formidabili i 70

pubblicità progresso


Nate nel 1971, sono pubblicità che si occupano di sensibilizzare la popolazione su problemi diversi come i diritti delle minoranze, la prevenzione degli incidenti o la tutela dell'ambiente. Peccato siano sempre alquanto inquietanti: negli anni ci siamo visti bambini fulminati, città invase dai topi, alluvioni, incidenti stradali e altre piacevolezze. Molti  pargoli degli anni 70 confessano incubi notturni dati da overdose di pubblicità progresso.Fra gli slogan più famosi c'è sicuramente "Chi fuma avvelena anche te, digli di smettere", poi opportunamente modificata dagli studenti in "Chi studia avvelena anche te, digli di smettere". Nel 1978 uscì una campagna che oggi farebbe rabbrividire i fautori del politically correct: "Handicappato significa che, con il cervello e con le mani, sa lavorare come tutti noi. E con tanto impegno. Non buttiamo via energie preziose, aiutiamo gli handicappati ad inserirsi nel mondo del lavoro". Negli anni 80 venne realizzata una campagna di invito alla lettura, con lo slogan "Voltate pagina, leggere è un piacere diverso, tutto vostro". Forse sarebbe il caso di riproporla...