Post in tema "giorno dei morti" per ricordare come i veri bambini anni 70 con genitori timorati di Dio passavano le feste dei santi 1) in famiglia a dire il rosario e a mangiare le castagne (mi sfugge il senso dell'abbinata) oppure 2) impegnati in un'allegrissimo tour guidato fra le tombe di bisnonni, prozie centenarie e parenti assortiti con fascine di crisantemi e, nei casi più inquietanti, madre dotata di Vetril per lustrare la foto del defunto. (durante l'operazione il commento più gettonato era "L'è propi chel!" - per i non indigeni "E' proprio lui!". Il perchè di tale perla di saggezza è ancora ignoto, tanto più che solitamente sulla tomba ci si mette la foto del morto e non quella del fornaio all'angolo). Dopo una due giorni così spensierata, uno tornava a scuola pieno di ottimismo, pronto a imparare a memoria la poesia da cui nessuno scolaro anni 70 è mai scampato a memoria d'uomo: "Dormono i morti con le mani in croce/che silenzio nel verde camposanto".
il tour delle tombe
Post in tema "giorno dei morti" per ricordare come i veri bambini anni 70 con genitori timorati di Dio passavano le feste dei santi 1) in famiglia a dire il rosario e a mangiare le castagne (mi sfugge il senso dell'abbinata) oppure 2) impegnati in un'allegrissimo tour guidato fra le tombe di bisnonni, prozie centenarie e parenti assortiti con fascine di crisantemi e, nei casi più inquietanti, madre dotata di Vetril per lustrare la foto del defunto. (durante l'operazione il commento più gettonato era "L'è propi chel!" - per i non indigeni "E' proprio lui!". Il perchè di tale perla di saggezza è ancora ignoto, tanto più che solitamente sulla tomba ci si mette la foto del morto e non quella del fornaio all'angolo). Dopo una due giorni così spensierata, uno tornava a scuola pieno di ottimismo, pronto a imparare a memoria la poesia da cui nessuno scolaro anni 70 è mai scampato a memoria d'uomo: "Dormono i morti con le mani in croce/che silenzio nel verde camposanto".