L'aspetto caratterizzante i Maya più di ogni altra cosa riguarda il tempo, e nello specifico la sua misura, la precisione del calcolo originata dalla correlazione degli aspetti solari galattici e planetari, e da una conoscenza antica, derivata sicuramente dalla elevata funzionalità di una metodologia matematica, con la quale era possibile agganciare qualunque movimento già esistito in tempi molto lontani, ma anche da una conoscenza derivata. In tal senso appare visibile che la loro presenza qui avesse uno scopo operativo, quello di trasportatori di un informazione fuori dal tempo o senza tempo, comunque di un tempo legato ad una concettualità avulsa da quella che si stava facendo strada sempre più invasivamente, attraverso un sistema di pensiero e di evoluzione o involuzione, nel quale il tempo avrebbe assunto una valenza strettamente legata alla gestione ed al controllo di merci e anime, interpretazione del mercato e interpretazione delle forme religiose. Uno tra i tanti studiosi dei Maya, forse quello che più si è spinto ed azzardato in un territorio poco congeniale alla visione interpretativa del sistema scientifico ortodosso, naturale emanazione del sistema di potere vigente, ha definito il tempo come arte, di sicuro per i Maya il tempo non era danaro. I segnali del nostro tempo di oggi, lasciano supporre un arresto improvviso, ma non certo totalmente imprevisto, di un ritorno ad un tempo dove il danaro non potrà più definire piani diversi. e se non proprio prontamente all'arte, il tempo apparterrà alle anime in quanto tali ed in linea generale al karma planetario, ridefinendo di un colpo, quindi azzerando le vecchie visioni ed interpretazioni che ci hanno condotto fin qui, nell'attraversamento di un ciclo di oltre 5000 anni, che viene chiamato lungo computo, e che si conclude nell'ambito delle "inspiegabilmente" precise misure Maya nell'anno 2012. Il tempo in ogni caso rimane l'aspetto chiave ed il fondamento del concetto di karma,quello che dobbiamo chiederci ed aspettarci è che non venga impedita da nessuno la possibilità di attraversarlo , di sicuro è terminato il tempo che qualcuno ci mostri o ci renda invisibili gli spazi da attraversare, questo passaggio è collettivo, ma il movimento è strettamente individuale, e chi ancora muove certi fili non può non sapere che la via unica è quella dell'amore della verità e della conoscenza. Questo anche perchè, migliaia di anni dopo i Maya ancora nessuno sino ad oggi, non solo non è riuscito o non ha voluto mettere in luce il significato della loro comparsa, ma addirittura ci ha fornito contatori del tempo e calendari, attenzionati ad un sistema preciso di riferimenti, che con il tempo reale, hanno poco a che fare, ogni calendario esistente ed utilizzato è completamente estraneo alla realtà temporale, ma molto attinente ad altre funzioni della gestione del tempo. L'unico computo del tempo reale è ricavabile dal calendario sacro Maya e dalle pietre lasciateci dagli stessi, dove vi sono precisi riferimenti. La novità è che qualcuno oggi ha elaborato questi dati ed ha realizzato uno strumento, contatore del tempo reale, dove è possibile visionare dove siamo, o meglio dove dovremmo o potremmo essere, se fossimo in allineamento con il cielo e la sua struttura matematica spirituale, cioè con la nostra origine. Le potenzialità di questa opera creativa sono ancora tutte da sfogliare nelle pieghe delle nostre anime, ma analogicamente e simbolicamente visionando si ha la percezione che si stia per sfiorare ed annusare qualcosa che sia legata al dharma, quindi il passaggio, la trasformazione, l'entrata nel nuovo mondo, un entrata tanto impegnativa quanto il nostro stato di coscienza sarà disallineato armonicamente, attualmente la terra sia come corpo fisico che come rappresentazione di una coscienza planetaria, non è in allineamento con il sistema che l'ha originata, ed il senso del 2012 è precisamente quella distanza che ci separa. Quando si parla di disallineamento si intende un naturale processo evolutivo meccanicistico, caratteristico delle leggi che governano il cosmo, tutto qui è regolato da leggi precise, da un ordine finalistico, che non include fantasie spiritualistiche e racconti esoterici oltre che stati mistici forzatamente significanti. Quella distanza può essere ridotta, riducendo quindi, l'effetto dello strappo, con le comprensioni del nostro viaggio e l'accettazione totale del nostro karma, accettandone gli effetti passati presenti e futuri, rinunciando alla pulsione di cancellarlo totalmente. Qualcuno sinora ha ritenuto di mostrarci un tempo deformato, noi abbiamo scelto di viverlo, e qualcun'altro ci sta offrendo ora la "Grazia" di poterlo azzerare, quel tempo è già finito, ma gli echi sono ancora presenti nelle manifestazioni reali e visibili del nostro mondo.
Maya tempo dharma karma
L'aspetto caratterizzante i Maya più di ogni altra cosa riguarda il tempo, e nello specifico la sua misura, la precisione del calcolo originata dalla correlazione degli aspetti solari galattici e planetari, e da una conoscenza antica, derivata sicuramente dalla elevata funzionalità di una metodologia matematica, con la quale era possibile agganciare qualunque movimento già esistito in tempi molto lontani, ma anche da una conoscenza derivata. In tal senso appare visibile che la loro presenza qui avesse uno scopo operativo, quello di trasportatori di un informazione fuori dal tempo o senza tempo, comunque di un tempo legato ad una concettualità avulsa da quella che si stava facendo strada sempre più invasivamente, attraverso un sistema di pensiero e di evoluzione o involuzione, nel quale il tempo avrebbe assunto una valenza strettamente legata alla gestione ed al controllo di merci e anime, interpretazione del mercato e interpretazione delle forme religiose. Uno tra i tanti studiosi dei Maya, forse quello che più si è spinto ed azzardato in un territorio poco congeniale alla visione interpretativa del sistema scientifico ortodosso, naturale emanazione del sistema di potere vigente, ha definito il tempo come arte, di sicuro per i Maya il tempo non era danaro. I segnali del nostro tempo di oggi, lasciano supporre un arresto improvviso, ma non certo totalmente imprevisto, di un ritorno ad un tempo dove il danaro non potrà più definire piani diversi. e se non proprio prontamente all'arte, il tempo apparterrà alle anime in quanto tali ed in linea generale al karma planetario, ridefinendo di un colpo, quindi azzerando le vecchie visioni ed interpretazioni che ci hanno condotto fin qui, nell'attraversamento di un ciclo di oltre 5000 anni, che viene chiamato lungo computo, e che si conclude nell'ambito delle "inspiegabilmente" precise misure Maya nell'anno 2012. Il tempo in ogni caso rimane l'aspetto chiave ed il fondamento del concetto di karma,quello che dobbiamo chiederci ed aspettarci è che non venga impedita da nessuno la possibilità di attraversarlo , di sicuro è terminato il tempo che qualcuno ci mostri o ci renda invisibili gli spazi da attraversare, questo passaggio è collettivo, ma il movimento è strettamente individuale, e chi ancora muove certi fili non può non sapere che la via unica è quella dell'amore della verità e della conoscenza. Questo anche perchè, migliaia di anni dopo i Maya ancora nessuno sino ad oggi, non solo non è riuscito o non ha voluto mettere in luce il significato della loro comparsa, ma addirittura ci ha fornito contatori del tempo e calendari, attenzionati ad un sistema preciso di riferimenti, che con il tempo reale, hanno poco a che fare, ogni calendario esistente ed utilizzato è completamente estraneo alla realtà temporale, ma molto attinente ad altre funzioni della gestione del tempo. L'unico computo del tempo reale è ricavabile dal calendario sacro Maya e dalle pietre lasciateci dagli stessi, dove vi sono precisi riferimenti. La novità è che qualcuno oggi ha elaborato questi dati ed ha realizzato uno strumento, contatore del tempo reale, dove è possibile visionare dove siamo, o meglio dove dovremmo o potremmo essere, se fossimo in allineamento con il cielo e la sua struttura matematica spirituale, cioè con la nostra origine. Le potenzialità di questa opera creativa sono ancora tutte da sfogliare nelle pieghe delle nostre anime, ma analogicamente e simbolicamente visionando si ha la percezione che si stia per sfiorare ed annusare qualcosa che sia legata al dharma, quindi il passaggio, la trasformazione, l'entrata nel nuovo mondo, un entrata tanto impegnativa quanto il nostro stato di coscienza sarà disallineato armonicamente, attualmente la terra sia come corpo fisico che come rappresentazione di una coscienza planetaria, non è in allineamento con il sistema che l'ha originata, ed il senso del 2012 è precisamente quella distanza che ci separa. Quando si parla di disallineamento si intende un naturale processo evolutivo meccanicistico, caratteristico delle leggi che governano il cosmo, tutto qui è regolato da leggi precise, da un ordine finalistico, che non include fantasie spiritualistiche e racconti esoterici oltre che stati mistici forzatamente significanti. Quella distanza può essere ridotta, riducendo quindi, l'effetto dello strappo, con le comprensioni del nostro viaggio e l'accettazione totale del nostro karma, accettandone gli effetti passati presenti e futuri, rinunciando alla pulsione di cancellarlo totalmente. Qualcuno sinora ha ritenuto di mostrarci un tempo deformato, noi abbiamo scelto di viverlo, e qualcun'altro ci sta offrendo ora la "Grazia" di poterlo azzerare, quel tempo è già finito, ma gli echi sono ancora presenti nelle manifestazioni reali e visibili del nostro mondo.