Oggi scimmia spettrale La scimmia rappresenta il bambino divino, il giocare, la separazione facendo saltare gli schemi, cogliendo nel nuovo il senso, lasciando andare verso l'origine il vissuto della coreografia e trattenendo il disegno, il simbolo originato con il quale giocare, il simbolo da integrare, da vivere. Abbiamo scelto di coreografarlo con pensieri emozioni e visioni dense, e quelle visioni ci hanno addensato le nostre materie trattenendo la luce, l'energia .Ci siamo cocreati situazioni di apprendimento difficili e scomode, una scelta, ma ora è giunto il tempo di guardare il simbolo, forse sono bastati duemila anni per uscire da questi schemi, da queste scelte, perchè quel nuovo è già qui, ribolle e trema sotto i nostri piedi e prendere il simbolo nella sua nudità ci può aiutare a ricevere ed accogliere quel qualcosa che sarà tanto pesante quanto lo siamo diventati noi, per questo la leggerezza non è uno stato dell'animo ma una trasformazione delle nostre densità, perchè possiamo alla fine dopo un lungo giro prenderci o riprenderci quello che avevamo lanciato giù per giocarci e cocrearlo nell'universo, per posizionarci dove naturalmente siamo, cioè lontani da una visione omocentrica. Per questo ho sentito di ripostare sul senso ed il simbolo di questi duemila anni, che non siano trascorsi invano. Il Cristo è espressione di un simbolo, tutto il resto prodotto del nostro omocentrismo.Simboli invisibiliPost n°119 pubblicato il 21 Gennaio 2010 da donluisito
Il senso e il simbolo
Oggi scimmia spettrale La scimmia rappresenta il bambino divino, il giocare, la separazione facendo saltare gli schemi, cogliendo nel nuovo il senso, lasciando andare verso l'origine il vissuto della coreografia e trattenendo il disegno, il simbolo originato con il quale giocare, il simbolo da integrare, da vivere. Abbiamo scelto di coreografarlo con pensieri emozioni e visioni dense, e quelle visioni ci hanno addensato le nostre materie trattenendo la luce, l'energia .Ci siamo cocreati situazioni di apprendimento difficili e scomode, una scelta, ma ora è giunto il tempo di guardare il simbolo, forse sono bastati duemila anni per uscire da questi schemi, da queste scelte, perchè quel nuovo è già qui, ribolle e trema sotto i nostri piedi e prendere il simbolo nella sua nudità ci può aiutare a ricevere ed accogliere quel qualcosa che sarà tanto pesante quanto lo siamo diventati noi, per questo la leggerezza non è uno stato dell'animo ma una trasformazione delle nostre densità, perchè possiamo alla fine dopo un lungo giro prenderci o riprenderci quello che avevamo lanciato giù per giocarci e cocrearlo nell'universo, per posizionarci dove naturalmente siamo, cioè lontani da una visione omocentrica. Per questo ho sentito di ripostare sul senso ed il simbolo di questi duemila anni, che non siano trascorsi invano. Il Cristo è espressione di un simbolo, tutto il resto prodotto del nostro omocentrismo.Simboli invisibiliPost n°119 pubblicato il 21 Gennaio 2010 da donluisito