L'uomo Plasmon che incideva su una colonna la scritta "Plasmon" vestito solo con un gonnellino e per di più con una chiappa al vento, si chiamava Fioravante Palestini, ma era più noto come"Gabriellino" nonostante fosse alto un metro e novanta e pesasse 110 chili. Abbandonati gli sketch dei biscottini girati sulla spiaggia di Giulianova, "Gabriellino" si diede a più redditizi traffici internazionali per conto della cosca palermitana di Gaspare Mutolo, e il 24 maggio 1983 fu arrestato dalla polizia egiziana, che lo trovò con un carico di morfina ed eroina (più esattamente 25 kg di morfina e 208 di eroina) sul cargo greco "Alexandros G." a bordo del quale lavorava.Condannato a trascorrere 25 anni nel "Carcere di Punizione per condannati ai lavori forzati" di Abu Zaabel, a 40 chilometri dal Cairo, Palestini, unico detenuto italiano in Egitto, passò i primi 18 mesi in isolamento totale. Non essendoci state richieste di estradizione dall'Italia (solo il giudice Giovanni Falcone s' interessò al suo caso dopo averlo incontrato durante il periodo di isolamento), l'ex "uomo Plasmon" fu poi trasferito nella prigione di Qanater, più vicina alla capitale.Nel giugno del 2003, per legge e per buona condotta cinque anni gli sono stati condonati, e l'ex uomo Plasmon è tornato a casa, dalla mamma Leonida, perchè la Corte d'Assise di Palermo ha revocato l'ordine di cattura, concedendo gli arresti domiciliari.