I giardini anni 70 si distinguevano per un particolare abbastanza raccapricciante: i nani da giardino in gesso. All'epoca non esistevano ancora i fronti di liberazione dei nani e i nostri genitori non avevano un briciolo di cuore, quindi i giardini pullulavano di nani in gesso tenuti prigionieri e sparsi qua e là. Sembrava di vivere nel favoloso mondo di Amélie. Se uno aveva particolarmente culo, tipo me, si beccava anche Biancaneve e Bambi (non chiedetemi cosa c'entri con i nani, sono trent'anni che me lo domando anch'io). Resta tuttora ignoto il significato di tali orrori che oltretutto sono resistentissimi, sopravvivono alle peggiori intemperie e non si sfasciano neppure a prenderli a martellate.