Erano dei vestitini di carta da incollare sul cartoncino e poi da ritagliare. Sui lati c'erano delle piccole alette che venivano piegare e servivano a far "indossare" il vestito alla bambola. Alette che, neppure da dirlo, una volta sì e l'altra pure ranzavamo via senza remore, quindi il vestito il più delle volte stava su grazie a un'unica aletta superstite e penzolava tristemente da ogni lato. Queste bambole erano una delle specialità di Famiglia Cristiana che a ogni piè sospinto, nell'angolo dedicato ai bambini, curato dalla storica e geniale disegnatrice nonchè mia concittadina Carla Ruffinelli, pubblicava sagome di ragazzini in mutande da vestire.