formidabili i 70

la clavietta


Strumento musicale molto diffuso nelle scuole medie dell'epoca, venne adottato per disperazione dai professori di musica in sostituzione dell'orrifico flauto dolce di plastica verde, da cui riuscivamo a trarre dei suoni inconsulti nonostante ore e ore di solerti esercitazioni (che in genere si concludevano con la minaccia di un genitore di sfasciarci il flauto in testa o di scaraventarlo giù dalla finestra).La clavietta era una specie di pianola a fiato prodotta dalla Bontempi e venduta in un astuccio di plastica grigia che sembrava quello del violino in cui i killer mafiosi portano il fucile. L'attrattiva maggiore di tale strumento consisteva nel tubo di plastica in dotazione in cui si soffiava per produrre un qualsivoglia suono. Più che soffiarci, ci sputavamo dentro per straziare orrendamente Va' pensiero o Per Elisa, i classici dell'epoca. Il suddetto tubo sputacchiato veniva poi a scelta: 1) agitato in tutte le direzioni 2) pulito su una manica  e messo via 3) prestato completo di sputacchi e tutto il resto al compagno di banco che l'aveva dimenticato a casa.