annavera

ANNAVERA LA SCRITTURA


Che strano però lasciare i propri pensieri nel web, è come abbandonarli, almeno un pò. Volevo diventare una scrittrice, è stato l'unico desiderio costante, da sempre. ma somigliava ad un sogno e mi è mancato il coraggio, probabilmente  sarebbero mancate anche le capacità.Immaginavo una vita tra Hemingwey e la Fallaci, di Hemingwey avrei voluto la casa in riva al mare, la biblioteca con vista, la solitudine e tanto fumo intorno ad una vecchia macchina da scrivere, della fallaci, invece, donna adorata , lo stile, l'onestà intellettuale, il coraggio della verità ad ogni costo, l'argomentazione lucida ,logica, inattaccabile. Non sono una donna da miti, ne veri, nè falsi, ma se c'è qualcuno che ho amato, stimato e alla quale mi sono augurata di poter somigliare è sicuramente lei. Ho iniziato a leggerla e a conoscerla a sedici anni e ho continuato a seguirla per tutta la vita, incantata ogni volta dalle sue verità urlate contro chi, con gli inganni, le ingiustizie e le ipocrisie, mortifica e umilia gran parte del genere umano. E' stata sicuramente Oriana , quella che più ha alimentato il mio amore per le parole scritte, pesate, riflettute, lei più di chiunque altro dei centinaia e centinaia di autori che ho letto in questi anni.  Era nei miei propositi, quei pochi che mi prefiggo, scriverle per ringraziarla per essere quel che era, per quegli occhi limpidi, senza ombre,che le avevano consentito di vedere oltre ogni menzogna, e per aver permesso a tanti oltre che a me, di guardare attraverso gli stessi. Ho aspettato troppo, e la riconoscenza, e i pensieri,e i sentimenti che le ho indirizzato per tutti questi anni, non avrà mai modo di conoscerli. E' un rimpianto, di quelli veri. Parlo poco, chiacchero si, ma parlo poco e spesso anche male, perchè il mio pensiero è frettoloso, urgente, volto a sintetizzare. Così le cose vere, importanti, continuo a scriverle.                         E il sogno? Non è mai svanito del tutto, ma piano piano assume sempre più, anche lui, le sembianze del rimpianto. ANNAVERA  casa di
Hemingwey