E così la telefonata che tanto abbiamo atteso in famiglia è arrivata. Mia nonna ha avuto il posto in casa di riposo e questo, già di per se è un sollievo. Malata di Alzheimer ad uno stadio che le impedisce di vivere per conto proprio, finalmente potrà essere seguita giorno e notte da personale idoneo. Certo la casa di riposo non è il villaggio turistico, tutt'altro...ma nelle condizioni in cui è mia nonna davvero sarebbe stato impensabile farla restare ancora a casa, da sola. Io che ho sempre voluto un bene dell'anima a mia nonna, mi ritrovo ora a vivere una sorta di battaglia dentro di me. Da un lato sono contenta perchè davvero questa era l'unica soluzione possibile ma dall'altro lato so che la nuova sistemazione cambierà molte cose. Termineranno le lunghe domeniche a convincere mia nonna della realtà delle cose, non ci saranno più le telefonate sconclusionate a parlare di parenti morti da 40 anni come se fossero vive, termineranno i tentativi di appiccare fuoco alla casa accendendo i fazzoletti di carta convinta che siano sigarette. Termineranno tante cose, belle e brutte.Mi fa male pensare a mia nonna come ad un vegetale, incapace di prendersi cura di sè, incapace di fare un discorso sensato, immersa nei suoi ricordi e nel suo mondo, preda di continui attacchi di panico e confusione. Mia nonna non era così...la ricordo quando io, piccola piccola, restavo a casa ammalata e avevo bisogno di qualcuno che badasse a me. I giochi assieme, i disegni con le dediche, il caffelatte con i biscotti a forma di lettera, le macchinine ed il Conoscere. Quanti ricordi mi vengono in mente se penso a mia nonna e al bene immenso che mi ha sempre dimostrato.Ed ora è venuto il momento...non tanto di dirle addio, perchè andrò a trovarla il più spesso possibile. Ma so che non sarà più lo stesso, non ci saranno più le telefonate per convincerla che l'unica casa che ha è quella in cui abita e non si trova in cima ad una montagna, non ci saranno più le medicine da mettere nella cassetta di sicurezza, non ci sarà più la spesa da fare o le maglie da comprare.Mi sembra di perdere un punto di riferimento...forse perchè da quando sono nata, se devo pensare a mia nonna, la immagino in casa sua, tra le sue cose, tra le sue fotografie, con la tuta bordeaux che le da un pò di colore al viso. E tra pochi giorni non sarà più così. Mi piange il cuore ma preferisco non far vedere queste lacrime a mia madre...lei ha già le sue preoccupazioni, non mi va di sovraccaricarla con la mia tristezza.Fortuna che ci sei tu Anna...rischierò di essere ripetitiva ma...fortuna che ci sei tu..