esito che questo stile di vita ha arrecato alle nostre coscienze, e relativamente ai risultati raggiunti attraverso di esso, visibili ormai a tutti indistintamente, dovrebbero attenzionarci a chiederci ogni volta che agiamo, cosa stiamo manifestando, come ci stiamo muovendo nei confronti dell'esterno, anche nelle piccole cose, cosa muove i nostri passettini, e se siamo orientati all'amore o al controllo, se lasciamo andare le cose o pensiamo di manipolarle. Chiederci se vogliamo veramente la libertà o il potere. Non c'è una morale nella spiritualità, ma esistono delle leggi, una legge è che possiamo scegliere tutto, anche le cose più legate al male piuttosto che al bene, creare ombre invece di luce, nessuno può giudicarci neanche il divino, perchè lui ci dona la capacità di scegliere, e per chi non creda al divino e sia laico o ateo come molti si professano, è lo stesso, magari si sentono legati alle leggi volute dagli uomini, ma quello che fa la differenza è la capacità il coraggio di dichiararsi apertamente, di dire con coscienza di amare desiderare anelare all'ombra al male al potere al controllo, di essere consapevoli di fare del male, così come gli altri che camminano con parole d'amore per praticare il loro potere personale. La legge più importante che deve essere osservata è la consapevolezza delle proprie posizioni, la consequenzialità del proprio esistere, tutto il resto è puro intrattenimento.