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ZANZIBIRRA 4

Post n°46 pubblicato il 18 Marzo 2010 da marcosoppi
 

Economia sull'isola di zanzibar....

prima di tutto vorrei festeggiare il fatto che è tornata l'elettricità sull'isola.
Questa affermazione,pur essendo ufficiale e confermata,va presa con le molle perchè qui a zanzibar non si sa mai...la corrente ora c'è sempre ma ogni tanto salta tutto.

Qst notte per esempio è stata la prima notte che il mio ventilatore ha funzonato sempre...e questo nonostante la corrente sia tornata da almeno 3-4 giorni.

La corrente è tornata e tutti sono stati felici di uscire in strada la notte stessa a festeggiare come se avessero vinto un mondiale di calcio...possiamo noi capire come sarebbe la nostra vita da primo mondo se per tre mesi ci levassero la corrente e l'acqua? e l'unico modo per averla sarebbe quello di comprarsi un generatore che,in proporzione ai nostri stipendi medi, costa tipo 15000 euro?

L'Italia in un giorno raggiungerebbe la svezia al primo posto come numero di sicidi.

Qui hanno sputtanato la corrente d tre mesi in una notte credo!

ma va bene così....domani si torna al lavoro,si fa girare l'economia,ognuno per sè e dio(o mohamed) per tutti!

L'economia...volevo parlare di quella...ma non quella studiata sui libri,con i suoi schemi,le sue aberrazioni e le sue scelte di campo (comunismo o capitalismo).

Qui è sempre micro economia,ognuno per sè...perchè quando non hai soldi e ti si presenta il modo di farli...le teorie di Marx e gli altri nn contano niente!

Partiamo con calma....voi prendete un'isola che fino a qualche anno fa viveva di turismo sì ma perlopiù straniero...preso a piccole dosi...inglesi,sudafricani,qualche americano,australiano...e poi quelli della fao,dell'unicef,dell'onu e cazzi e mazzi.

Ora...i charter italiani...da da da dammmmmmm!
Migliaia di marie,giovanni,pinuccie,ma anche migliaia di Brad,Jennifer,Dylan...eccheccazzo!

Intendo...ormai i prezzi si sono abbassati molto per venire qui...e paradossalmente poi quando uno è qui il prezzo è inversamente proporzionalmente aumentatamente aumentato.

dai,avete capito no?
Se prima vendevo una noce di cocco a 1 euro all'unico mzungu che trovavo...adesso se non me ne da almeno tre lo mando a cagare e me la mangio io tanto si trova sempre qualche italiano che poi me ne compra tre per dieci.Io ho speso uguale perchè le ho rubate su qualche palma...e guadagno il triplo.

Questa sulle pagine del capitale mi sa che non c'era...beh aggiungetevela da soli a matita,se lo avete da qualche parte!

Dopo il capitalismo e il socialismo..il palmismo da cocco!

Sull'isola ci sono tante etnie ed ognuna si porta dentro il retaggio della propria cultura,soprattutto nel gestire l'aspetto morale della propria microeconomia.

C'è arabo,di solito egiziano....che utilizza un'economia del tipo"Gargiulo"..appena posso....
Poi c'è lo zanzibarino che invece preferisce l'economia del tipo "Prete Aliprando"...io non t'inchiappetto ma sto imparando.
Poi c'è il masai che si fida solo dell'economia di tipo "credevi di esser furbo ma sei troppo stanco"...ti vendono a poco ma loro hanno comprato a meno nel negozio di fianco.
E infine c'è la nostra economia...di tipo"sarabanda"...ho speso meno che alla standa!

Praticamente è una battaglia a chi si crede più furbo.
I soldi,checchè se ne dica, sono l'unica vera religione che mette tutti d'accordo...l'unico vero Dio che premia subito se credi in lui.
Non tengono corani,bibbie,e non so cosa leggono i masai perchè non ne conosco che sanno leggere.
L'euro e il dollaro sono l'unico testo da tutti riconosciuto.

A zanzibar vige una regola non scritta fondamentale...se sei un mzungu(uomo bianco)devi spendere di più perchè sei ricco a prescindere.
Tutti gli zanzibarini e soprattutto i masai sono fortemente convinti di questo ma io vi posso assicurare che in alcuni casi la teoria non regge.
in proporzione perlomeno.

Uno zanzibarino aereoportuale ha il suv...comprato con le mance estorte agli ospiti che arrivano ,sotto promessa di non aprire la valigia.

In un posto dove la benzina costa 1400 tzs(scellini tanzaniani) e uno stipendio medio è dì 50000 scellini...dimmi tu se è più ricco l'aereoportuale zanzibarino o l'architetto italiano.
Lui si può permettere di comprare e poi mantenere una macchina che gli è costata,sempre in proporzione,qualche centinaio di migliaia di euro e ci butta benzina che costa 42 euro al litro

Chi è il maskini(povero)?

Poi in giro,ovviamente , la macchina non ce l'ha nessuno che non lavori all'aereoporto,in polizia,o nel settore del turismo...però motorini se ne vedono.
vespe piaggio a manetta...ne ha una anche il capitano juma(vedi znzbirra prec)...come sapete.
E se lo vedete in giro,non gli dareste una lira...la vespa serve...la maglietta pulita e non bucata no.
tralasciamo l'arabo che tanto tutti sappiamo come ragiona e la sua economia non ci è sconosciuta...

parlerei dello zanzibarino...che ragiona più o meno così.

Io posso avere dai mzungu tutto quello che mi serve gratis...perchè questi arrivano carichi di magliette,penne biro...oppure io posso chedere molti più soldi perchè tanto per lui sono sempre pochi.
tutto sommato fino ad adesso il gioco ha funzionato e in effetti era anche vero che il mzungu spendesse qualsiasi cifra sempre senza batter ciglio...ma sono arrivati gli italiani.
Intendo,quelli che la domenica d'estate vanno in piscina o al lago...quelli che una volta zanzibar la potevano vedere solo col binocolo e adesso vengono qui in massa e poi cercano di spendere il meno possibile.

Allora la casalinga di voghera innesca una battaglia psicologica-finanziaria contro il commerciante musulmano zanzibarino che è convinto di avere davanti sempre una contessa o una ricca ereditiera.
Quest'ultima, al contrario,crede di avere davanti uno che "se nn gliela compro io la collanina questo muore di fame" e quindi si sente forte ed è sicura di poter fare come in italia coi primi vu cumprà.
ma ha fatto male i suoi calcoli perchè paradossalmente questa filosofia si poteva attuare prima che l'italiano medio arrivasse sull'isola e non c'era tantissimo turismo,però quel poco che c'era non badava a spese!
Ora invece sono molti e "se non me la compri tu baronessa di caridi io la vendo al re d'inghilterra"...dice l'ambulante tanzaniano!!!

Quindi le scene sono sempre brevi perchè i casi sono due: a Stone town puoi avere contatti ecconomici o con i venditori dei negozietti ,che ti aspettano in negozio e fanno un po' i butta dentro usando clichè verbali come i dialetti e le frasi fatte italiane; oppure c'è il soggetto che sbarca il lunario comprando ad un terzo di quello che lo compreresti tu e correndoti dietro per tutta zanzibar per cercare di vendertelo al doppio di quello che tu vorresti effettivamente spendere e nella maggiorparte dei casi son cose che nemeno ti servono.

Comunque in goni caso credi di avere fatto un affare e invece hai comunque speso una cifra mzungu,anche se hai la sensazione di avere,ancora una volta,fatto della carità.

Togliamoci dalla testa che questi hanno realmente bisogno dei nostri soldi.
Tutti vogliono i soldi,è normale..anche il Berlusca cerca di farne in continuazione  ma questo non vuol dire che ne necessiti(sob!!!!...a proposito come è andata a finire la storia delle liste forza italia? ho sentito voci accennate ma non ho capito bene...)

Chiaro che veniamo qui e vediamo una realtà che a noi sembra da terzo mondo...ma dobbiamo sempre tenere presente del rapporto costovita- stipendio medio.

Il commerciante guadagna sempre tantissimo...perchè ha a che fare con clienti alieni nella maggiorparte dei casi.
Intendo alieni per via delle cifre che si possono permettere rispetto agli indigeni.

Quindi lo zanzibarino esagera o ricarica....il secondo caso è quando uno ha comprato a prezzi indigeni e rivende a prezzi mzungu...tantissimi lo fanno di lavoro...c'è chi come tunga e maria lo fanno con gli ospiti, c'è chi sta a stone town in giro per le strade e ti aggancia con in mano qualsiasi cosa:cd jambo jambo,occhiali,noccioline,magliette della nazionale,sigarette e chi più ne ha più ne metta.
E poi c'è chi semplicemente abita a stone town e ti recupera tutto quello che vuoi....ma non ti porterà mai sul posto...."aspetta qui che arrivo" è la parola d'ordine....oppure "domani te lo porto"....e intanto nella notte il tasso d'interesse lievita vertiginosamente!!!!!


Poi c'è l'economia del beach boy....un mondo a parte....senza tasse,senza spese statali,senza intermediari da pagare(ma ultimamente si stanno piegando alla specializzazione per avere qualità) e senza necessità da europei!

Quindi questi concorrenti "sleali" vendono escursioni agli ospiti con prezzi decisamente inferiori e qualità quasi uguale.
E gli italiani per risparmiare il solito deca fanno i salti mortali.
Ma qualche volta si rischia di venir lasciati in mezzo alla foresta causa incidente piccolo che diventa enorme se fermati dalla polizia...oppure di essere dimenticati in mezzo al mare a fare snorkeling salvo essere ripescati da barche "ufficiali"..(tutti e due i casi sono successi veramente!).

Il beach boy non ha ancora assimilato il senso di responsabilità dell'organizzare un'escursione.

Si occupa solo della parte che si vede ma tralascia la parte che serve di più...la sicurezza.

E qui è fondamentale!

Insomma tutti sono portati a prendere il più possibile,cercando di dare meno che si può.

C'è un'altra economia molto importante...quella masai.
Questo popolo straordinario che vive alle pendici del kilimanjaro(altro chwe watussi) e che si è trasferito qui in massa perchè a zanzibar c'è da guadagnare soldi e quindi mucche.

La loro economia ha come finalizzazione la mucca...è il loro conto in banca e se compri una mucca femmina poi avrai anche un sacco di interessi.
Sono un popolo veramente al limite del credibile per noi che ci siamo abituati al nostro modo di vivere,di relazionarci con le persone e che abbiamo i nostri valori.

Qua parliamo di un popolo di bambini...grandi bambini che sono esperti nel cacciare il leone,che vivono spalla a spalla con giaguari,leopardi,ippopotami,giraffe ma non sanno andare in bici,non sanno nuotare e la stragrande maggioranza non sa leggere e scrivere anche se magari sanno un po' d'inglese o d'italiano.

Dei masai in genere parleremo magari in una prossima zanzibirra....loro ormai mi chiamano il masai bianco ma ve lo spiegherò un'altra volta perchè...oggi parliamo solo delle loro bancarelle,del loro modo di intendere gli affari e della loro lotta selvaggia(senza saperlo) contro gli ospiti italiani.

Io sto sempre a paradise beach,accompagno aanti e indietro orde di ospiti potenziali compratori di collanine,orecchini,braccialetti,sculture in legno,rukuma(arma masai di ebano) e cazzi vari.

Alla spiaggetta ci sono i masai con le loro bancarelle che in questi mesi ho studiato nei loro atteggiamenti ...ho imparato tanto e insegnato loro un po'...il minimo di psicologia dell'affare all'italiana.


Ogni settimana quasi ogni giorno arriva a paradise beach una italiana in fregola da shopping...il tempo di sistemare l'asciugamano,un po' di cremina,uno sguardo in giro e già non sanno più che cosa fare.
Così all'improvviso passin passetto si avvia alla bancarella masai.

L'approcio tipico del masai ..."vieni bangarela"...la risposta tipica è...belle queste cose poi ti compro qualcosa.

Ma il pensiero è..."belle queste collanine,devo fare un mucchio di regali a gente che non gliene freg un cazzo...forse con dieci euro li sistemo tutti e venti!!!".... ah.....ah.....ah! Povere illuse!

Il masai non sa leggere,non sa scrivere e delle volte non sa nemmeno quali sono i colori...ma sui soldi...non ci sono cazzi:non mollano un centesimo e se lo fanno è solo perchè ci stanno guadagnando comunque di brutto.

C'è da far notare sempre e comunque che l'ospite italiano nel 90% dei casi si avvicina con l'aria di quello che sta facendo la carità ma in realtà non vede l'ora di comprare un braccialettino fatto a mano,un pareo dipinto a mano,una collanina o orecchini di ebano,fermacapelli con perline di ebano,collane di ematie fuori dalle asce.

E arriva sempre prevenuto e con aria da sbruffone....della serie..."quanto vuoi? ah no è troppo..." e il masai ancora non ha risposto un'ostia.

Oppure..." eh,ma io a casa mia alle bancarelle africane li ho pagati meno..."...ecco lì io vorrei tanto che pari paolo sapesse meglio l'italiano perchè sono sicuro che risponderebbe "..e allora che cazzo vuoi da me,perchè non li compri al tuo paese?".

C'è gente che rompe talmente tanto i coglioni che alla fine è il masai che sta facendo la carità all'italiano...e mi guardano con delle facce come dire..."ma siamo sicuri che l'euro vale così tanto da dover tirare sui 30 centesimi? 3 collanine a 4 euro al posto di 5?..." e io dalla mia panchetta faccio una faccia sconsolata da cittadino del mondo che sa di essere in minoranza al suo paese.

ma il masai è comprensivo e mi risponde con la classica espressione come dire..."non è colpa tua!!!"

L'altro giorno una fita bionda di Pisa ha cominciato alla mattina alle undici a rompere l'anima con la solita solfa del sì bella roba ma c'è da abbassare un po' i prezzi...e la italiota sosteneva che a Pisa al mercatino africano vendevano cose anche meglio alla metà dei prezzi...e parlava ai masai in italiano con i verbi all'infinito come gli indiani nei vecchi film western,questa imbecille!

Ha cominciato dicendo"Sì.compro questo,questo e questo ma non ve lo pago più di....come? 30 euri? No...intanto lo metto qui....voi ci pensate e quando avete deciso mi chiamate"...vi giuro,testuali parole.
In un delirio di onnipresenza,girava per la spiaggetta come se fosse la respondabile al paniere dei prezzi.

Quando avete deciso io ritorno....?!!!!!

ma chi cazzo sei...
Io stavo seduto tranquillo a far le mie collanine ed ho dovuto alzarmi a fare un bagno perchè non la si poteva più sentire...e diceva cose del tipo:" ma voi state perdendo un'occasione,ma io vi sto facendo un favore però non dovete tirare troppo la corda...e tanto io mica ci ho fretta,se non compro qui lo faccio a stone town!".

Insomma tutta sta tiritera per tutto il giorno...intanto i masai sono venuti a chiedermi consigli,come di solito fanno.
Mi hanno chiesto se in Italia nei negozi la gente pretende degli sconti...ah!
Dopo la mia risposta,sono rimasti un po' sgomenti perchè per loro è normale partire alti per pi scendere...ma ieri non ci sono stati cazzi!

la Pisana è andata a casa senza comprare niente....perchè neanche il masai,che notoriamente ha una pazienza e una docilità senza confini,la sopportava più e per dispetto non ha abbassato neanche di 5 centesimi.
Anzi io avevo suggerito.se torna chiedetene 40 di euro!

Alla fine verso le 4 e mezza la pisna si è ripresentata alla carica cercand di fregare il masai cambiando i 30 euri in 30 dollari...ridicola!

E in tutto sto teatrino c'è stato anche il tempo per questo dialogo-monologo tra lei e me che avrei voluto partecipare ma le mie risposte(dalla sciura sllecitate)non venivano nemmeno ascoltate.

Quindi prendete questo dialogo come se fosse un monologo detto tutto d'un fiato dove io ho cercato di intervenire ma questa andava ormai per i cazzi suoi! senza ascoltare nessuno,e chissà chi voleva convincere della bntà delle sue teorie.

Attenzone a questo assolo di idiozia...

- Vedi questo? o ho comprato a Pisa,al mercatino africano, e lo ho pagato tre euro e allora tu dimi se devo venire fin qui per farmi fregare i soldi.E' molto più bello e costa meno...-.

- Ma perchè allora non li compri là se li trovi meglio-

(nessuna risposta e continua lo sproloquio...)

_...e poi una volta me lo ha visto una signora africana e me o voleva comperare lei a me perchè me lo ha visto e le è piaciuto tantissimo...-

(perlinando e basito...)

- ma è fatto a mano?-

-..e poi un'altra volta ero in marocco e c'erano tutti questi bambini e  e  hanno visto e quasi mi aggredivano per togliermelo dalla borsa perchè sopra c'è la mano di fatima che per loro è simbolo di fortuna...-

-...ma fai come ti pare...-

- sì, certo hai capito com'è? io non posso stare qui ad aspettare che questi si decidano ad abbassare i prezzi quando dietro casa ho il mercatino africano...diglielo tu che lo sai. -

- ...ma dico cosa'-

- ed è un peccato perchè io non ho problemi a spendere un po' di più del loro valore reale. sai siamo in africa e a noi 5 euro son nulla...ma qui se ne vogliono approfittare e credono di farci fessi...e non capiscono che se compriamo da loro è solo per fare un favore perchè io di parei,collane,braccialetti a casa ne ho tante ma devo fare regali a degli amici ma mica posso spendere 30 euro per degli amici...-

-ma io per degli amici spendo anche...-

-però è un peccato perchè la roba è veramente bella e loro ne hanno proprio bisogno di qualche soldino in più...e ame piacerebbe aiutare ma non sono mica grulla...-

- va beh...ciao-
(sempre perlinando)

-ragaaaaazzzzzziiiiii....allora ci avete pensato o noooo?-


Ecco...tutto ciò è durato due minuti e alla fine la faccia di Tunga era da spettacolo...allibiscion....e mi dice..."Marco....Bibi mapepe!".

Al secolo: " Marco,la vecchia è matta"

Bom...basta economia...ne ho le palle piene...ma se vi interessa sapere di più ditelo.

oh...è stata una zanzibirra un po' pesa...ma anche la settimana è andata così così...ospiti di merda.

Però ieri sera l'Inter ha vinto a Londra e sono contento...siamo nei quarti di finale dopo quasi cnque anni...

Un abbraccio a tutti e tutte....ci si sente presto.

masai kibonge



 
 
 

ZANZIBIRRA N°3

Post n°45 pubblicato il 03 Marzo 2010 da marcosoppi
 

Il villaggio Chwaka Resort è situato nella baia di Chwaka,a sud est dell'isola di Zanzibar.Se prendete in mano una vecchia mappa dei pirati Olandesi a caccia di spezie noterete un grosso uncino a sud.Quella è la baia di Chwaka...da cui prende il nome il villaggio locale e anche il resort dove lavoro.
Chwaka in kiswahili significa riposo e mai nome è stato più azzeccato.
Per tutti.
Gli abitanti dell'isola, non appena ci metti piede,esprimono subito subito due concetti ben chiari: hakuna matata e pole pole. E cioè,,,nessun problema e piano piano.
E queste,puoi starne certo,saranno le parole più dette e sentite per tutta la settimana.
Un po' perchè sono le cose che da sempre si dice...(ci hanno fatto pure una canzone del Re leone con hakuna matata)...ma anche perchè esprimono veramente lo stile di vita...un po' all'insegna del no problem ma anche del chi se ne fotte!
E' come una filosofia e dovunque vi c'è qualcuno che  ti saluterà con un "Jambo" ma anche con un "Hakuna matata",proprio per ricordarti che qualsiasi cosa ti succeda,qualsiasi problema tu abbia,nessuno accelererà il passo più di tanto e che devi rassegnarti ad aspettare un po' di più per qualsiasi cosa tu abbia bisogno....
nessuno morirà mai di stress sull'isola di Zanzibar!

Quindi potete immaginare la gente che lavora nei resort,che sono tantissimi,che tipo di marcia utilizzi per farlo.

ma di questo parleremo un'altra volta.

E' anche un posto molto tranquillo...immerso nel verde e affacciato sul mare,anch'esso immerso nel verde.
Delle alghe però.
Purtroppo il punto mare non è molto da cartolina e proprio qui davanti c'è "il paradiso dell'alga da crema ,supposta, antirughe".

Per questo motivo tutte le mattine dal vicino porticciolo partono da una a tre barche che portano gli ospiti dall'altra parte della baia per raggiungere una spiaggia molto più carina e pulita.
Si passa  la giornata e poi alle 17 si ritorna di qua della baia.
totale...dovevo fare solo il pianobar e mi ritrovo tutto il giorno gli ospiti attaccati al sedere.
però non è poi così male,fondamentalmente li  accompagno e basta...poi è tutto una sdraio,la musica rigorosamente da cuffietta isolante stagna,qualche chiacchiera col personale e i masai,mare,sole e da qualche tempo....perline.

Sto diventando un master in perline masai,che sono uguali a quelle italiane ma maneggiate dai masai si trasformano in bellissime collanine,braccialetti,orecchini e monili vari.
C'è che una volta sull'isola non devo molto darmi da fare...è un po' come fare il cane pastore: ti metti lì,prendi il sole,bevi una sprite ogni tanto e se ti va male ti tocca rispondere a qualche domanda che un italiano in vacanza a zanzibar crede intelligente.
Delle volte mi viene da pensare che sian venuti fin qui perchè hanno sbagliato ad aprire il catalogo e hanno cominciato dal fondo...e purtroppo in zimbabwe il turismo ancora non è esploso.

Molti vengono qui e si stupiscono del mare che va e che viene,quando è risaputo che questa zona è tipica per le grosse differenze di livello dell'acqua tra la bassa e l'alta marea.
Cè chi parla ai ragazzi zanzibarini in italiano dando per scontato che lo sappiano,e quando non si fanno capire alzano il tono della voce e ripetono più forte.
C'è chi mi ha chiesto quanto si compra qui con un euro,chi ha chiesto perchè non c'è il formaggio grattugiato,perchè i masai sono tutti alti,se son veri o recitano,perchè non si vede canale 5 che sto seguendo il grande fratello e infine c'è chi mi ha chiesto se la medusa si mangia..... ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooh!

Allora quest'anno,essendo molto dall'altra parte della baia, non riesco a girare l'isola per conto mio;non faccio vita mondana di sera e non ho una palestra a disposizione o una piscina dove sguazzare e fare foto da mandarvi per fare invidia.
In compenso mi sto divertendo un po' di più con le  lezioni di kiswahili di capitan juma,di mwatima,tunga e i masai tutti ....amen!

Ho dovuto trovarmi delle attività alternative durante la forzatissima convivenza a "paradise beach"(il nome del posto dove stiamo tutto il santo giorno!...a proposito,se volete vederlo potete cercare su youtube....io ho trovato filmati di ospiti....) e quindi...prima avevo la mia nintendo ds completa di scheda r4 e via di brain training,poi sono passato all'i-pod...dopodichè mi sono comprato due quaderni e sto seriamente studiando swahili,e quando dico "seriamente" intendo...quaderno grammatica e quaderno dei verbi....non so se mi spiego!

Poi c'è capitan Juma....con la sua maglietta della roma,che guida la barca avanti e indietro e quando arriva dove deve vuole l'applauso e un "bravo capitano" urlato tipo aereo.
capitan Juma parla l'inglese molto meglio di tanti laureati qui in vacanza e quindi mi aiuta moltissimo con le traduzioni.

C'è Maria...alias mwatima(in realtà il contrario)maestra dei miei inizi di swahili perchè parla poco italian: cicciona simpaticissima massaggiatrice,treccinista,hennè maker e venditrice di parei,sciarpe,tovaglie(tutti rigorosamente con disegni e scritte swahili),cd jambo jambo compilation,creme aloe "idratante e refreshante",crema di papaia protezione zero"non bene per zanzibar ma per italia sì".

Anche Tunga fa tutte queste cose: con due differenze....treccine anche fino a culo e poi massaggi"riposante,idratante,rinfrescante....estirpante,,ante,ante,ante che non mi ricordo e poi swedish massage!".
E' un genio dell'affare e spenna tutti le donne che le capitano a tiro.
la roba è molto bella però ci carica ,secondo me, di brutto: vende parei a "5 euro,meno non posso perchè stone town costa meno ma io vado dalla dalla e spendo di più!" e poi..."comprato negozio grande di indiani che come anche compri tanti parei niente sconto per tunga"...e se cerchi di mettere paura dicendo che a stone town si trovano a meno e vai a comprarli là, allora..."come trovi questo pareo 4 euro stone town allora perchè rubano e faccio buoni prezi....ma anche mio buoni prezi!".

A paradise beach ci sono anche i masai resident.
Spiego:in tutto i masai che lavorano nel resort sono una quindicina,ma tre di loro sono perennemente dall'altra parte della baia...giorno e notte,e dormono lì..sui lettini.
Devono tenere d'occhio il generatore di corrente,il frigo,i lettini e le bibite...altrimenti sarebbe un "fotti fotti" generale da parte degli abtanti di Michanvi,villaggio appena dietro la laguna interna.
Quindi Paolo(o Pari paolo),Thomas e Iona(Paolino Morellato) sono resident a beach paradise.
credo che una di queste notti mi fermo a dormire con loro....agli ospiti è vietato(anche se in molti continuano a chiedere se è possibile) ma io prima di partire ,una notte da masai me la faccio!

I tre masai sono completamente diversi l'uno dall'altro:Thomas ha 52 anni e ne dimostra 40,è il più timido e ciccio del gruppo...un po' fuori peso forma,sempre con i suoi rayban taroccati e dei fori nelle orecchi enormi.
Iona(che si fa chiamare paolino) ha invece sedici anni,oddio...dipende...dei giorni dice che ne ha diciassette...!
Ha adottato il soprannome Morellato perchè vende bigiotteria di perline un po' più sofisticata...cioè...venderebbe se qualcuno gliela comprasse.
Infatti il soprannome Morellato è durato lo spazio di capire che quel tipo di collana non la compra nessuno...
E' due mesi che sostiene di aver ucciso ben due leoni con lancia...e ogni volta basta guardarlo mentre lo racconta per capire che è impossibile...anche se lui mentre lo dice ci crede di brutto.
Il fatto è che peserà sui 50 chili e ha la faccia di un bambino...!!! Ma.."io ucciso sinba kwanini sinba è mbaya e chakula mia mucca"...insomma tutto chiaro no?
Il leone è cattivo perchè ha mangiato le mie mucche e io lo uccido...due volte!

Poi c'è pari paolo...praticamente un Marcosoppi masai....io mi ci ritrovo proprio...lui è lo smanettone del gruppo!
Quello che mi sta insegnando a fare le perline e quello che sta imparando da me le strategie di marketing per venderle.
Praticamente i suoi denti sono la sconfitta di qualsiasi apparecchio dentale e il suo coltello ,insieme al punteruolo, sono la cosa più necessaria a paradise beach.
Senza questi due attrezzi niente perline...niente shanga!

Poi ci sono i capitani delle barche e il personale: di solito dalle 3 alle 6 persone per il personale e tre capitani di barca.
Le barche vanno in base al numero di persone che vengono a paradise beach...più di 30 persone 3 barche e 3 capitani,tra le 20 e le 30 persone 2 barche e tre capitani..(due guidano e uno viene a far la muffa) e meno di 20 persone una barca e tre capitani(due fanno la muffa e uno guida...).

Insomma,gli imboscati sono all'ordine del giorno...anche perchè si mangia gratis!
I capitani si chiamano Juma e suo figlio Amee e poi c'è Awali!
Capitan Juma oltre ad aiutarmi con lo swahili...ogni tanto se ne va a pescare o porta il pesce per gli ospiti,ananas e manghi...ovviamente tutto in nero!
Ieri addirittura si è inventato una gta in barca tra le mangrovie...tutto a spese degli egiziani che gestiscono la struttura...perchè la benzina non la compra lui...stipendio,cib gratis e arrotondamenti vari fanno di Juma una delle persone più "ricche" a Chwaka.
Uno dei pochi a possedere la vespa e la tv via cavo in casa...anni e anni di mance degli ospiti e risparmi sul carburante durante le sue battute di pesca...e non so nemmeno se ha una barca sua.
Va a lavorare e fa il secondo lavoro di pescatore cn la barca e la benzina di un'altro e in più ci mette pure frutta e pesce da vendere aiclienti...un genio del male.
E poi mi ripete quasi tutte e mattine...."marco dont tell anything to the arabic ...they dont wanti"....così con la i finale!

Altri personaggi a paradise...beh...il personale cambia tutti i giorni ma ci vorrebbe un'altra zanzibirra per raccontare di tutti!
Mkadam è il gemello di samuel eto'o,Zai è la gnokka di cartone,Eufemia è la donna più bassa dell'isola di zanzibar...e di contro Anita è la piu alta....tipo una 140 cm scarsi e l'altra quasi due metri...poi ci sono i cuochi...Yakia ha un dscreto inglese e ogni tanto ascolta i risultati degli esami scolastici(università) alla radio...sì perchè qui a Zanzibar tutti gli esami delle scuole...dalle elementari in su..li danno per radio....altro che deejay parade!
Questa si che si chiama informazione
Domani è ijuma...venerdì, e sono di "riposo" quindi niente isola...sono due giorni che compro le collanine a Iona e poi le smonto per vedere come sono fatte ma non ci ho ancora capito una mazza...questo tipo di collana ha una medaglia che ricorda un dream catcher degli indiani e la mia sfida è imparare a farne una da solo prima di partire per l'italia ma più passano i giorni e più la vedo dura anche perchè non conosco nessuno che la sa fare...!
Pari paolo ha provato a rimontare quella che ho comprato io a Iona per tremila scellini, ma non siamo soddisfatti...è incredibile...mi sa che ci riproviamo ma devo comprarne altre a stone town perchè una volta smontata non si riesce più a capire cme era fatta.

Ok...la zanzibirra è finita...domani stone town..a caccia di nuove perline sempre meno per i bimbi del campeggio e sempre più per me.

Ciao mzungu....ci vediamo alla prossima!

Sapo Masai Marco(il masai ciccione marco).

 
 
 

zanzibirra n° 1 - M'ILLUMINO BEN POCO

Post n°44 pubblicato il 17 Febbraio 2010 da marcosoppi
 

In Italia si celebra ormai da qualche anno  una strana e triste giornata intitolata "M'illumino di meno"...allo scopo di risparmiare energia ed inquinare sotto il livello medio...per una giornata si presume che i consumi di corrente diminuiscano.
E' una bella iniziativa dei privati...e spero che aderiscano sempre più persone.
E' un sassolino lanciato in uno stagno dove pero' l'acqua difficilmente s'increspa e le onde si propagano.
Cosa c'entra tutto ciò con Zanzibar?
Semplice...qui "da noi" siao molto più all'avanguardia in tema di corrente elettrica risparmiata.
"M'illumino di meno" qui a Zanzibar si chiama "M'illumino per nulla" o qualche volta "M'illumino quando mi pare"...e quest'anno hanno deciso di farlo durare non un giorno,non una settimana,non un mese ma bensì due mesi...e ci siamo quasi!

Come mai così all'avanguardia in un paese del terzo mondo?
Ecco,diciamo che è un'iniziativa dei benzinai che così vendono molta più benzina,ma andiamo per gradi perchè immagino non abbiate capito e non riuscite a decidere dove sta la verità e dove la finzione.

Io sono arrivato a Zanzibar l'11 dicembre quindi ormai due mesi fa.
La situazione era appena cominciata...i cavi della corrente che dalla Tanzania vengono a Zanzibar erano stati messi in ristrutturazione qualche giorno prima e qualcuno che ristrutturava ha pensato bene di combinare un non precisato danno tagliando fuori dal mondo illuminato l'isola!

Un'isola che vive di turismo senza corrente è un'isola senza luce e senza acqua(che di solito viene pompata elettricamente da pozzetti)...un'isola che ospita turisti stranieri potrebbe quasi sopravvivere ma quando c'è di mezzo il turista italiano(vero colonizzatore di zanzibar) allora sono cazzi!
Noi italiani ancora veniamo a zanzibar convinti di essere al Savoy e invece hai prenotato una vacanza in un posto dove non esiste una rete fognaria decente al di fuori dei villaggi turistici e dove a nessuno serve un bagno in casa...perchè la casa molto spesso è grande come il nostro bagno e pulita come le nostre cantine!

Ma ,tornando a "M'illumino per niente 2010"...l'operaio maledetto fa saltare tutta la corrente tranciando qualche cavo nei dintorni di Dar Es Salaam e l'isola si spegne.
Non c'è ovviamente tutto questa preoccupazione perchè ogni locale,negozio,villaggio turistico,resort che si rispetti è dotato di generatori a benzina e chi non è rispettabile lo diventa comprandone uno portatile.
Ecco che l'isola da quieta e tranquilla diventa un turbinio di generatori a benzina...un coro di martelli pneumatici al confronto è un disco di Marcel Marceau!
Qui tutti ora hanno un generatore a benzina che va dalla mattina alla sera e vi assicuro che anche io che abito alla Malpensa faccio fatica a sopportarlo.

La situazione verso il 18 dicembre pare avere sviluppi...si vocifera che si sta aspettando un pezzo da sostituire e arrivi dall'olanda.
Dopo una settimana "M'illumino per niente 2010" ,che nel frattempo è diventato "M'illumino ma speriamo che non è perchè mi va a fuoco il generatore vecchio di 50 anni che va tutto il giorno e così mi esplode tutta la benzina dell'isola 2010",pare chiudere i battenti nel momento in cui dall'Olanda arriva questo pacchettino con dentro il suo bel componentino che è....SBAGLIATOOOOOOOOOOO!
Ma porc...ma di quella vacca tr....  ma è mai possibile?
Non stiamo parlando di pezzi d'artigianato locale da vendere nelle bancarelle,nemmeno di partite di fumo...
qui hai ordinato dall'Olanda un pezzo che è vitale per la tua economia di paese quasi del terzo mondo che c'ha il benedetto culo di avere un'isola che è imbottita di turismo e tu la molli al buio per dieci giorni e poi sbagli a scrivere una bolla?
va beh..."M'illumino ma non d'intelligenza 2010" continua...diciamo ancora per un po'!
E così viene Natale,Capodanno,la befana...tutto a benzina!
Nel frattempo le code ai benzinai crescono,le macchine a pedali anche!
Ai benzinai crescono anche i baffi perchè non sanno più come ridere senza farsi vedere...radio Masai dice che è stato un benzinaio travestito da tecnico dell'EnelZanzi a portarsi a casa il componente per Natale e ora i suoi figli lo usano per pompare la miscela al 3% nei motorini dei compagni di scuola!

La banda di frullatori giganti continua a suonare quasi tutto il giorno.
La situazione al Chwaka resort, dove lavoro, è questa: la corrente è fornita da un generatore che sta dentro una casupola di tre metri per quattro e alta due metri...no so se è grande uguale ma fa un casino come il motore di un boeing.
Fortunatamente ogni tanto lo spengono...un po' per risparmiare benzina e un po' per salvaguardarlo da un eventuale rottura,quello sì sarebbe un guaio,che sembra sempre più prossima.

No ho mai visto il generatore,ma mi immagino un vecchio catorcio che gira a cinghia dei pantaloni e nei quali ingranaggi si annida una gallina con tanto di nido.
La casupola è guardata a vista dai Masai giorno e notte,perchè
il generatore di corrente sta diventando uno statu symbol e a chiunque gli andrebbe di rischiare delle botte per rubarne uno...che sul mercato bianco(per par condicio) va via come il pane!
LO spengono,il generatore, di notte dalla una alle sette e di giorno da mezzo giorno alle cinque.
La gente di giorno va in una spiaggia deserta e quelli che rimangono stanno in piscina o sono in escursione...manca corrente e anche l'acqua...niente pìpì,niente pòpò.
la iacuzzi....fuori discussione!

La situazione intanto fuori dl chwaka è tranquilla...siamo ormai dopo le feste comandate e questa volta il pezzo dall'Olanda è quello giusto(speriamo che lo abbiano capito a vista d'occhio e non debbano provarlo per verificare!)...lo montano e il 7 gennaio annunciano per radio ,come se fosse lo sbarco in normandia a radio londra, che dall'indomani la situazione torna alla normalità.
Giubilio! per l'occasione mi apro una birra,che è a pagamento ma fanculo...l'occasione è opportuna:da domani si può tornare a cagare anche di notte!

L'indomani in effetti la corrente ritorna e quando ormaiabbiamo incartato il generatore pufff....5 minuti e 17 secondi.

Il tempo esatto che il cavo appena riparato ci mette a surriscaldarsi ed entrare in corto perchè quel matako del direttore dei lavori a Dar Es Salaam si dimentica di riempirlo di liquido refrigerante!

Aripiglia le chiavi che si torna al generatore...ormai la gallina ha aperto un benzinaio anche lei!

Oggi siamo al 7 febbraio: le voci sono tante e francamente non si sa più cosa pensare!

Pare che qualche giorno fa la portavoce del presidente tanzaniano abbia dichiarato che qui a zanzibar la situazione rimarrà tale fino al 2013!!!!!

Disastro totale..."M'illumino di rabbia 2010" continua e ,a memoria d'uomo, nn si ricorda una kermesse così lunga qui sull'isola.

Tcè anni....minchia  Tcèèè anni!!!
Molti dicono che è un atto di rappresaglia contro Zanzibar che da un po' reclamerebbe indipendenza, alcuni dicono che tre anni è il tempo che l'operaio che ha dimenticato il liquido refrigerante ci metterà per andare e tornare a piedi dall'olanda...per favore se vedete un negher con in mano un pacchetto a forma elicoidale dategli un passaggio verso sud....sempre e comunque verso sud!
Se invece è senza pacchetto ma con la forma di tante suole sul sedere...allora verso nord il passaggio ok?

"Zanzibar vuole l'indipendenza? E noi gli facciamo capire che non può...rischiando di perdere quel paradiso di introiti economici sulla quale basiamo la nostra già scarsa economia"
...questo è più o meno quello che deve aver pensato il presidente di Tanzania...con il beneplacito di raiss Karume,presidente di Zanzibar.
tanto a quello che gli frega...se ne sta a Londra!!!
Raiss Karume,per gli amici Kachanga kachanga(che vuol dire scopare) o Kachangarume,è molto poco amato dagli zanzibarini e pare che ad ottobre avrebbe dovuto sostenere l'esame delle elezioni presidenziali.

Ora...io sono karume...voglio essere rieletto...fino ad ottobre lascio l'isola in braghe di tela intanto a settembre prometto che sistemo tutto...vado a prendere in aereo quello sfigato dell'operaio che ancora sta dalle parti di Norimberga direzione nord (ma solo perchè molti di voi hanno accolto il mio invito!)e lo metto a riparare il danno...magari sotto stretta sorveglianza di tutti i premi nobel per la fisica degli ultimi vent'anni.

Solo che il governo di Tanzania che ti sta tenendo sulla poltrona,forse non gradisce che la situazione si stabilizzi perchè tu zanzibar vuoi l'indipendenza e allora io ti faccio l'ebrezza dell'indipendenza....ma quella totale,senza aiuti esterni.E ottobre è troppo presto per farti capire bene la lezione.

Quindi Mr Kachangarume rischia di perdere le elezioni e allora decide che le posticiperà di due anni (mi ricorda qualcuno!) e il gioco è fatto!
 
Insomma,la situazione è in stallo e ieri mi hanno raccontato che le ultime notizie danno per certo la data del 20 febbraio come ripristino del tutto a un livello normale,con buona pace dei benzinai che ora come ora vendono a 3000 scellini tanzaniani un litro di benzina quando normalmente costa 1400.
A stone town li vedi tutti seduti sul marciapiede con le loro bottigline e tanichette come se fossero gente normale che ha benzina di scorta,a pochi metri dal benzinaio che poi sarebbero loro stessi...facce di culo!altro che gente a cui mandare aiuto!

Comunque,questa è una storia di economia politica o politica basata sull'economia e le storture che comporta quest'ultima.
Questo,in piccolo, si ripete ogni giorno a zanzibar...la mentalità dello zanzibarino è questa...sono abituato a chiedere perchè tanto so che mi daranno...perchè l'isola è piena di muzungu che sono ricchi e quindi i soldi avanzano e non sanno che farsene.
E i mzungu credendo di fare del bene(perchè tanto per me 1000 scellini in più del normale sono solo 50 cent di euro!)accettano sempre...e qui nessuno impara a cavarsela da solo perchè c'è sempre un po' di carità celata sotto qualsiasi forma dietro ogni angolo di strada!

Ci sarebbe l'esempio banale del mercato in genere...ci sono prezzi per bianchi e prezzi per neri,dovunque!
E io per comprare le cose che mi servono devo andare con alcuni miei amici qui sull'isola o con i masai altrimenti pago tutto il triplo...e sinceramente mi sono rotto le scatole!

Ok...questa zanzibirra è stata un po' lunghetta...ma non allungata eh?

Vi saluto,hwaheri muzungu!

Tutaunana!

Marco Kibonge Masai

 
 
 

ANCORA UNA ZANZIBIRRA

Post n°43 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da marcosoppi
 

volete una seconda zanzibirra?
beh...lo so,è passato un anno ma lo "zanzi"bar è rimasto chiuso fino a due mesi fa(almeno per me).
Poi sono tornato a zanzibar dopo due settimane di trattative,e mi ci hanno rimandato perchè ho fatto bene il mio lavoro l'anno scorso.
Purtroppo non nello stesso posto...ma per la stessa compagnia!
Quella che all'inizio sembrava una piccola disdetta alla fine sotto certi punti di vista si è rivelata una piccola fortuna.

Sia ben chiaro,zanzibar è sempre zanzibar...chiedete a chi si è accasato qui salvo poi far le valigie per lavorare altrove...Io mi ritengo molto fortunato ad avere un lavoro che mi permette di girare il mondo.
non tanto per il fatto che sto sempre al sole,al mare e bevendo cocktail in piscina(come esige la credenza popolare"!!!!) ma perchè ogni volta ho la possibilità si scoprire nuove culture,nuovi modi di vivere,di pensare e di sfangarla durante il giorno e durante la vita!

Insomma eccomi qui di nuovo...anche dentro il mio blog,che non ho aperto per tutto l'anno,esattamente un anno dopo.

L'anno scorso per me era una novità assoluta e ancora mi viene da ridere se penso al marco 2008 che arriva sull'isola pieno di lariam e con la valigia imbottita di calzoni lunghi,indumenti bianchi e il suo bel cartellino giallo con tanto di certificazione anti febbre gialla...arriva e per due mesi dorme alla michael jackson( che Dio lo abbia in gloria basta che ci levano dal cazzo tutti questi guanti singoli che sono in vendita ormai anche in edicola!).
Ho dormito per due mesi sotto la campana di zanzariera della mia camera ospiti...e ogni sera cacciavo visivamente ogni parvenza di zanzara!

Poi una sera io e la zanzara ci siamo guardati in faccia e lei mi ha detto:"ah bbello...guardami bene e dimmi cosa ci trovi di diverso dalle zanzare della pianura padana...:intanto sono un maschio,quindi non in cinta e per finire ho fatto gli esami l'altro ieri e sto aspettando i risultati ma si esclude ogni probabilità di essere portatore! quindi leva sta cazzo di zanzariera che magari mi sdraio pure io che son due mesi che volo senza metter piede a terra...."...quindi così ho fatto!

via la zanzariera,via la campana e il guanto e via il lariam...ho tenuto solo i pantaloni bianchi lunghi di lino che fanno così tanto colono! Però solo di sera!!!!


Quest'anno ci sono arrivato con ben altro spirito...intanto non mi sono portato il giubbotto pesante dall'italia(non l'avrei fatto nemmeno l'anno precedente ma me lo sono dimenticato in mano al'aeroporto!),poi sono due mesi che sto qui e ancora la zanzariera è annodata al suo posto...dormo praticamente nudo causa assenza corrente nelle ore notturne(e poi vi spiegherò perchè in una prossima puntata!) e ho tutta un'altra visione della mia degenza qui sull'isola.
Imparo lo swahili(o kiswahili) e lo sto facendo con tanto di quaderni(plurale...uno per i verbi e uno per il resto) e i miei insegnanti sono severissimi(anche questo meriterà una puntata a parte).
Inoltre quest anno c'è la componente "masai" che l'anno scorso è mancata totalmente:qui al villaggio vivono e lavorano una quindicina di masai tanzaniani...di Arusha alle pendici del Kilimanjaro.
Quindi ho contatti più che giornalieri con loro e vi assicuro che è uno spasso...è come andare a scuola per imparare la matematica e accorgersi che il tuo prof è anche un musicista della madonna e non disegna lezioni di chitarra.

Beh,per adesso non mi viene una metafora migliore ma era per dire che alla fortuna di essere qui di nuovo e poter assorbire la cultura zanzibarina si è aggiunta quella dei masai! Due picciuoli con una fava..

E allora sono due mesi che vivo in continua scoperta di questo nuovo angolo dell'isola....chwaka bay,la baia di chwaka!
E' a sud-est dell'isola e se avete modo di recuperare una cartina di zanzibar potrete notare un golfo a sud est...bene sulla costa ovest del golfo ci sono io...è un posto molto carino,l'albergo non è un 5 stelle come l'anno scorso(a proposito...quello dell'ann scorso adesso è chiuso perchè prima di natale è bruciato il tetto in makuti del ristorante e poi ,siccome c'era molto vento,è andato a fuoco anche il tetto del main bar) però dove sto ora è molto più coreografico.
Innanzitutto i suddetti masai che girano per il villaggio in funzione di security e poi le scimmie!
Seh,avete capito bene...le scimmie...abbiamo in villaggio(allo stato completamente libero!) una cnquantina di esemplari di colobus rossi...scimmie che possono raggiungere anche il metro di lunghezza esclusa la coda...scimmiette molto simpatiche e per nulla spaventate dagli ospiti.
vagano di albero in albero alla ricerca di bacche e germogli...ma non disdegnano le banane giaale e rosse.
Non sono però,ultimamente molto presenti...lo sarei anche io se qutidianamente avessi una banda di ricoglioniti che ti urla come se fossi un bimbo appena nato,che ti rincorre e ti lancia banane come se fossi in un zoo.
Io vi giuro che ogni tanto la sera,mentre monto l'impianto,mi capita di guardarle negli occhi da vicino ed ho percepito lo sguardo che sembra dire...se rinasco voglio essere una medusa!

Comunque sia sono uno spettacolo,specialmente ora che girano con i piccoli a tracolla...minuscole scimmiette di circa venti centimetri e sempre attaccate alla mamma e con in bocca un germoglio fresco.

Si chiamano colo bus rossi perchè hanno sul dorso dei ciuffetti di pelo color Aldo Biscardi,ci sono anche i colobus neri ma secondo me,essendo più furbi, evitano di farsi vedere in giro...

Altri animali....due gatti...un maschio e una femmina che hanno recentemente sfornato dei micetti...e questi due splendidi si sono permessi di farli nel modello di dhow(barca tipica locale a vela) che campeggia al ristorante.
E per dieci giorni ci siamo arrovellati su dove fossero i gattini...poi lo abbiamo scoperto e qualche intelligentone di ospite ha svelato il segreto ed è stata la fine...peregrinaggi nel ristorante a tutte le ore del giorno e della notte per vedere 4 gattini...manco gesù bambino nella grotta!

Altri animali...lucertoloni,granchi neri giganti,formiche,mosche,zanzare e gli ospiti!
Questo è l chwaka resort...una trentin di bungalow nella foresta su una collinetta di pietra corallina...non tanto curato come se fossimo in svizzera e con una piscina piccola e con l'acqua a quasi 40cm dal bordo....come se fosse sempre in riempimento.
La mattina un'alba spettacolare che io non vedo mai perchè dormo,la sera un tramonto altrettanto spettacolare che io non vedo mai perchè lavoro o faccio la doccia....ma un giorno suonerò alle due del pomeriggio e chi c'è c'è!

Ho tantissime cose da raccontare ma dirle tutte ora non si può...so già che qualcuno legerà il blog...che si diverte e che è come se viaggiasse un po' con me...anche se solo tramite i racconti...mi hanno chiesto di pubblicare delle foto...speriamo di avere il tempo necessario...le ho già preparate in versione piccola in modo da fare veloce nel caricarle...ma non ho mai molto tempo per navigare e solo una volta a settimana h a disposizione un coputer che funziona.

Il mio non ha l'accesso alla rete e quindi devo aspettare che torna Stefano(responsabile Phone and Go e sosia del principino d'Inghilterra...il più piccolo!) e mi presta il suo!

ma per ora vi basti questo...armatevi di cavatappi e sedetevi in una bella poltrona fredda(ah ah ah!) e comoda...alla mia salute s'intende!

Tutaunana!
 Marco

 
 
 

RITORNO A CASA....

Post n°42 pubblicato il 23 Marzo 2009 da marcosoppi

E anche questa stagione si conclude....le zanzibirre in frigo sono finite...erano poche ma magari ne ho lasciate ancora un paio nel freezer...la sera dopo la mezza,quando torno tutto sudacchiato dal miniconcerto quotidiano,è bello aprire il inibar e bersi una Tusker piuttosto che una Serengeti.

Forse mi porterò a casa qualche vuoto...così...tanto per rimpinguare la mia collezione di bottiglie di birra che mia madre da almeno 5 anni dice che sta da qualche parte in cantina,e poi adesso negli scatoloni...ma sono sicuro al 100% che le ha buttate tutte almeno 5 anni fa...che cazzo devo farci...mia madre è così:quando decide che deve fare pulizia non chiede permessi a nessuno...qst cosa è l'unico difetto veramente grave che ha!!!

Qui a Zanzibar invece potrei lasciare mutande in giro per il villaggio che vai tranquillo che nessuno le rimette a posto o le butta...mi sa che lascerò qui un po' di magliette...pantaloni...per i ragazzi di qui una maglietta non è solamente un modo per mostrare una filosofia,un'appartenenza o che altro...una maglietta è un nuovo capo di abbigliamento...importante come il pane.

In 4 mesi ho visto indumenti conciati talmente male che noi non li useremmo nemmeno per farci giocare il cane o per pulire per terra...e qui li indossano...che tanto magari di meglio per adesso non c'è.

E allora ho deciso che è tempo di lasciare la maglietta che ho comprato in Svezia quando sono stato fidanzato con salla,saxofonista splendderrima...comprata a teatro durante lo spettacolo di acrobazia.
Poi lascerò qui la maglietta del campionato del mondo di Pipes and drum...1995 con Lorenzo e la Frà durante le vacanze in Scozia...ho rotto le palle fin dalla partenza  a Milano :"...andiamo dove vi pare ma il 14 Agosto bisogna essere a Glasgow per vedere il mondiale di pipes and drum!"...e siamo stati puntuali.
Lascerò addirittura la maglietta del concerto Ramazza-Jova-Pino daniele del 95...dove mi viene in mente la persona che mi ha fatto più bene e più male allo stesso tempo anche se non è colpa sua.
E quel giorno lì l'ho incrociata senza conoscerla e ci siamo conosciuti poi(per destino) qualche mese dopo...

POi mollerò qui...una serie di pantaloni ormai da collezione...alcuni hanno più di dieci anni...(altro che "le mode passano in fretta"!!!)...e un po' di magliette che mi ero portato apposta dall'italia per lasciarle nei vari orfanatrofi ,ma non ci si può fidare a lasciarle a chi li gestisce e dare i vestiti direttamente ai ragazzi non si può fare perchè non ne abbiamo abbastanza...qui ci sono miliardi di giovincelli fino a 16 anni..è una cosa impressionante.
Le scuole hanno classi di 50 alunni di ogni età  e comunque non bastano le classi quindi si fanno tre turni di scula durante il giorno...bestiale!!!!
Ho filmato qualcosa durante questi 4 mesi...troppo poco purtroppo ma qui la gente è un po' restia a farsi filmare e io avevo sempre timore di essere inadente...quei pochi che avranno la fortuna(un po' eccessivo) di vedere i filmati si renderanno conto di persona di come sono fatte le scuole!

Lascerò qui tutte le mie medicine anche se ho speso un capitale,la prossima volta che torno qui mi porto solo il necessario(cioè niente!!!)...il dottore dell'a.s.s.l mi ha riempito di farmaci...ma va bene perchè qui servono...mi terrò solo i farmaci che si usano di solito.
Lascerò qui anche shampoo,dentifrici e prodotti di igiene vari...e poi soprattutto lascerò qui molti amici(ma quelli non li posso riportare indietro!!!) e un pezzettino di cuore....e ai si torna a casa,al freddo...quasi già di partenza per il campeggio in Trentino...aspettando che qualcuno si faccia vivo per un wknd...bevo questa zanzibirra alla salute di mama africa,dell'isola di zanzibar(colonia italiana!) e di tutti quelli che ci abitano e lavorano...mi porto in cambio le spezie a badilate...con 10 euro porto a casa un bel po' di roba...mi porto un Ipod originale da 120 Gb comprato a stone town e pagato un cazzo,mi porto a casa un fantastico quadro fatto sul momento e (ancora da vedere) due paia di scarpe da tennis che vengono via a 35 euro,perchè io ho finitp la scorta di scarpe da tennis degli ultimi dieci anni!!!!

Uno scambio equo!!!!!

Ci si vede da venerdì in avanti....aspettando qualche altra residua zanzibirra dal fondo del frigo!!!!!

Un bacio e 8 abbracci

Marcosoppi

 
 
 
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INFO


Un blog di: marcosoppi
Data di creazione: 01/12/2007
 

RIME DA DIARIO (LE POESIE DEL SOPPI)

Una volta il semaforo che sta a Milano in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi. Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo? Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu, di un blu così blu il cielo di Milano non era stato mai. In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano: "Lei non sa chi sono io!"... Finalmente arrivò un vigile e si mise lui in mezzo all'incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente. Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: "Poveretti! io avevo dato il segnale di "via libera" per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio".

GIANNI RODARI

 

STO LEGGENDO....

Se li conosci li eviti

(Travaglio-Gomez)

 
 

FILM DEL MOMENTO

ACROSS THE UNIVERSE (2007)

 

PAROLE SPECIALI

La medicina ha fatto passi da gigante,guardate quante nuove malattie ha saputo inventare.

(Enzo Jannacci)