Nonostante sia stonata come un campanaccio, come tutti i bambini dell'epoca ho sognato di fare parte del Piccolo Coro dell'Antoniano e di farmi cazziare da Mariele. Ho sempre amato lo Zecchino d'Oro e fra le mie canzoni preferite c'è "Volevo un gatto nero", che ha vinto l'11° Zecchino d'Oro, nel 1969. A cantarla era una ragazzina di nome Vincenza Pastorelli, e le cronache dell'epoca dell'Antoniano raccontano che questa canzone è stata tradotta in sei lingue e ha avuto un successo clamoroso in Giappone dove ha venduto milioni di dischi.Nota a margine: è possibile sia stata questa canzone a generare in me una passione maniacale per i gatti in generale e per quelli neri in particolare. Pregasi ammirare l'esemplare di rara bellezza immortalato nella foto: trattasi del mio gatto Lapo (Elkatt).Un coccodrillo vero,un vero alligatoreti ho detto che l'avevoe l'avrei dato e te.Ma i patti erano chiari:il coccodrillo a tee tu dovevi dareun gatto nero a me.Volevo un gatto nero, nero, nero,mi hai dato un gatto biancoed io non ci sto più.Volevo un gatto nero, nero, nero,siccome sei un bugiardocon te non gioco più.Non era una giraffadi plastica o di stoffa:ma una in carne ed ossae l'avrei data e te.Ma i patti erano chiari:una giraffa a tee tu dovevi dareun gatto nero a me.Volevo un gatto nero, nero, nero,mi hai dato un gatto biancoed io non ci sto più.Volevo un gatto nero, nero, nero,siccome sei un bugiardocon te non gioco più.Un elefante indiano con tutto il baldacchino:l'avevo nel giardino e l'avrei dato e te.Ma i patti erano chiari:un elefante a tee tu dovevi dareun gatto nero a me.I patti erano chiari:l'intero zoo per tee tu dovevi dareun gatto nero a me.Volevo un gatto nero, nero, nero,invece è un gatto bianco quello che hai dato a me.Volevo un gatto nero, ma insomma nero o biancoil gatto me lo tengoe non do niente a te.
volevo un gatto nero
Nonostante sia stonata come un campanaccio, come tutti i bambini dell'epoca ho sognato di fare parte del Piccolo Coro dell'Antoniano e di farmi cazziare da Mariele. Ho sempre amato lo Zecchino d'Oro e fra le mie canzoni preferite c'è "Volevo un gatto nero", che ha vinto l'11° Zecchino d'Oro, nel 1969. A cantarla era una ragazzina di nome Vincenza Pastorelli, e le cronache dell'epoca dell'Antoniano raccontano che questa canzone è stata tradotta in sei lingue e ha avuto un successo clamoroso in Giappone dove ha venduto milioni di dischi.Nota a margine: è possibile sia stata questa canzone a generare in me una passione maniacale per i gatti in generale e per quelli neri in particolare. Pregasi ammirare l'esemplare di rara bellezza immortalato nella foto: trattasi del mio gatto Lapo (Elkatt).Un coccodrillo vero,un vero alligatoreti ho detto che l'avevoe l'avrei dato e te.Ma i patti erano chiari:il coccodrillo a tee tu dovevi dareun gatto nero a me.Volevo un gatto nero, nero, nero,mi hai dato un gatto biancoed io non ci sto più.Volevo un gatto nero, nero, nero,siccome sei un bugiardocon te non gioco più.Non era una giraffadi plastica o di stoffa:ma una in carne ed ossae l'avrei data e te.Ma i patti erano chiari:una giraffa a tee tu dovevi dareun gatto nero a me.Volevo un gatto nero, nero, nero,mi hai dato un gatto biancoed io non ci sto più.Volevo un gatto nero, nero, nero,siccome sei un bugiardocon te non gioco più.Un elefante indiano con tutto il baldacchino:l'avevo nel giardino e l'avrei dato e te.Ma i patti erano chiari:un elefante a tee tu dovevi dareun gatto nero a me.I patti erano chiari:l'intero zoo per tee tu dovevi dareun gatto nero a me.Volevo un gatto nero, nero, nero,invece è un gatto bianco quello che hai dato a me.Volevo un gatto nero, ma insomma nero o biancoil gatto me lo tengoe non do niente a te.