formidabili i 70

la marmellata santarosa


Era una delle marche di marmellate e confetture più famose di quegli anni, ed era amata dai bambini sia per la quantità di zucchero che conteneva, che pare fosse sufficiente a cariare anche le otturazioni, sia per via del concorso che metteva in palio il pupazzo di Johnny Bassotto. Tuttavia non ho mai avuto il piacere di assaggiarla per due motivi: il primo, non irrilevante, è che odio in blocco la marmellata. Il secondo è che sono cresciuta con una madre capace di ridurre a confettura qualunque cosa minerale, vegetale o minerale, dai torsoli di mela alle ortiche secche e le sue creazioni (peraltro pare buonissime) non risparmiano nessuno: è matematicamente impossibile entrare in casa nostra senza uscirne, che so, con un barattolo di marmellata di zucca in mano. Giusto per capirci, se mia madre venisse rapita dall'anonima sarda sarebbe capace di portare in dono al capo banda un barattolo di marmellata con la raccomandazione di mangiarla a colazione sulle fette biscottate. Inutile dire che considera qualunque tipo di marmellata confezionata salutare quanto il veleno per le volpi, ragion per cui se mai avessi voluto il pupazzo di Johnny Bassotto non mi sarebbe rimasto che comprarlo!