formidabili i 70

a scuola negli anni 70 -part 2-


Nella scuola degli anni 70 non c'era traccia delle tre I (Impresa, Internet e Inglese) di morattiana memoria. Internet non esisteva, il massimo dell'impresa con cui venivamo in contatto era il contadino da cui si andava in gita scolastica a vedere le mucche e l'inglese, beh, stendiamo un velo pietoso. Non fatemi raccontare da capo la storia di Don Camisi. Di che far rabbrividire l'ineffabile sora Letizia.In compenso c'erano i verbi e i  fiumi del Lazio e le poesie da imparare a memoria, gli uomini primitivi e pagine e pagine di mele da disegnare per imparare le tabelline, il mio incubo peggiore. Quando ero in seconda elementare (la prima non l'ho fatta perchè i miei genitori pensavano di avere un genio in casa) ho passato mesi a disegnare insiemi con dentro fiori, libri, gatti e quant'altro perchè allora era in gran voga l'insiemistica. Non avevamo i PC, ma c'era la biblioteca di classe. Quando proprio stavamo buoni la maestra ci leggeva un libro, "Storia della storia del mondo", talmente lungo che devo ancora sapere adesso come va a finire.Forse non sarà stato il metodo di insegnamento più all'avanguardia del momento, ma almeno parlo italiano come Dio comanda e non come Toro Seduto, scrivo po' con l'apostrofo e non con l'accento, so che il congiuntivo non è una malattia tropicale e di norma sono in pace con la sintassi. Più di un giornalista di Studio Aperto, almeno. Ok, non ci sono ancora molto con le tabelline, ma non disperate, finchè c'è vita c'è speranza.