formidabili i 70

portobello


Portobello è stata senza dubbio una delle trasmissioni di maggior successo della RAI, condotta da Enzo Tortora a partire dal 1977 fino al 1983, quando il conduttore fu arrestato sulla sola base delle accuse, poi rivelatesi infondate, di un pentito di camorra.   La trasmissione venne ripresa solo nel febbraio del 1987 dopo la conclusione delle lunghe traversie giudiziarie di Tortora, che salutò il suo pubblico con "Dunque, dov'eravamo rimasti?" scatenando un  lunghissimo applauso. Coadiuvato da "sua soavità" Renee Longarini, capocentralinista, e da inviate esterne ancora poco conosciute come Gabriella Carlucci e Eleonora Brigliadori. La colonna sonora era di Lino Patruno, grande jazzista italiano già componente del gruppo dei Gufi, e la sua Portobello Jazz Band. Due gli appuntamenti fissi, "Dove sei" e "Fiori d'arancio". Nel primo venivano presentate storie di vita, generalmente del periodo bellico, nelle quali si ricercavano vecchie amicizie e persone dimenticate. Il secondo era invece una agenzia matrimoniale, che cercava di unire coppie e creare nuove famiglie. Il contorno era creato da svariati e eccentrici personaggi che proponevano in ogni puntata fantasiose invenzioni e surreali progetti, alla ricerca di finanziatori disposti a credere nelle loro idee. Alcune di queste divennero icone, come il tizio che voleva spianare il Turchino per risolvere il problema della nebbia in Val Padana. Neppure da dire, a dirimere la questione venne chiamato Bernacca... I protagonisti venivano accompagnati in una angusta cabina, abbinata ad un numero telefonico, e lì rispondevano agli interessati. Tutto si concludeva quando Tortora pronunciava il fatidico "Big Ben ha detto stop!". Protagonista assoluto era il pappagallo Portobello che apriva la trasmissione; taciturno e scontroso, di puntata in puntata un concorrente cercava inutilmente di fargli ripetere il proprio nome. L'impresa riuscì all'attrice Paola Borboni, che riuscì a strappare al pennuto il tanto atteso "Portobelooooo": i soldi della vincita vennero donati per permettere le cure di un bambino di Genova. (si ringrazia sitomemoria.altervista.org)Portobello,è un mercato pazzerellodove trovi questo e quelloe c’è pure un pappagallocon il becco gialloun tantino picchiatellonon sa dire Portobelloma cantare vuole il ritornello.Un leccalecca vorreilungo chilometri seio da qui a Hong Kongche neppur King Kongin cent’anni e più riesca a consumare.Un orologio a cucùcerco se vieni anche tuverde o sette oblò ed un comòin stile però rococò.Portobello,è un mercato pazzerellodove trovi questo e quelloe c’è pure un pappagallocon il becco gialloun tantino picchiatellonon sa dire Portobelloma cantare vuole il ritornello.Suona il telefono giàe chissà mai chi saràPronto son Mimìdel Mississipiserve un salvagente per non affogare.Si sente ancora drin drinho perso il mio cagnolinchi lo troverà, è proprio bravotre paste un gelato e un babà.Portobello,è un mercato pazzerellodove trovi questo e quelloe c’è pure un pappagallocon il becco gialloun tantino picchiatellonon sa dire Portobelloma cantare vuole il ritornello.