Circa una decina di anni fa,ancora, chi raccontava di alieni e avvistamenti veniva preso per matto, per non parlare di chi veniva contattato, oggi la possibilità è stata rivalutata e piovono filmati e racconti un pò ovunque, pochi sono rimasti gli scettici, anche perchè anacronistica questa figura in tempi come questi, qualcosa comunque è cambiata, le varie religioni hanno rivisitato certe posizioni anche dogmatiche, quella cristiana ad esempio, ha fatto un comunicato ufficiale comparso anche sui media nazionali, dove ammetteva la possibilità di altre forme di vita, singolare, se non fosse che dietro a questo c'era stato un incontro poche ore prima tra rappresentanti delle potenze mondiali e i capi religiosi dei culti più potenti, con una rappresentanza di entità aliene, sulla famosa questione del 2012 e sugli accadimenti che questo pianeta e i suoi abitanti dovranno a breve affrontare, argomentazione tra l'altro molto dibattuta in tv e su internet negli ultimi tempi, seppure in una chiave catastrofica o similare e non comprensiva del significato intrinseco che le appartiene, ma il nostro mondo gira così, si approfondisce il banale per non guardare troppo dentro le cose per quello che sono realmente, così facendo si riesce a gestire un mondo, un sistema apparentemente funzionale, funzionale ad un equilibrio parziale, dove ristrette parti sono dentro e larga parte in un altro mondo, la scelta umana globale sulla modalità del nostro esistere è stata compiuta già molte decine di anni fa quando si era ad un bivio di consapevolezza planetaria e spirituale, ma ancora oggi, sembra tentennare una nuova visione ed una nuova comprensione, per questo si percepisce solo il catastrofismo da un lato e la latitanza dall'altro di una unica possibilità, svegliarsi e vedere dove siamo, siamo già nel nuovo mondo e le città sono già crollate, tutto è già crollato, le anime sentono, ma i corpi continuano a passeggiare tranquilllamente sulle macerie, tra corpi senza vita di un prodotto scaduto da tempo che ancora campeggia sugli scaffali del mercato. Il 2012 non è il diluvio universale di religiose archetipiche memorie, ma può diventare anche peggio, la chiave interpretativa si modifica attraverso la consapevolezza di una massa critica di esseri umani nell'appuntamento già scritto da millenni e millenni di storia di eventi funzionali ad una crescita interiore, ad un passaggio evolutivo dove il singolo è parte del tutto, la separazione facilita i posizionamenti e rende le diversità naturali, ma la terra è una e noi siamo tutti qui insieme in un sistema non allineato armonicamente con questo, se riusciamo a percepirlo più profondamente dentro di noi e ci prepariamo ai cambiamenti in arrivo l'impatto sarà meno impegnativo per le nostre vite e le nostre anime ritroveranno la luce.
I tempi son cambiati
Circa una decina di anni fa,ancora, chi raccontava di alieni e avvistamenti veniva preso per matto, per non parlare di chi veniva contattato, oggi la possibilità è stata rivalutata e piovono filmati e racconti un pò ovunque, pochi sono rimasti gli scettici, anche perchè anacronistica questa figura in tempi come questi, qualcosa comunque è cambiata, le varie religioni hanno rivisitato certe posizioni anche dogmatiche, quella cristiana ad esempio, ha fatto un comunicato ufficiale comparso anche sui media nazionali, dove ammetteva la possibilità di altre forme di vita, singolare, se non fosse che dietro a questo c'era stato un incontro poche ore prima tra rappresentanti delle potenze mondiali e i capi religiosi dei culti più potenti, con una rappresentanza di entità aliene, sulla famosa questione del 2012 e sugli accadimenti che questo pianeta e i suoi abitanti dovranno a breve affrontare, argomentazione tra l'altro molto dibattuta in tv e su internet negli ultimi tempi, seppure in una chiave catastrofica o similare e non comprensiva del significato intrinseco che le appartiene, ma il nostro mondo gira così, si approfondisce il banale per non guardare troppo dentro le cose per quello che sono realmente, così facendo si riesce a gestire un mondo, un sistema apparentemente funzionale, funzionale ad un equilibrio parziale, dove ristrette parti sono dentro e larga parte in un altro mondo, la scelta umana globale sulla modalità del nostro esistere è stata compiuta già molte decine di anni fa quando si era ad un bivio di consapevolezza planetaria e spirituale, ma ancora oggi, sembra tentennare una nuova visione ed una nuova comprensione, per questo si percepisce solo il catastrofismo da un lato e la latitanza dall'altro di una unica possibilità, svegliarsi e vedere dove siamo, siamo già nel nuovo mondo e le città sono già crollate, tutto è già crollato, le anime sentono, ma i corpi continuano a passeggiare tranquilllamente sulle macerie, tra corpi senza vita di un prodotto scaduto da tempo che ancora campeggia sugli scaffali del mercato. Il 2012 non è il diluvio universale di religiose archetipiche memorie, ma può diventare anche peggio, la chiave interpretativa si modifica attraverso la consapevolezza di una massa critica di esseri umani nell'appuntamento già scritto da millenni e millenni di storia di eventi funzionali ad una crescita interiore, ad un passaggio evolutivo dove il singolo è parte del tutto, la separazione facilita i posizionamenti e rende le diversità naturali, ma la terra è una e noi siamo tutti qui insieme in un sistema non allineato armonicamente con questo, se riusciamo a percepirlo più profondamente dentro di noi e ci prepariamo ai cambiamenti in arrivo l'impatto sarà meno impegnativo per le nostre vite e le nostre anime ritroveranno la luce.