Oggi è la Giornata della Memoria. Si ricorda la liberazione del campo di sterminio polacco di Auschwitz-Birkenau da parte delle truppe sovietiche, avvenuta il 27 gennaio 1945. Un'occasione per ricordare lo sterminio di oltre sei milioni di ebrei e di centinaia di migliaia di zingari, omosessuali, disabili, testimoni di Geova. Un appuntamento - importante, mi sembra - con la nostra storia recente e con le nostre coscienze. Qualcuno lo spieghi ai vertici della Rai, per favore. Perchè sembra che ogni anno non ci sia limite al peggio, ma poi in qualche modo riescono sempre a superarsi. L'anno scorso, per celebrare la Giornata della Memoria, hanno trasmesso "Il Pianista", probabilmente il più bel film mai realizzato sulla Shoah, e l'hanno infarcito di spot come un tacchino il Giorno del Ringraziamento. Mezz'ora di film e venti minuti di Kinder fetta al latte, anticalcari per il cesso e Tim Tribù. Quest'anno hanno risolto il problema in maniera molto più brillante: ignorando, o quasi, la ricorrenza. Vero, c'è un bel film di Mimmo Calopresti, "Volevo solo vivere" in programmazione. A mezzanotte. Prima dovremo fare lo slalom fra i fratelli di test di Carlo Conti e i pacchi di Affari tuoi, non sia mai che per una volta gli italiani possano rinunciare a tali fondamentali programmi. La nostra psiche potrebbe averne danni irreversibili.Auguro una buona Giornata della Memoria a tutti quelli che hanno voglia di ricordare e l'esigenza di fare memoria, a tutti quelli che per imparare si rimboccano le maniche e non si vanno a sdraiare sui divani del Grande Fratello. A quelli che non hanno la memoria corta, a quelli che non hanno sempre la verità in tasca e a quelli che sanno ancora fare silenzio.
27 gennaio
Oggi è la Giornata della Memoria. Si ricorda la liberazione del campo di sterminio polacco di Auschwitz-Birkenau da parte delle truppe sovietiche, avvenuta il 27 gennaio 1945. Un'occasione per ricordare lo sterminio di oltre sei milioni di ebrei e di centinaia di migliaia di zingari, omosessuali, disabili, testimoni di Geova. Un appuntamento - importante, mi sembra - con la nostra storia recente e con le nostre coscienze. Qualcuno lo spieghi ai vertici della Rai, per favore. Perchè sembra che ogni anno non ci sia limite al peggio, ma poi in qualche modo riescono sempre a superarsi. L'anno scorso, per celebrare la Giornata della Memoria, hanno trasmesso "Il Pianista", probabilmente il più bel film mai realizzato sulla Shoah, e l'hanno infarcito di spot come un tacchino il Giorno del Ringraziamento. Mezz'ora di film e venti minuti di Kinder fetta al latte, anticalcari per il cesso e Tim Tribù. Quest'anno hanno risolto il problema in maniera molto più brillante: ignorando, o quasi, la ricorrenza. Vero, c'è un bel film di Mimmo Calopresti, "Volevo solo vivere" in programmazione. A mezzanotte. Prima dovremo fare lo slalom fra i fratelli di test di Carlo Conti e i pacchi di Affari tuoi, non sia mai che per una volta gli italiani possano rinunciare a tali fondamentali programmi. La nostra psiche potrebbe averne danni irreversibili.Auguro una buona Giornata della Memoria a tutti quelli che hanno voglia di ricordare e l'esigenza di fare memoria, a tutti quelli che per imparare si rimboccano le maniche e non si vanno a sdraiare sui divani del Grande Fratello. A quelli che non hanno la memoria corta, a quelli che non hanno sempre la verità in tasca e a quelli che sanno ancora fare silenzio.