La storia ci mostra che l'amore è stato narrato e descritto da poeti scrittori pittori musicisti filosofi, oggi dalla cinematografia dal teatro finanche da psicologi, scienziati, in definitiva, è stato ampiamente trattato e ritrattato, ma ci sono degli aspetti simbolici, semplici, che soprattutto oggi in un momento di cambiamenti e trasformazioni andrebbero sottolineati. Premesso che l'amore è il propulsore dei nostri movimenti energetici ma anche di quelli materici, è necessario osservarne due aspetti, fondamento della sua esistenza, questi sono collegati al movimento e alla ciclicità, aspetti che caratterizzano il nostro sistema solare e l'intero ordine universale, l'amore è il propulsore che determina le leggi e l'ordine dell'intero universo, la percezione di questo è visibile anche con una base minima di coscienza, così, come sopra così sotto, possiamo cogliere come, l'aspetto determinante i nostri movimenti sia un aspetto al di sopra e al di fuori di noi, che trova quale unico riferimento la nostra capacità interiore di collegarci a quel ritmo ed a quella armonia generatrice. Ma, c'è un ma, la nostra venuta e partecipazione in questo mondo, la terra, è determinata dalla legge di polarità, che nel caso dell'amore è soggetta appunto a due elementi, necessariamente, matericamente differenziati tra loro, questa è la legge prima che veniamo ad imparare quando decidiamo di nascere qua,quindi maschile e femminile bene e male, yin e yang e così via.. Tutto questo significa che l'amore originario è scevro da frizioni incondizionato e totalmente disponibile a tutti,sulla terra possiamo facilmente notare che quello che definiamo amore è caratterizzato da condizionamenti frizioni ed è parzialmente disponibile. A conclusione di questo si determinano situazioni dal sociale al relazionale dove si è costretti a muoversi con mezzi non appropriati, nel tentativo di poter essere in quell'amore che una memoria dell'anima non completamente sopita vorrebbe poter riproporre. Ecco allora che produciamo un'idea d'amore, ma l'amore non è un'idea è una legge, direi divina, e per evitare turbamenti a quelli che si professano atei, aggiungo che divino per me significa tutto ciò che rappresenta un ordine superiore, riconoscibile dalla sua armonicità funzionalità quindi da un benessere universale.
l'idea d'amore(parte seconda)
La storia ci mostra che l'amore è stato narrato e descritto da poeti scrittori pittori musicisti filosofi, oggi dalla cinematografia dal teatro finanche da psicologi, scienziati, in definitiva, è stato ampiamente trattato e ritrattato, ma ci sono degli aspetti simbolici, semplici, che soprattutto oggi in un momento di cambiamenti e trasformazioni andrebbero sottolineati. Premesso che l'amore è il propulsore dei nostri movimenti energetici ma anche di quelli materici, è necessario osservarne due aspetti, fondamento della sua esistenza, questi sono collegati al movimento e alla ciclicità, aspetti che caratterizzano il nostro sistema solare e l'intero ordine universale, l'amore è il propulsore che determina le leggi e l'ordine dell'intero universo, la percezione di questo è visibile anche con una base minima di coscienza, così, come sopra così sotto, possiamo cogliere come, l'aspetto determinante i nostri movimenti sia un aspetto al di sopra e al di fuori di noi, che trova quale unico riferimento la nostra capacità interiore di collegarci a quel ritmo ed a quella armonia generatrice. Ma, c'è un ma, la nostra venuta e partecipazione in questo mondo, la terra, è determinata dalla legge di polarità, che nel caso dell'amore è soggetta appunto a due elementi, necessariamente, matericamente differenziati tra loro, questa è la legge prima che veniamo ad imparare quando decidiamo di nascere qua,quindi maschile e femminile bene e male, yin e yang e così via.. Tutto questo significa che l'amore originario è scevro da frizioni incondizionato e totalmente disponibile a tutti,sulla terra possiamo facilmente notare che quello che definiamo amore è caratterizzato da condizionamenti frizioni ed è parzialmente disponibile. A conclusione di questo si determinano situazioni dal sociale al relazionale dove si è costretti a muoversi con mezzi non appropriati, nel tentativo di poter essere in quell'amore che una memoria dell'anima non completamente sopita vorrebbe poter riproporre. Ecco allora che produciamo un'idea d'amore, ma l'amore non è un'idea è una legge, direi divina, e per evitare turbamenti a quelli che si professano atei, aggiungo che divino per me significa tutto ciò che rappresenta un ordine superiore, riconoscibile dalla sua armonicità funzionalità quindi da un benessere universale.