Una delle caratteristiche delle madri degli anni 70 era l'ottimismo sempre e comunque: se tardavi da scuola cinque minuti non era perchè stavi scambiando figu con il tuo compagno di banco: sicuramente ti aveva già rapito un maniaco o ti aveva tirato sotto una macchina e partivano giri di telefonate così intricati che neppure l'odierna Telecom sarebbe stata in grado di intercettare. Ogni volta che uscivi ti chiedevano "Ti sei cambiato le calze? Metti che hai un incidente e ti portano in ospedale, che figura ci facciamo?" e tu uscivi da casa allegro, festante e a cuor leggero, anche perchè sapevi che uno sconosciuto ti avrebbe sicuramente abbordato strada facendo per offrirti una caramella drogata, sempre che riuscissi a scampare alle famigerate figurine all'LSD. In casa c'era sempre pronta una borsa nel caso si dovesse correre al pronto soccorso, e nei casi più gravi anche una valigia, non sia mai che capitava un terremoto e bisognava scappare via nottetempo. Ipotesi del resto non particolarmente probabile visto che non stavamo sulla faglia di sant'Andrea. Quando eravamo in vacanza era dato per certo che i ladri ci avevano scassinato la casa, altrimenti ci avrebbero pensato un corto circuito casuale o il ferro da stiro dimenticato acceso. Eh sì. Come si fa a non essere ottimisti?
l'ottimismo è il profumo della vita
Una delle caratteristiche delle madri degli anni 70 era l'ottimismo sempre e comunque: se tardavi da scuola cinque minuti non era perchè stavi scambiando figu con il tuo compagno di banco: sicuramente ti aveva già rapito un maniaco o ti aveva tirato sotto una macchina e partivano giri di telefonate così intricati che neppure l'odierna Telecom sarebbe stata in grado di intercettare. Ogni volta che uscivi ti chiedevano "Ti sei cambiato le calze? Metti che hai un incidente e ti portano in ospedale, che figura ci facciamo?" e tu uscivi da casa allegro, festante e a cuor leggero, anche perchè sapevi che uno sconosciuto ti avrebbe sicuramente abbordato strada facendo per offrirti una caramella drogata, sempre che riuscissi a scampare alle famigerate figurine all'LSD. In casa c'era sempre pronta una borsa nel caso si dovesse correre al pronto soccorso, e nei casi più gravi anche una valigia, non sia mai che capitava un terremoto e bisognava scappare via nottetempo. Ipotesi del resto non particolarmente probabile visto che non stavamo sulla faglia di sant'Andrea. Quando eravamo in vacanza era dato per certo che i ladri ci avevano scassinato la casa, altrimenti ci avrebbero pensato un corto circuito casuale o il ferro da stiro dimenticato acceso. Eh sì. Come si fa a non essere ottimisti?