Mentre i cari piccini di oggi hanno a disposizione almeno 137 tipi di uova di Pasqua fra cui scegliere (e rompono ampiamente le tasche comunque perchè non ce n'è uno di loro gradimento o perchè il gameboy che c'era come sorpresa è un modello superato), noi non avevamo troppi problemi a scegliere: di uova di Pasqua ne esisteva un tipo solo, prodotto dalla Perugina. Nel 1972 venivano vendute incartate con una fascia alla miss Italia disegnata dallo stilista Emilio Pucci. Seguì un periodo drammatico in cui le uova venivano prodotte a forma di Barbapapà. La cosa più inquietante era la farfalla che campeggiava sulla confezione: se era blu, dentro c'era un regalo "da maschio" (in genere un cow-boy sfigato), se era rosa, dentro c'era un regalo "da femmina" (le tremende pentoline o una bambola a grandezza vodoo). Poi c'era la farfalla viola, che prevedeva regali "per tutti". Tutti chi? Bambini gay? Piccoli travestiti in erba? (monsignore, non legga!) E soprattutto, in cosa consistevano i regali? Il beauty case di Big Jim? Barbie camionista? Una macchinina rosa? Qualcuno mi sveli il mistero, please.