formidabili i 70

il riciclo dei regali di natale


Classica attivitą degli anni settanta-ottanta dovuta al numero di orrori circolanti all'epoca. l'esempio tipico era l'amaro montenegro: chiunque fosse veterinario se ne vedeva recapitare bottiglie su bottiglie  da amici che si ritenevano originalissimi, costringendo il poveretto a una catena di sant'Antonio di amari Montenegri che durava fino a Pasqua. L'altro cult era il pigiama beige di flanella da convitto vedove e nubili o il plaid fatto a mano da zia Pernilla. Anche il pigiama veniva prontamente riciclato per lo zio ultranovantenne (qualunque famiglia ne ha uno), mentre il plaid veniva fatto sparire nel posto pił nascosto della casa e riesumato solo nel caso la zia Pernilla venisse in visita.Infine il meglio: l'asciugapiatti col calendario stampato sopra fra capanne coperte di neve, babbi natalizi e pastori zufolanti. Nei casi di riciclo pił spudorato sono stati re-impacchettati e ri-regalati asciugapiatti con il calendario del 1985. Nel 2006.