Abbiamo già disquisito dei vari orrori rintracciabili in una vera auto anni 70: fra gli altri, il plaid tarmato da picnic, l'immancabile San Cristoforo con scritta "papà non correre", la coda di volpe sull'antenna e nei casi più tremendi il coprivolante in pelo. Ma nulla era peggio del cane che muoveva la testa sul lunotto posteriore. Solitamente trattavasi di una bestiola di pelouche con occhio girandolato tipo l'esorcista, che dava a tutto l'insieme un aspetto inquietante. In alternativa, per gli automobilisti trendy, c'era l'orrida manina che faceva ciao ciao.
il cane che muoveva la testa sul lunotto posteriore dell'auto
Abbiamo già disquisito dei vari orrori rintracciabili in una vera auto anni 70: fra gli altri, il plaid tarmato da picnic, l'immancabile San Cristoforo con scritta "papà non correre", la coda di volpe sull'antenna e nei casi più tremendi il coprivolante in pelo. Ma nulla era peggio del cane che muoveva la testa sul lunotto posteriore. Solitamente trattavasi di una bestiola di pelouche con occhio girandolato tipo l'esorcista, che dava a tutto l'insieme un aspetto inquietante. In alternativa, per gli automobilisti trendy, c'era l'orrida manina che faceva ciao ciao.