formidabili i 70

l'almanacco del giorno dopo


Oltre al colonnello Bernacca, l'altro momento cult della giornata era l'almanacco del giorno dopo. Appena cominciava la sigla con le figurine che giravano, bisognava stare in religioso silenzio, perché di lì a poco l'annunciatrice (Paola Perissi, che su quello sgabello ha passato almeno vent'anni) ci avrebbe passato le seguenti vitali informazioni: domani 12 settembre si festeggia san Guido di Anderlecht. Il sole sorge alle 6:46 e tramonta alle 19:27. La luna sorge alle 16:56 e tramonta alle 00:27. Seguiva poi l'appassionante rubrica "domani avvenne" in cui ti raccontavano cose successe tipo tre secoli prima, per esempio che nel settembre del 1683 ci fu la famosa battaglia di Kalhenberg e i turchi furono sconfitti, e tu pensavi chissenefrega ma non potevi dirlo se no tua madre ti cazziava "zitto e impara un po' di storia che la maestra mi ha detto che non studi!"Chi sopravviveva, poteva ammirare la rubrica di cucina di Vincenzo Buonassisi o una rubrica di bellezza in cui una tizia (che potrebbe essere la Lambertucci) ti insegnava a farti le maschere di bellezza con ciò che avevi in casa, anche col prosciutto crudo. Seguiva la sigla finale e lo schermo ripiombava nel buio prima del segnale orario.