formidabili i 70

le diapositive


E' matematicamente impossibile trovare un reduce degli anni 70, adulto o bambino che fosse all'epoca, che sia scampato alla iattura delle diapositive così in auge in quel decennio. Praticamente qualunque cosa succedesse, dal cane che rosicchiava il tappeto buono al bambino che sputava l'omogeneizzato, meritava di essere immortalato su una diapositiva. Nulla di male, peccato che fosse consuetudine sequestrare chiunque capitasse a tiro e obbligarlo a vedersi diapositive a metraggio sugli argomenti più soporiferi; nessuno, ripeto, ci è mai scampato: prima o poi capitava un vicino di casa che ti piombava sulla porta con una bottiglia di vino in una mano e centotrentasette caricatori di diapositive nell'altra al grido di "Vi abbiamo portato a vedere due o tre diapositive di quest'estate".A quel punto, o ti fingevi morto, o davi fuoco al proiettore oppure seguivano, come nei migliori film di Fantozzi, sette ore di visione dei seguenti soggetti: 1) vicini di casa in vacanza a Ceriale 2) vicini di casa che giocano a carte sotto l'ombrellone 3) vicini di casa che mangiano le cozze al ristorante. Non potevi neppure addormentarti durante la visione perchè era d'obbligo emettere versi di apprezzamento manco stessi vedendo la trilogia di Kieslowski.Se poi si aveva proprio culo, una volta esaurite le diapositive delle vacanze al mare, ai monti, in colonia e dai nonni, seguivano quelle della prima comunione del pargolo di casa: altre due ore di visione del piccino, quasi sempre antipatico e petulante, vestito di bianco, e ti toccava pure commentare "Ma non sembra un angelo?" con voce strozzata dalla commozione anche se in cuor tuo pensavi assomigliasse in maniera inquietante a un lottatore di sumo.