Nel corso delle nostre emozionanti vacanze ad Arma di Taggia o a Borghetto Santo Spirito era d'obbligo fare i lecchini e mandare la cartolina alla maestra, complice tua madre che ti martirizzava e ti chiedeva "Hai scritto alla maestra?" ogni due minuti, finchè pur di non sentirla o ti buttavi a mare o eseguivi. Peccato che le cartoline fossero tutte, senza esclusione alcuna, di rara bruttezza. Oltre alle fantastiche cartoline a riquadri con le vedute sul municipio e il tramonto sul Santuario di san Girolamo, e a quelle con l'impronta delle labbra e la scritta "Baci da Roccacannuccia" c'era tutta una serie ancora più raccapricciante con i bambini in costume tipico o i contadini con il forcone in mano alla fiera della trebbia. Neppure da dire che la maestra alla ventesima cartolina ricevuta raffigurante una coppia di zampognari o il carretto siciliano con l'asino bardato come Valeria Marini veniva colta da un lieve scazzo e si rifiutava di aprire ancora la porta al postino.